Zemanlandia? Zombilandia! Ovvero Il re del niente e il suo calcio aceto | JMania

Zemanlandia? Zombilandia! Ovvero Il re del niente e il suo calcio aceto

Zemanlandia? Zombilandia! Ovvero Il re del niente e il suo calcio aceto

(Di Alessandro Magno) Siamo alle solite, ancora una volta dopo le chiacchiere da Bar che hanno riempito le pagine dei giornali poi arriva il giorno della partita. E si, si deve proprio! Certo per i romanisti sarebbe stato meglio evitare e rimanere alle chiacchere ma purtroppo per loro poi arriva il giorno del campo. E …

(Di Alessandro Magno) Siamo alle solite, ancora una volta dopo le chiacchiere da Bar che hanno riempito le pagine dei giornali poi arriva il giorno della partita. E si, si deve proprio! Certo per i romanisti sarebbe stato meglio evitare e rimanere alle chiacchere ma purtroppo per loro poi arriva il giorno del campo. E il giudizio del campo su Juve-Roma e su ”miste Zema” è davvero inesorabile. Diciannove minuti appena per espletare la pratica. In mezz’ora 3 gol 2 traverse qualche azione da gol sprecata per noi, dall’altra parte il nulla assoluto. Vedendo i primi 20 minuti di partita mi son venuti in mente gli sketch tanto cari a Terence Hill e a Tomas Milian nei film degli anni 80 in cui il nostro eroe prendeva a schiaffi il malcapitato di turno con una sequenza velocizzata così da colpirlo innumerevoli volte in pochissimi secondi, e poi chiudeva con la battuta: ”E ora sparisci prima che ti prendo a schiaffi”. Questo è stato Juventus-Roma. Con un Vucinic in campo palesemente dispiaciuto di infierire sul suo ex mister e sui suoi ex compagni, e il resto della squadra che sul 3-0 ha trasformato la partita in una specie di allenamento. La Roma di Zeman non vale nulla neppure come sparring-partner. La prossima volta conviene non fare neppure turn over ma mandare in campo direttamente la primavera e dare 5 giorni di vacanza alla prima squadra.

Si è parlato spesso di Zeman come di un maestro. Effettivamente la partita di ieri sarebbe da fare vedere nelle scuole calcio. Perfetta sintesi di come si deve giocare da una parte e di come non si deve giocare dall’altra. Di cosa è una squadra di calcio e di cosa è il nulla più assoluto e improbabile dall’altra. Il grande maestro del nulla con grande intelligenza e acume tattico si permette di metter due giovanotti di belle speranze in mezzo al campo (Tachtsidis e Florenzi) rischiando di rovinarne per sempre la carriera, permettendo a Vidal e Marchisio di asfaltarli completamente. Menomale che è uno che lancia i giovani. E si li lancia dalla finestra. Al macello direi. Pure il povero De Rossi (a parer mio uno dei centrocampisti migliori al mondo) si perde nello scacchiere a righe del boemo. La ciliegina sulla torta poi è la marcatura inesistente su Pirlo. Che dire? E’ talmente diventata una costante la marcatura a uomo su ”Mozart” che qual’ora giocassimo un amichevole in Lapponia vedremmo sicuramente utilizzata questa consuetudine. ”Miste Zema” no! ”Miste Zema” è uno che fa er gioco suo, oh… quello fa ‘a partita…, ao le squadre de Zema je somijano! Infatti le sue squadre son come lui: fumano. Evaporano. Come il fumo e le chiacchiere si dissolvono. Praticamente tutto fumo e niente arrosto. Pirlo giustamente ringrazia e tira fuori dal cilindro una prova sontuosa, la migliore per lui quest’anno. ”A ridatece Zeman” è uno striscione che esponevano i romanisti in passato e son stati accontentati, ma da ora in poi sarà uno striscione che spero di vedere sempre nella nostra curva. ”A ridatece Zeman” perché davvero con Zeman si vince facile. Lui, il filosofo del calcio perdente. Mi vengon in mente le discussioni dell’estate passata con qualche romanista su Facebook, di quanto gli piaceva che Zeman era tornato con loro in A, perché Zeman fa rosicare gli Juventini (ovviamente per quello che dice non per quello che fa). E io rispondevo che solo dei poveri fessi potevano rinunciare a un allenatore bravo, serio, preparato e di sicuro avvenire come Montella, per un venditore di fumo come Zeman. Uno che in trent’anni di carriera ha collezionato quasi esclusivamente esoneri. Che ha vinto due campionati di B ( Foggia 90-91 e Pescara 11-12) fra i più pessimi della storia. Nel primo vinto, come squadre di rango c’erano solo Udinese e Verona, nel secondo solo Sampdoria e Torino, tutte comunque nobili decadute e nulla più, per il resto squadre di serie B qualsiasi. L’anno scorso poi è stato pure secondo fino all’ultima giornata e lo ha terminato a pari merito con il Torino risultando primo solo per differenza reti. Niente di trascendentale e niente a che vedere con la B fatta ad esempio dalla Juventus con Bologna, Napoli, Genoa, che c’erano quell’anno quasi più scudetti vinti in B che in A. Campionato stravinto battendo tutti i record. Pero si parla di grande calcio di Zeman, mah.

Il mister recordman dei ”se”. Se non ci fosse stato Moggi, se non ci fosse stato il doping. Se non mi perseguitavano,  se non mi fanno allenare che posso fare. Lo stereotipo del  inconcludente all’italiana. Quello che non è mai colpa sua ma sempre colpa o degli altri o degli eventi. Quello che trovi al Bar e ti racconta che: ”… se non mi facevo male giocavo in serie A, e quando giocavo io Del Piero mi faceva da riserva, e ho smesso di giocare perché mi son scontrato con la mafia”. Comunemente questa persona viene chiamata in gergo ”cazzaro”, che non vuol esser un offesa ma solo la parola per farvi capire bene che tipo di persona intenda. Mi spiace magari anche passare per razzista ma se a Roma piace avere un ”cazzaro” come Mister vuol dire che è l’uomo giusto al posto giusto. Questo è il fantastico score di questo mister e del suo gioco che chiamano Zemanlandia e che dovrebbero chiamare invece più appropriatamente Zombilanda. Questo calcio che chiamano Champagne e invece dovrebbero chiamare Aceto. Battuto ieri e umiliato da un allenatore in seconda, tale Carrera che allena da 5-6 partite, visto che il nostro Mister titolare è squalificato. Dopo quello visto sabato presumo che potevamo stracciarli anche senza mister. Noi siamo a 45 partite senza sconfitte, questo è già tanto se riesce ad arrivare a 4,5.

L’ultima considerazione la voglio fare sugli insulti che Zeman ha ricevuto (a mio parere giustamente) dai tifosi allo Juventus Stadium e che han scandalizzato un po’ tutti i moralisti a buon mercato dell’ultima ora, quelli che ci sentono solo quando gli fa comodo, e non faccio la lista perché è troppo lunga. In primis, se la Lega e anche la Roma avessero non dico punito che sarebbe francamente troppa grazia, ma almeno fermato Zeman in passato, non si sarebbe arrivato a questo. Non è assolutamente normale che un mister faccia sempre dichiarazioni improprie di un altra squadra e non parli esclusivamente della sua. Zeman è l’unico allenatore che parla sempre (e male) della Juventus. Non lo fanno Allegri, Stramaccioni, Mazzarri, Guidolin e nessuno di tutti gli altri. Le scaramucce con questi e gli altri si limitano esclusivamente agli incontri con le loro squadre. E’ imperativo per tutti il non occuparsi dei fatti altrui ne tantomeno fare i tuttologhi a tutto campo come fa Zeman e come purtroppo gli è permesso. Va da se che se provochi, se fai di tutto per esser inviso agli Juventini, se fai di tutto per farti odiare a Torino perché così a Roma ti amano, se non hai l’intelligenza e il buon senso di dire: ”basta parlare di Juve parliamo della mia Roma” allora come dicono a Roma: ”te ‘e cerchi”. E se te le cerchi te le tieni. E’ scientifico: ogni azione provoca una reazione, non bisogna essere geni per capirlo. In secundis la richiesta di sanzioni e\o squalifica e\o sconfitta a tavolino per gli insulti a Zeman da parte dello Juventus Stadium è una cagata di proporzioni così astronomiche che è vergognosa per chi (vedi Sacchi) l’ha pensata e anche affermata e offende l’intelligenza comune. Se dovessimo punire ogni stadio per gli insulti rivolti a giocatori, allenatori, presidenti e dirigenti vari e tifosi avversari, noi vinciamo a tavolino tutti i campionati dal 1897 ad oggi e anche tutti quelli a venire fino alla notte dei tempi. O pensate che quando ci chiamano ladri e insultano il nostro mister o insultano il nostro presidente e\o i nostri martiri come Scirea e quelli dell’Heysel non è reato? Fatemi capire, siamo a: insultare uno Juventino non è reato?

Concludendo Antijuventini e gufi, vi abbiamo nuovamente asfaltato sul campo. Non sapete che piacere e che gioia si prova a vedere una tale ripassata della propria squadra data a un’ avversaria. Arriverà prima o dopo la prima sconfitta è normale, ma nel fra tempo vi facciamo venire un fegato grosso come una casa.

17 commenti

  1. Con questa partita, ci togliamo dalle palle (almeno per un po) questo individuo e tutti gli anti-Juve.
    A Zeman restituiamo tutto il fango (più gl’interessi) che ha buttato addosso alla Juve e agli Juventini.
    Il mio pensiero però non è rivolto soltanto a lui ma anche a tutti quei “giornalisti” che, fino a qualche giorno fà, lo cercavano per invitarlo a sparlare della Juve. Oggi, quei giornalai, che si divertivano con le cazzate di Zeman, sono spariti non lo conoscono più e non si parla più della partita JUVE-Roma.
    Complimenti @Alessandro, ottimo articolo!!

  2. Alessandro Magno

    Grazie ragazzi . Umilmente vostro servitore.

    Bennuz girano su facebook delle poesie in romanesco da scompisciarsi dal ridere. Una è del mio amico massimo zampini. Formidabile

  3. Zeman, autografando la famosa maglietta con su scritto “ODIO LA JUVE”, si e’ posto allo stesso livello degli ultras, che per un addetto ai lavori e’ una “castroneria”di una stupidita’ inaudita.Allo JUVENTUS STADIUM gli e’ andata di lusso dal punto di vista personale, cosa pretendeva il TAPPETO ROSSO? Dopodiche’,TADDEI,che e’ un suo giocatore gli ha dato una lezione di stile che dovrebe farlo riflettere.Taddei ha salutato CARRERA a fine partita con uno sportivissimo COMPLIMENTI MISTER, riconoscendo la superiorita’ tecnica della Juve.Ma lui non si comportera’mai sportivamente, perche’ da “cazzone qual’e’, anche dopo 4 sonore pappine sui denti, si crede ancora ER MEJO.

  4. Che dire,
    J’ hai sonate fratè ,ma tanto ormai nun c’hanno manco j’occhi pe piagne.
    Come sempre grande Alessandro!

  5. Capitan Haddock

    Compliemnti per l’articolo. Io, diveramente da altri, non sono dispiaciuto perchjé la squadra ha tirato un po’ il freno …. alla fine, per il presunto maestro, è addirittura più umiliante così. Mi spiace un po’ per quel rigore di Osvaldo, un 4-0 sarebbe stato il risultato perfetto.

  6. Un giornalista chiede a Zeman: dopo il 4-1 cos’ha da dire a sua difesa? Il boemo risponde: io no capisce, io no italiano: cos’è difesa?

  7. GRADISSIMO ALESSANDRO MAGNO….e dovessi sentire cosa dicono i romanisti sui loro Blog….. poveretti anche loro un altra stagione da buttare…

  8. Bravo Alessandro! Con il tuo articolo sei riuscito a farmi provare pena per il Signor Zeman e penso che questo è quanto di peggio si possa augurare ad una persona.
    HASTA LA VICTORIA SIEMPRE, JUVE!!!

  9. Posto che è stata una goduria vedere forse i più presuntuosi tra gli antijuventini ricevere una LEZIONE DI CALCIO direttamente dalla Juventus e dal Sig.Conte,grande estimatore di Zeman tra l’altro,mi dispiace non gli ne abbiano fatti 6.Un bel 6-0 tondo tondo ci avrebbe consentito di vivere di rendita per anni nei confronti di queste gente che dovrebbe dedicarsi al curling anzichè al calcio.Sugli insulti e cori offensivi vari ed eventuali credo che valga “chi è senza peccato…”,tuttavia è una di quelle insulse e becere abitudini che caratterizzano questo sport che preferirei non esistessero in generale.Ovviamente non sopporto l'”antijuventinismo”,ma secondo me il modo migliore e più soddisfacente per “vendicarsi” delle offese e degli attacchi gratuiti è quello di “punire” i propri avversari sul campo:tutto il resto credo faccia parte di un contesto contiguo e variegato del calcio che non mi piace e non mi piacerà mai.Non penso che dopo avergli insultato la madre ed avergli augurato di defungere Zeman cambi idea sulla Juventus o incominci a nutrire qualche lontana forma di rispetto,sportivamente parlando,verso questa squadra e il suo allenatore che invece,vista la partita e il modo in cui si è svolta,si meriterebbero ampiamente,anzi…

  10. Il tempo è galantuomo: punisce sempre gli ipocriti, i bugiardi e gli incompetenti. Grazie Alessandro, il tuo articolo è una grande liberazione!

  11. Alessandro Magno

    Eriksson*

  12. grazie a tutti per i complimenti. Piu’ che uno sfogno magic66 diciamo che lo aspettavo al varco. Anzi lo aspettavo sul campo. 😉

    Mork forse mi è sfuggita una cosa nell’enfasi di scrivere e che è giusto sottolineare. Lui è stato alla Lazio e alla Roma negli anni in cui avevano delle squadre molto forti. Non ha vinto una mazza. In entrambe le piazze gli sono succeduti Erkosson e Capello ed entrmabi son riusciti a vincere uno scudetto ( fortuna o no è così) lui non c’è riuscito. Questi son fatti.

  13. Alessandro Magno sei mitico!!! Meglio di così non potevi descrivere, grandissimo!!!

  14. Complimenti per il tuo articolo Alessandro.
    Concordo perfettamente con quanto hai scritto.
    Anch’io ho sentito il commento di Sacchi sui cori contro Zeman. Ma perchè, Conte e Carrera a Firenze sono stati accolti con applausi ed incitamenti? A me risulta che siano sempre stati insultati. Eppure nessuno si scandalizza per questo.
    Poi mi tocca sentire un altro giornalista durante la telecronaca “purtroppo ci sono cori contro Zeman, sua madre e poi cori che incitano alla morte”.
    Ci dimentichiamo che quando Del Piero s’infortunò a Udine,un infortunio gravissimo che poteva comprometterne la carriera, la curva dell’Udinese gli cantava “devi morire”. Nessuno si scandalizzò neppure allora.
    Queste sono cose che succedono da sempre in tutti gli stadi per cui come dici te se dovessimo tenere conto di questo vinceremmo sempre a tavolino noi juventini.
    Comunque alla fine devo dire che oltre a Zeman è tutta la stampa romana che ha aizzato questa partita. Zeman è il loro complice perchè potrebbe rifiutarsi di rispondere a domande sulla Juve e invece vuole sempre creare polemiche.
    Chissà che per un bel po’ adesso stiano zitti e pensino alla loro squadra. Infine anch’io trovo veramente assurdo rinunciare a Montella per riprendersi Zeman, ma se loro sono contenti del suo “calcio spettacolo” tipo la partita col Bologna, contenti loro.
    Io mi tengo la mia Juve con un Marchisio ed un Barzagli straordinari.

  15. quanto alla flessibilità mentale mi sa che tre pacchetti di sigarette al giorno aiutano mica tanto! mi sa che per una volta cobolli ha indovinato in pieno. questo invecchia maluccio e in quest’ottica il suo fissarsi in avvenimenti lontani potrebbe essere sintomo di qualcosa di precox (a pensarci bene neanche tanto precox visto che gli annetti ci sono)che non è certamente l’eiaculatio. comunque il pensionamento è alle porte.

  16. sembra piu’ uno sfogo, una catarsi purificatrice, il tuo articolo….una specie di liberazione ….. certo che zeman dal punto di vista tattico e’ una vera delusione…..si vede che in tanti anni non ha ancora imparato a leggere la partita e cambiare in corsa…..un personaggio arroccato nella sua inutile ed arrogante supposta personalita’ da pseudo santone del calcio…..sinceramente, e l’ho gia’ detto, il suo calcio offensivo diverte, ma la rigidita’ con cui applica le sue idee e’ assolutamente controproducente ed e’ incredibile che non se ne sia accorto dopo cosi’ tanti anni da allenatore…..non ha mai imparato che la flessibilita’ mentale, ma anche l’umilta’, sono delle qualita’ essenziali anche nel calcio……..forza juve

  17. bè, mi sembra che non ci sia niente da aggiungere…………

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