Verona-Juventus 2-2 | Allegri | "Buon allenamento"

Verona-Juventus 2-2, Allegri: “Buon allenamento”

Verona-Juventus 2-2, Allegri: “Buon allenamento”

Verona-Juventus 2-2, intervista a Massimiliano Allegri: il tecnico bianconero non è preoccupato in vista della finale di Champions

Verona-Juventus 2-2, intervista a Massimiliano Allegri. La Juve pareggia al Bentegodi sprecando la palla del KO con Tevez e concedendo più del solito al cospetto di una squadra inferiore almeno sulla carta. Ovviamente, la testa dei bianconeri era già alla finale di Champions League contro il Barcellona, come ribadisce Allegri al termine della gara: “Quali sono le ultime indicazioni che ho prima di Berlino? Problemi? No problemi non ce ne sono – risponde il tecnico bianconero – , i ragazzi stanno bene, fisicamente oggi è stato un buon test. Chi non ha giocato ha lavorato. Domani abbiamo una giornata di recupero e poi da lunedì iniziamo la discesa, perché questa settimana abbiamo fatto dei buoni allenamenti”.

L’importante era non tornare a casa con infortuni, il 6 giugno a Berlino sarà un’altra gara e al cospetto ci sarà una squadra alla quale non si potrà concedere nulla:

Sabato sarà un’altra partita, credo non ci sia nessun dubbio a riguardo. Oggi è stato un buon allenamento, non si è fatto male nessuno. Potevamo vincere, gestire meglio gli ultimi tre minuti. Mandorlini era molto contento del pareggio, è passato davanti alla panchina esultando perché credo che per loro era importante non perdere e chiudere davanti ai propri tifosi con una bella prova – continua – , un risultato positivo e ci sono riusciti.

La partita di oggi ha comunque detto che Pogba non è tornato ancora quello di inizio stagione, mentre Pereyra è proprio dura lasciarlo fuori:

Per Pogba credo sia solo una questione di essere un attimino più concentrato, non è una questione fisica, perché ha un fisico straordinario ed è anche in un’ottima condizione. Pereyra ha delle qualità importanti, aveva bisogno di crescere, arrivare alla Juventus e fare un’annata del genere non era semplice, perché giocare alla Juventus è differente rispetto al giocare nell’Udinese. E’ cresciuto molto – conclude ai microfoni di Sky – e credo che abbia anche ampi margini di miglioramento.

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