Agnelli a Lotito: “Ora sei diventato virologo?”

Nuovo botta e risposta tra il presidente della Juventus e quello della Lazio nell’ultima riunione di Lega in videocall

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Nuovo botta e risposta tra il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, e quello della Lazio, Claudio Lotito, nel corso dell’ultima assemblea di Lega Serie A tenutasi ovviamente in videoconferenza. All’ordine del giorno tanti temi scottanti, dal tentativo di portare a termine i campionati alla questione stipendi dei calciatori. L’impressione netta è che si vada verso la chiusura anticipata della stagione con la possibilità che la prossima Serie A sia a 22 squadre. A quanto pare, però, Lotito è convinto ancora di poter tornare in campo presto o tardi per completare il campionato 2019-2020.

Lotito: “Il coronavirus si sta ritirando”

A tal proposito, Tuttosport riporta le seguenti parole del patron biancocelesti: «Avete visto i dati? Oh, se sta a ritirà! Ma poi lo so: io parlo coi medici luminari, quelli che stanno in prima linea, no co’ quelli delle squadre…». Insomma, Lotito avrebbe consultato dei medici secondo i quali il coronavirus si starebbe ritirando, ma si tratta di affermazioni abbastanza discutibili, poiché il picco dell’emergenza è previsto entro il 12 aprile e da lì in poi ci vorranno ancora almeno un paio di mesi prima di uscire dall’emergenza. Il fatto stesso che dopo due giorni di calo, i decessi ieri siano tornati a salire, lascia intendere che l’emergenza non è affatto vicina alla conclusione. Lo stesso premier Giuseppe Conte ha ammesso che la fine ufficiale dell’emergenza è stata stabilita al 31 luglio, anche se si spera di poter anticipare quella data.

Agnelli: “Ora sei anche virologo?”

Insomma, Lotito continua a cercare di forzare la mano per la ripresa degli allenamenti a breve, ma la risposta di Agnelli è stata chiara: «Eh, certo: ora sei diventato anche un esperto virologo». Il presidente della Juventus continua a stare nella fazione opposta al patron della Lazio, che è supportato da quello del Napoli Aurelio De Laurentiis e dall’Atalanta, il club di una delle città più colpite dal COVID-19. Anche davanti a migliaia di morti, insomma, c’è chi riesce a dare il peggio di sé.