Trapattoni: "La Juve non mi ha mai cercato" | JMania

Trapattoni: “La Juve non mi ha mai cercato”

«Tante volte si può scivolare su una buccia di banana. Ma sicuramente non era nelle sue intenzioni non andare ad Appiano Gentile per un motivo». Giovanni Trapattoni, intervistato da Raidue per la trasmissione ‘Dribbling’, difende  Marcello Lippi dopo le critiche interiste per non aver fatto visita all’Inter. «Ricordo quando ero io ct una colazione a …

trapattoni«Tante volte si può scivolare su una buccia di banana. Ma sicuramente non era nelle sue intenzioni non andare ad Appiano Gentile per un motivo». Giovanni Trapattoni, intervistato da Raidue per la trasmissione ‘Dribbling’, difende  Marcello Lippi dopo le critiche interiste per non aver fatto visita all’Inter. «Ricordo quando ero io ct una colazione a Roma con Totti e Cassano. E già allora c’erano problemi con loro…».
Parlando del momento buio della Juventus, l’attuale ct dell’Irlanda afferma di non essere mai stato cercato dalla dirigenza bianconera. «Anche se ci fosse – continua – il mio passato resterà solo un ben ricordo che non può rientrare. La maglia bianconera è un’armatura che pesa, non è sufficiente spendere soldi. C’è da far crescere la personalità nel gruppo e vengono richiesti risultati immediati e questo fa sì che il compito diventi arduo. Non si può cambiare ogni tre secondi».
Giovanni Trapattoni “perdona” “manolesta” Henry che ha qualificato la Francia nell’ultimo turno delle qualificazioni e buttato la sua Irlanda fuori dal Mondiale. «Saltuariamente ci ripenso. L’amarezza è passata, e rimane il gusto della bella prestazione e il rammarico di non essere approdati in Sudafrica. Con il girone di qualificazione che abbiamo disputato ce lo saremmo meritati» ha detto l’ex ct azzurro ai microfoni di ‘Dribbling’. Adesso per Trapattoni e il suo vice Marco Tardelli è tempo di pensare al loro futuro, e non è sicuro che la coppia resterà sulla panchina dell’Irlanda. «Molte nazioni si sono interessate ci hanno chiesto ‘cosa fate, cosa non fare’. Ma per ora restiamo ligi a quello che abbiamo firmato. Ma nella vita dico sempre mai dire mai…».
Quanto al derby milanese, il Trap vede «il Milan che si sta ritrovando», ma per vincere i rossoneri dovranno «mostrare i denti e dare tutto quello che hanno dentro. L’Inter questo ce l’ha nel suo dna, adesso l’ha capito anche il Milan». Per il Trap «se Ronaldinho avrà anche spirito di sacrificio sarà determinante come lo è stato Inzaghi”. Un elogio a partea momento di forma di Borriello: «Mi piace molto, l’ultimo suo gol che ho visto è una cosa rara».

(Credits: Tuttosport)

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