Juventus-Barcellona | Conferenza stampa Allegri-Marchisio

Verso Juventus-Barcellona: conferenza stampa Allegri-Marchisio (Video)

Verso Juventus-Barcellona: conferenza stampa Allegri-Marchisio (Video)

Juventus-Barcellona: Allegri e Marchisio in conferenza stampa allo Juventus Stadium a cinque giorni dalla finale di Champions League

Juventus-Barcellona: Allegri e Marchisio in conferenza stampa allo Juventus Stadium. Dopo il giorno di riposo concesso alla squadra, Massimiliano Allegri si è presentato oggi in conferenza stampa assieme a Claudio Marchisio, in vista della finale di Champions League in programma sabato prossimo a Berlino. “La squadra è migliorata molto e crede nei suoi mezzi. Questo mi lascia sereno per preparare la finale – ha detto Allegri nel “match day” – Non andiamo a Berlino a fare la vittima sacrificale ad aspettare che ci facciano gol. Messi è immarcabile a uomo. La gara secca è un piccolo vantaggio per noi”.

In conferenza stampa ci sono i giornalisti della stampa internazionale, che chiedono quali siano le qualità migliori della Juventus e come si fa a battere il Barcellona:

E’ una squadra caratteriale, oltre che tecnica. La squadra è migliorata molto e crede nei suoi mezzi. Questo mi lascia sereno per preparare la finale. Basta giocare bene e fare le cose giuste. Dobbiamo preparci al meglio, poi una finale è decisa dagli episodi. Dobbiamo lavorare e a pensare poco. Dobbiamo essere pronti e bravi: conosciamo le qualità di Messi, Suarez, Neymar e soprattutto Iniesta.

Allegri ha già battuto il Barcellona con il Milan, ma questa è un’altra squadra e ha lì davanti tre fenomeni come Messi, Suarez e Neymar:

Credo che il Barcellona giochi un calcio diverso da quello che giocano tutte le altre squadre, e ha dei giocatori, soprattutto due giocatori, che sono Messi e Neymar, che hanno qualità e caratteristiche diverse da tutti gli altri giocatori al mondo. Non bisogna fare grandissime cose – prosegue Allegri – , ma bisogna fare una partita molto compatta, andando a limitare o ad annullare quelle che sono le loro caratteristiche migliori. La finale può finire ai rigori, anche se lo ritengo difficile. Dovremo comunque essere pronti.

Tra i bianconeri ci sono alcuni di quelli che nel 2006 vinsero il Mondiale di Berlino, analogie?

Lo vediamo dopo, se riusciamo a vincere la Coppa magari ci sono tante analogie. Altrimenti non sarà così. Però indipendentemente da tutto, credo che una finale si debba giocare e credo che sarebbe un risultato più che straordinario vincerla. Ma credo che al momento la squadra abbia fatto una stagione veramente straordinaria e quindi soprattutto arrivare in finale di Champions non capita tutti gli anni. E soprattutto arrivarci in un anno dove la squadra ha vinto lo Scudetto e ha vinto la Coppa Italia, che era la decima, era una Coppa Italia importante. Quindi giocare l’ultima partita, che chiude una stagione così bellissima, credo crei talmente tanta adrenalina e pochi pensieri, indipendentemente dal fatto che affronteremo il Barcellona.

Grande attenzione della stampa internazionale è per Carlos Tevez, vero e proprio trascinatore della Juve:

“Tevez significa tanto come significano tanti altri giocatori. Tevez ha fatto un’annata straordinaria, è un giocatore importante. La partita va preparata andando a conoscere quelle che sono le caratteristiche del Barcellona, né più né meno con una settimana all’insegna del lavoro e della preparazione alla partita. Non è che perché giochiamo una finale di Champions facciamo due-tre allenamenti al giorno e due ore di video. Assolutamente. Credo che queste partite si debbano preparare con tanta semplicità e con tanta tranquillità. Come si prepara una finale di Champions? Si prepara consapevoli delle caratteristiche del Barcellona, ma con tanta semplicità e tranquillità. Sarebbe risultato più che straordinario vincere la Champions: la partita chiuderà una stagione bellissima. La doppia sfida con il Real? Ci è servita perché abbiamo giocato contro la squadra campione d’Europa e con delle individualità a livello del Barcellona. Per vincere dovremo fare molto meglio, perché con il Real era una sfida andata e ritorno, mentre ora è secca e può essere un piccolo vantaggio con noi.

Qualcuno ipotizza una gabbia per Messi, Allegri ovviamente nega:

Marcare Messi a uomo è praticamente impossibile: dobbiamo essere bravi a lavorare intorno a lui. Ci saranno momenti favorevoli a noi, lo sappiamo: non dobbiamo essere affatto in ansia. Non andiamo a Berlino a fare la vittima sacrificale ad aspettare che ci facciano gol. Sarà una stagione che rimarrà nella storia: difficilmente una squadra arriva a questo punto su tre fronti.

Di fianco ad Allegri c’è Claudio Marchisio, protagonista fin qui di una stagione super: il ‘principino’ è carico e sogna di alzare al cielo la Champions League dopo aver vinto quattro scudetti di fila:

Non abbiamo paura, c’è felicità e la giusta tensione. E’ un momento che sognano tutti, non vediamo l’ora di giocare una partita così importante. Tevez? E’ fondamentale per noi e speriamo possa esserlo soprattutto sabato. Abbiamo il 50% di possibilità. Vogliamo portarla a ogni costo a Torino.

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