Udienze Calciopoli, uno sguardo al passato: Armando Carbone | JMania

Udienze Calciopoli, uno sguardo al passato: Armando Carbone

Ecco il quarto editoriale della nostra rubrica… Sempre il 19 Maggio 2009 l’accusa ha portato come teste Armando Carbone. Dopo non aver ottenuto nulla con la testimonianza di Romeo Paparesta, il dott. Narducci e company hanno provato ad infangare il nome di Moggi risalendo a tanti anni fa (anche se con il processo non c’entra …

Ecco il quarto editoriale della nostra rubrica…

Sempre il 19 Maggio 2009 l’accusa ha portato come teste Armando Carbone. Dopo non aver ottenuto nulla con la testimonianza di Romeo Paparesta, il dott. Narducci e company hanno provato ad infangare il nome di Moggi risalendo a tanti anni fa (anche se con il processo non c’entra nulla). Voglio premettere che la scheda di questo interrogatorio è stata fatta con molto imbarazzo poiché non ci sono fatti che riguardano Calciopoli, bensì sono presenti molti episodi “comici” avvenuti grazie alla simpatia del giudice Casoria. Carbone fu arrestato il 2 Maggio 1986 per lo scandalo calcio scommesse. Era il braccio destro di Italo Allodi.

1) Carbone “Parliamo del Napoli, parliamo di Allodi”. A questo punto dissi “Basta, io non vengo più, perché o lei parla di tutto, parliamo anche del Torino, parliamo anche della Juve”. “Ah no, qui le domande le faccio io e non le fa lei”, “Vabbè, allora lei mi fa le domande, mi faccia domande anche su una partita Torino-Hajduk, che fu richiamato da un certo signor Luciano Moggi, che era l’attuale direttore sportivo del calcio Torino e mi chiese dell’arbitro che era un tedesco, che non so pronunciare perché non so il tedesco Trecceter, Tricceter, una cosa di questo (Trichter ndr), io chiedo tutte le coordinate per quella partita, la partita poi fece, finì in parità 1-1, perché a lui bastava il pareggio, gli andava bene”.

– Queste prime frasi fanno capire i temi affrontati. Si inizia a parlare dello scandalo calcioscomesse del 1986, per il quale fu arrestato dal dottor Marabotto. Quando venne interrogato cercò di parlare della Juventus e del Torino, invece i temi affrontati erano sempre il Napoli e Allodi ( a suo dire stranamente). Tira in ballo la partita Torino-Hajduk, quando Moggi era il direttore sportivo dei granata. Non c’è attinenza processuale.

2) Carbone: Marabotto deviava questi discorsi, ovvero io, allora in un’altra volta, dissi “Allora parliamo anche della Juve, c’è stata anche un AstonVilla-Juve che, tramite il signor Dal Cin, fui chiamato e fui portato a Torino nello stadio di Torino, dentro un pullman dove incontrai un direttore sportivo a sua volta, era Morini, e mi chiese dell’arbitro che era il tedesco Esfaider (?) della Germania occidentale”, dissi, “E questo perché non lo scriviamo, perché la Juve vinse 2-1 mi chiede anche le coordinate cosa volevano gli arbitri, soldi e orologi, perché e mi chiede sempre del Napoli e di Allodi? Che problema c’è? Perché lei vuole parlare del Napoli e di Allodi?” . Allora io capii che, a questo punto qua, era una manovra del signor Moggi

– Carbone continua a parlare di episodi simili. Nel 1986 era intenzionato a voler coinvolgere Moggi e a difendere Allodi. Fa riferimenti anche alla partita Aston Villa- Juve (Moggi cosa c’entra?). Alla fine conclude dicendo che il suo arresto era una manovra di Moggi, accusandolo gravemente (senza portare prove)

3) PM: mi scusi ma lei ha detto che le uniche domande che le venivano rivolte riguardavano il Napoli e la figura di Italo Allodi. Ma lei, in qualche modo, al di là di questo fatto, aveva qualcosa a che fare con la figura di Italo Allodi, in quegli anni, in quel periodo entro quella data del 2 maggio 1986?

Carbone: ma io ero una persona all’oscuro di tutto ma ero molto vicino ad Allodi, ma chenessuno ne ha saputo niente. Ma è un fatto personale che Allodi poteva chiedere delle volte, cioè degli incontri segreti e mi incontravo con lui e basta, ma in quel periodo io ricordo molto molto bene che questo signore che purtroppo non lo so, ha fatto, voleva far fuori Tito Corsi.

– Questo spiega che le domande su Allodi erano motivate semplicemente dal fatto che era molto vicino ad Allodi. Nel contro esame vedremo meglio questo punto.

4) Carbone Poi, quando l’ho incontrato a Napoli. Cosa strana che venne a fare il direttore sportivo Napoli, dove poi Italo Allodi ebbe anche un ictus proprio in riferimento a quello scandalo, che il dottor Marabotto lo mette sui giornali quel giorno, diede la notizia ai giornali, e lui ebbe un dispiacere, che ebbe un ictus e poi fini, morì.

– Facciamo il punto. Carbone sostiene che sia stato Moggi ad architettare questo scandalo insieme al dott. Marabotto. Poi quest’ultimo ha messo sui giornali la notizia. Una volta appresa ad Allodi gli venne un inctus e morì. In parole povere la morte di Allodi è anche colpa di Moggi. Credo che non ci siano commenti. Andiamo avanti.

5) Carbone: nell’86 il Pappa non cessava proprio, c’è un altro Ufficio Indagini, c’era l’Abate, c’è un altro magistrato, l’Abate o mi sbaglio?

Presidente Casoria: va bene, va bene… abbiamo capito, iamme!

Avv. Prioreschi: non so, fa le domande a me, devo rispondere?

Carbone: e lei me l’ha fatta a me!

– Il teste in difficoltà, non sapendo cosa dire, chiede all’Avvocato Prioreschi un’informazione. Molto confuso…

6) Avv. Prioreschi: la domanda sembra un po’ generica, se ci può far capire bene, il pubblico ministero, qual’è l’oggetto.

PM: le sembra generica la domanda che c’è nei verbali.

Avv. Prioreschi: sì, mi sembra generica.

Presidente Casoria: pubblico ministero così non va eh! Così non va!

Avv. Prioreschi: signor Presidente, sembra che voglia dare un giudizio opposto al mio … mi scusi eh!

Presidente Casoria: allora avanti

– In mancanza di argomenti, la Casoria sta iniziando a perdere la pazienza, chiedendo frequentemente di parlare di fatti inerenti al processo.

7) Presidente Casoria: no, noi vogliamo sapere se è stato intercettato nell’86, però, pubblico ministero, dobbiamo arrivare ai giorni nostri eh! Eh! È stato intercettato, a suo tempo, nell’86?

Carbone: Si

– I fatti narrati risalgono sempre nel 86. E’ chiaro che l’accusa voglia dimostrare il potere Moggi già in quegli anni, ma tutte queste cose non sono 1) rilevanti 2) inerenti

8) Difesa: c’è opposizione, perché abbiamo già fatta questa questione… il contenuto delle intercettazioni.

PM: ma possiamo chiedere un fatto storico ad una persona che ha parlato?

Presidente Casoria: va bene pubblico ministero, basta vero, basta!

Avv. Prioreschi: se uno non può entrare dalla finestra e poi entra dalla porta…

Presidente Casoria: però non mi pare che ci sia tanto da allarmarsi su questo fatto.

Avv. Prioreschi: ma è anche per questioni di principio, di rispetto del codice.

Presidente Casoria: rispettiamo il codice, pubblico ministero.

PM: non abbiamo altre domande da rivolger al teste

– Il giudice si innervosisce rimproverando il Pubblico Ministero. L’esame termina qui con risultati pessimi per l’accusa: gli argomenti trattati riguardano 24 anni fa e nessuno c’entra con Calciopoli.

Inoltre i temi trattati sono raccontati non in modo lineare. Ora il contro esame.

9) Presidente Casoria: allora c’è il contro esame, chi è che deve fare il contro esame?

Avv. Prioreschi: buongiorno signor Carbone, sono l’avvocato Prioreschi, difensore di Luciano Moggi

Carbone: ma è signore o dottore, mi scusi?

Presidente Casoria: ma se è avvocato! Lei si comporti bene eh

Avv. Prioreschi: avvocato semplice!

Carbone: non lei, non lei, signor Moggi o Dottor Moggi?

Presidente Casoria: ma lei non si deve interessare di queste cose, ha capito? Avanti!

Avv. Trofino: comunque, se il teste al teste interessa, Moggi è un dottore, ha ricevuto una laurea ad honorem.

Presidente Casoria: lei è soltanto testimone deve rispondere solo alle domande, questo tono non va bene, avanti! (arrabbiata)

Avv. Prioreschi: grazie Presidente.

– Il contro esame più che da leggere è da ascoltare (radio radicale). Meglio di Zelig e di Ciao Darwin: simpatici teatrini tra l’avvocato Prioreschi, il giudice Casoria e il teste Carbone. In questo caso è chiaro che il teste sia in “confusione”.

10) Avv. Prioreschi: Constazione. Lei disse “Quello che oggi è stato disvelato come sistema creato da Moggi in realtà esisteva da molto tempo prima, ed io sono stato l’uomo occulto di Italo Allodi Ora le dico, non più di 5 minuti fa ha detto esattamente l’opposto. Ci vuole spiegare quale…..

Carbone: mmm…. Scusi, io il sistema Moggi, il sistema Allodi, ho sempre detto che sono l’uomo di Allodi, l’oscuro, ma del sistema che c’era precedentemente, il sistema Allodi, manon ho detto che Allodi… io truccavo le partite per Allodi, non l’ho detto nemmeno nelle dichiarazioni, ma legga bene guardi

Avv. Prioreschi: eh! “Quello che oggi è stato disvelato…”

Carbone: ma non ho detto che truccavo le partite per Allodi, ma legga bene un’altra volta.

Presidente Casoria: ma lei ha detto prima che il suo compito era questo qua.

– Anche in questo caso non è stato preciso. L’avvocato mette in risalto il fatto che lui era l’uomo occulto di Allodi (detto stesso dal teste), mentre Carbone dice di non aver mai comprato nulla per l’ex dirigente sportivo. Un controsenso abbastanza grave.

11) Avv. Prioreschi: passiamo ad un’altra contestazione, riguarda Torino-Hajduk. Lei, poco fa, rispondendo al pubblico ministero, ha detto che è stato contattato da Moggi perché voleva aggiustare…

Carbone: sì.

Avv. Prioreschi: ecco, lei, sempre il 20 maggio 06, sul punto ha detto: “In pratica non ho mai potuto far verbalizzare le dichiarazioni concernenti il Torino e la Juve. Avrei potuto, ad esempio, riferire di una famosa partita di coppa Torino-Hajduk che era stata da me aggiustata attraverso la corruzione dell’arbitro”.

Avv. Prioreschi: non lo so io, le sto contestando che lei il 20 maggio non ha fatto il nome di Moggi con riferimento a questa partita. Oggi viene qui e dice che Moggi, eccetera. Mi pare che ci sia un contrasto evidente, se ci vuole spiegare, per cortesia.

Presidente Casoria: perché in quella sede non ha detto espressamente che quell’attività l’aveva fatta per Moggi?

Carbone: ma io ho detto che Moggi, scusate, io ho dichiarato.

Avv. Prioreschi: allora, evidentemente… guardi che questo era il verbale dove c’era il dottor Narducci

Carbone: allora con chi ho compravo della partita? Perché la loro comprare per qualcuno che passava?

Avv. Prioreschi: non lo so, questi sono problemi suoi.

– Questa contestazione fatta dall’Avvocato Prioreschi è molto importante. Carbone sostiene che Moggi lo contattò per comprare una partita, ma come mai questo non l’ha mai detto in altri verbali? Lui sostiene di averlo detto ma guarda caso il verbale fu firmato da Narducci, pubblico ministero di questo processo. Strano…

12) Avv. Prioreschi: siccome dice che controllava, ci può dire un episodio specifico, perché se no sa.. Da dove ha appreso queste circostanze?

Carbone: stavo seguendo i processi della GEA.

Avv. Prioreschi: ah… l’ha appreso dai processi lei.

Carbone: perché non si può? Non li state seguendo?

Avv. Prioreschi: l’ho seguito sì, l’ho difeso io, ero l’avvocato della difesa, pensì un po’.

– In questo caso Carbone sostiene che il calcio, in quest’ultimo periodo, è stato controllato dalla Gea. Per osservazioni e fatti diretti? No, perchè così legge dai giornali. Successivamente dice di aver seguito i processi, sbagliando però visto che l’accusa di associazione a delinquere Gea è caduta. Con Prioreschi avvocato della difesa, poi…

13) Carbone: abbiamo messo Ferrara alla Juve.

Avv. Prioreschi: chi l’ha messo Ferrara alla Juve?

Carbone: non lo so.

Avv. Prioreschi: no, no… la GEA ha messo Ferrara alla Juve?

Carbone: no… no… io…

Avv. Prioreschi: no, risponda!

Carbone: non lo so.

Presidente Casoria: vabbè, con questi commenti, andiamo avanti.

– Ennesima prova dell’attendibilità del teste. Abbiamo messo Ferrara. Ma chi la Gea? No no, e chi? Non lo so. Se qualcuno è bravo a spiegare che cosa il teste abbia detto. E poi cosa c’entra la Gea, Ferrara? Andiamo avanti.

14) Avv. Prioreschi: sì, lo so, non ho capito come poteva stare assieme a Marabotto in questura, con lui arrestato.

Carbone: e che ne so.

Presidente Casoria: diciamo che sta tramando uno scenario non lineare, il teste.

Carbone: lo chieda a Marabutto, non lo chiede mica a me.

Avv. Prioreschi: ma io lei ho come teste, non è che ho Marabutto.

Carbone: vabbuò ma lo chieda a Marabutto, però, questo fatto.

Avv. Prioreschi: quindi, lei, dopo aver detto questo fatto, è stato scarcerato?

Carbone: e poi dopo fui mandato via.

Presidente Casoria: vabbè avvocato, lasciamo stare Marabotto adesso, andiamo avanti.

Carbone: ma il 24 giugno 1986, il dottor Laudi, mi voleva forse interrogare, e io l’ho incontrato anche in forma privata, e gli ho detto che o fa parlare di tutto o niente da fare, di andare un’altra volta.

Avv. Prioreschi: ho capito bene? Lei è stato rinchiuso 41 giorni in questura, non in carcere? Non e stato portato in carcere?

Carbone: no in questura, non sono stato portato in carcere.

Presidente Casoria: va bene. Non rimandiamo a questioni del passato, per favore.

Avv. Prioreschi: scusi ma il pubblico ministero l’ha rinvangato per un’ora, io il controesame che devo fare, lavoro sull’esame.

Presidente Casoria: va bene, ma a che fine alla difesa?

Avv. Prioreschi: ah non lo chieda a me, non l’ho citato io come teste, Presidente.

Presidente Casoria: ammettiamo che sia stato fatto l’abuso, a che fine per la difesa?

Avv. Prioreschi: non è un abuso Presidente, è ai fini dell’attendibilità del teste, perché mi pare impossibile che uno che venga arrestato, all’epoca, su ordine di un magistrato, sull’ordine di cattura di uno giudice sportivo o del pubblico ministero possa essere costretto a stare 40 giorni in questura.

Presidente Casoria: va bene… diciamo che abbiamo inquadrato il personaggio.

– Qui c’è tutto. Il giudice Casoria dice che il teste sta tramando uno scenario non lineare. Il teste dice che è stato rinchiuso in questura 41 giorni, quando questa cosa è impossibile e quindi fa capire l’attendibilità. Il giudice Casoria fa capire che l’utilità del teste è pari allo zero dicendo che ha inquadrato il personaggio.

15) Avv. Prioreschi: l’attuale presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio e suo fratello, che credo sia presidente della BNL, facevano o non facevano parte del sistema Moggi?

Carbone: sì, perché stavano sempre insieme, li ho sempre incontrati assieme

– Accusa anche l’attuale presidente della Figc di far parte di questo sistema Moggi. Ma Moggi alla elezioni federali nel 2004/2005 non vota Carraro? Possono essere amici, ma addirittura “compagni di merenda” è strano, in base ai fatti.

Nota: Al termine di questa udienza c’è stato un commento di Casoria da sottolineare. Il giudice ha chiaramente detto che i teste portati in quell’udienza (Romeo Paparesta e Carboni) non avevano fornito nulla all’accusa. Inoltre ha commentato che ci sono processi più seri. Aveva già capito tutto? Leggere per credere…

– Avv. Trofino: presidente, è un grave intralcio chiedere di superare l’udienza del 26?

Presidente Casoria: no, no, avvocato. Ma lei lo sa, lo sapete che reca un intralcio enorme alla sezione questo processo, ma in effetti, che ci sono anche delle cause serie che devono essere rinviate per dare spazio…

Mormorio in aula.

Presidente Casoria: Più serie, dove ci sono detenuti.

Avv. Prioreschi: (scherzosamente) A VERBALE PRESIDENTE, lo mettiamo a verbale.

Presidente Casoria: più serie, con i detenuti, abbiamo anche cause con detenuti, che hanno diritto ad essere preferiti, rispetto…

Infine Casoria: il collegio sull’istanza dell’avvocato Prioreschi, alla quale si è associatol’avvocato della difesa dell’imputato Bergamo, ha ritenuto di non dover ammettere la testimonianza ai sensi dell’articolo 195, poiché si profila la irrilevanza, la non pertinenza, la scarsa, molto scarsa pertinenza con i fatti in causa, ed a rigore non si possono neanche qualificare testimoni diretti quelli ai quali ha fatto riferimento la difesa: Quanto al documento non ne ammette l’acquisizione al fascicolo del dibattimento, poiché si tratta di una copia, si tratta di un documento che non è firmato dal giornalista e, peraltro, il teste ha negato decisamente di aver effettuato questa direzione.

CONCLUSIONE: Da questo si evince che:

  1. L’accusa ha toppato nuovamente: ha portato una persona come teste, ma la testimonianza non è stata ammessa;
  2. Carbone ha fatto una testimonianza comunque molto simpatica, per chi vuol ridere
  3. Carbone non ha minimamente parlato di fatti inerenti al processo Calciopoli
  4. Il giudice Casoria aveva già capito tutto del processo Farsa

Accusa-Difesa: Difesa

Stefano Luongo

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