Allegri: “Arthur recuperato, ecco come stanno gli altri infortunati”

La conferenza stampa di Massimiliano Allegri alla vigilia di Juventus-Venezia

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Massimiliano Allegri ha messo in guardia i suoi alla vigilia di Juventus-Venezia. “Dobbiamo tornare alla vittoria nel nostro stadio – ha dichiarato in conferenza stampa – poi mancano ancora 4 punti alla matematica perché a 70 punti è matematico. Il Venezia ha cambiato allenatore, viene da 8 sconfitte, ma quando ha perso non ha mai dato segni di disfatta. Noi veniamo da un periodo in cui, nelle ultime 4 partite, abbiamo sempre subito gol. Cerchiamo di vincere sapendo che non è semplice, ci vuole rispetto per l’avversario. Pensiamo di aver già raggiunto l’obiettivo – ammonisce – ma non è così”.

A stagione fin qui è stata avara di soddisfazioni, ma l’obiettivo è quello di costruire per il prossimo anno: “Non ci siamo persi per strada, abbiamo avuto un inizio difficile. La squadra sta anche bene fisicamente, nonostante abbiamo diversi giocatori fuori. Dobbiamo iniziare bene per continuare quello che abbiamo fatto quest’anno. Quale partita vorrei rigiocare di campionato? Piuttosto vorrei rigiocare la Champions. Non è jolly o non jolly, dobbiamo fare mente locale degli errori fatti. È inutile fare discorsi ora, mancano 22 giorni e dobbiamo aspettare. Bisogna fare i 4 punti matematici per giocare la Champions l’anno prossimo e la finale di Coppa Italia”.

Allegri: “Parole di Agnelli fanno piacere”

Insomma, il progetto è ancora all’inizio e un primo bilancio si potrà fare solo l’anno prossimo con la Juventus che deve tornare a competere per vincere, intanto in Italia. “Mi hanno fatto molto piacere le parole del presidente – ammette Allegri – La Juve negli ultimi 10 anni ha vinto tanto, è stata anche brava in Europa dove ha sempre giocato delle Champions importanti. Bisogna tornare a vincere il prima possibile: quest’anno abbiamo messo una buona base per essere pronti l’anno prossimo. Per quanto riguarda Klopp, lo conosco poco ma mi sta molto simpatico. Gli faccio i complimenti per quello che ha fatto e quello che sta facendo. In Italia si tende a buttare giù gli allenatori dalla sera alla mattina, in Inghilterra c’è una mentalità diversa. Stare tanto su una panchina è un vantaggio per gli allenatori e per le società. Con la squadra abbiamo lavorato bene, in simbiosi con la società, lavorando sugli errori fatti per conoscersi e dare un po’ di stabilità. Direi che siamo sulla buona strada, da lì a vincere ce ne passa. Vincere è una cosa straordinaria, non lottare per il campionato mi gira un po’ le scatole”.

A proposito della formazione anti-Venezia, potrebbe avere una chance Kean: “Non fa mai gol banali, sempre decisivi. Domani valuterò se farlo giocare dall’inizio. Sta bene fisicamente e anche mentalmente. Qualche giovane in più in campo? Vediamo se ci sarà la possibilità perché domani mancano un po’ di giocatori. Giovani pronti per la prima squadra? Queste valutazioni le faremo a fine anno. Fateci finire la stagione, poi valuteremo il tutto. Quelli che abbiamo dentro li valutiamo quotidianamente, gli altri sono seguiti settimanalmente durante le partite che giocano. Arthur domani è a disposizione – aggiunge – Per quanto riguarda Danilo, ha riposato due giorni, ha fatto differenziato due giorni e oggi si è allenato con la squadra. Aveva bisogno di riposare, ma domani gioca. De Sciglio è out, Cuadrado rientra col Genoa, Locatelli e McKennie speriamo di riaverli per la fine del campionato, ma è difficile”.

Juventus: la grana infortuni

Tra le critiche mosse ad Allegri e il suo staff atletico, ci sono quelle relative ai troppi infortuni. “Gli infortunati a livello muscolare sono stati nella media, quelli fuori a lungo sono stati più traumatici. Anche Danilo è stato fuori a livello traumatico, in uno scontro di gioco a Roma. Questo ci ha penalizzato come numero, ma la dice lunga su come si è comportata la squadra. Anche nelle difficoltà numeriche avute – rammenta – i ragazzi sono stati bravissimi. Dimostra il carattere e la voglia di raggiungere il risultato. Ora viene la cosa più difficile, prendere il risultato. Rimpianti? Quando non vinci ci son sempre rimpianti. È stata una stagione difficile, ora abbiamo la possibilità di giocarci il terzo posto col Napoli. Guardiamo anche le cose positive: negli ultimi 3 mesi la Juve ha fatto buone cose. Ci sono dei rimpianti perché potevamo fare meglio in alcune situazioni ma ci sono anche lati positivi”.