Supercoppa: parlano Marchisio, Chiellini e Morata

Supercoppa: parlano Marchisio, Chiellini e Morata

Supercoppa: parlano Marchisio, Chiellini e Morata

Supercoppa Italiana, Juventus-Napoli: come si preparano alla sfida Marchisio, Chiellini e il bomber Morata

Supercoppa Italiana, Doha 22 dicembre 2014. Manca ormai poso alla finale di Supercoppa che la Juve giocherà lunedì contro il Napoli. I bianconeri gongolano per il pareggio casalingo della Roma e arrivano all’appuntamento molto carichi: “La vittoria di Cagliari – conferma Claudio Marchisioci ha dato energia. Detto ciò, in una partita secca ogni logica può saltare: loro hanno Higuain, Callejon e Hamsik, gente che può risolvere il match con una giocata. Non fate confronti fra reparti. Le finali si vincono con la massima concentrazione e una grande voglia di raggiungere l’obiettivo”.

Il Napoli rimane un avversario temibile, ma secondo il ‘Principino’ non è ancora la livello della Roma:

Credo che la Roma sia un gradino più su del Napoli, per quello che sta dimostrando in campionato e nelle Coppe. Certo – continua – , la Roma è appena uscita dalla Champions, ma ora giocano l’Europa League e penso che possano vincerla. Anzi ce lo auguriamo per il calcio italiano. Tevez stanco? Ci può stare: Carlos non smette mai di impegnarsi in partita e in tutti gli allenamenti. C’è la stanchezza per il numero di partite che abbiamo giocato, come può esserci in qualunque squadra che abbia il nostro percorso. Ma la partita di Cagliari mi sembra che abbia testimoniato che, nonostante la stanchezza, siamo ancora in grado di essere brillanti e abbiamo una grande voglia di vincere.

Andato via Conte, si era parlato di una Juve depotenziata, i fatti hanno detto che Allegri è riuscito non solo a continuare a vincere, ma a dare anche qualcosina in più dal punto di vista del gioco:

Abbiamo cambiato anche approccio mentale. Adesso c’è una maturità diversa da parte della squadra e una maggiore consapevolezza, derivata anche dalle vittorie degli ultimi anni: questo ha avuto una grande importanza in Europa e non solo perché abbiamo passato il turno, ma per come abbiamo affrontato certe partite, per esempio quella contro l’Atletico a Madrid: su un campo difficilissimo abbiamo tenuto il pallino del gioco per novanta minuti e abbiamo perso senza meritarlo. E’ il passo più importante che ha fatto questa Juve nell’ultimo periodo. L’obiettivo di migliorare c’è sempre in tutti noi. Speriamo di capire in fretta come fare a tirare fuori quel qualcosa in più, anche perché dopo le vacanze troveremo il Borussia Dortmund e non sarà una partita facile.

Vuole la Supercoppa come regalo di Natale anche Giorgio Chiellini, che da Doha fa sapere:

E’ una partita difficile – dice – in gara secca ogni avversario va rispettato e il Napoli non va sottovalutato. Il divario del campionato non conta. Sono contento per Tevez e Llorente che con il Cagliari sono tornati al gol, a Firenze siamo stati sfortunati, dovevamo essere più bravi a gestire alcune situazioni. Abbiamo lasciato due punti. Con l’Atletico, invece, abbiamo raggiunto l’obiettivo che era passare il turno. Siamo contenti del cammino percorso fin qui, molto positivo. E se vinciamo la Supercoppa ci facciamo un bel regalo di Natale.

Per ora tutti gli obiettivi sono alla portata dei bianconeri: in campionato la Juventus ha tre punti in più della Roma, in Champions è approdata agli ottavi e ci sono la Supercoppa e la Coppa Italia ancora da giocare:

Un obiettivo bello da raggiungere sarebbe la Champions – ammette Chiellini – , ma sappiamo che è difficile. Il nostro livello è base per il campionato dove abbiamo tutte le carte in regola per vincere, come d’altronde dimostrato in questi tre mesi. La prima parte di stagione è stata soddisfacente. Il bilancio è positivo e se vinciamo la Supercoppa lo sarà al cento per cento. Il cambio Allegri-Conte è stato inaspettato e ha dato uno scossone all’ambiente, facendo tirare fuori a tutti quel qualcosa in più che è servito. Allegri è stato bravo a inserirsi, a capire come entrare nei meccanismi della squadra piano piano, senza cancellare nulla, ma cambiando per gradi con le sue idee. Adesso siamo qui, ci giochiamo la Supercoppa e sarei felicissimo di vincerla per un Natale… super. E nel 2015 l’obiettivo sarà continuare a vincere, mantenerci in alto. Lite Juve-Conte? Mah, più che Juve e Nazionale si parla di club e Nazionale. Da parte nostra c’è grande disponibilità, capiamo entrambi i punti di vista di entrambi. Ne dobbiamo stare fuori e accettare le decisioni che verranno prese.

Molto carico Alvaro Morata, anche se l’attaccante spagnolo sa già che partirà dalla panchina:

E’ la seconda volta per me in Qatar. Ma questa è più importante, l’altra era un’amichevole. Vogliamo portare a casa la Supercoppa. Il Napoli è una squadra forte con giocatori di qualità. E’ sicuro: non sarà facile, e sarà una partita bella da guardare. Loro sono fortissimi in attacco, sono pericolosissimi. Ho segnato 4 gol in stagione – ammette lo spagnolo – , ma ne posso fare di più e devo lavorare per questo. Penso che l’infortunio estivo mi abbia condizionato un po’. Ma è successo e non si può cambiare quanto accaduto. L’impatto con il calcio italiano è stato tosto: qui è dura giocare in attacco, più che in Inghilterra e in Spagna. La tattica è tutto, in allenamento ne facciamo tanta e io mi devo abituare. Mi piace, sì. Se la squadra vince, sono felice. E allora proviamoci con scudetto e Supercoppa e tutto quello che possiamo conquistare.

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