Sturaro: "Juve-Milan partita tostissima" | JMania

Sturaro: “Juve-Milan partita tostissima”

Sturaro: “Juve-Milan partita tostissima”

Stefano Sturaro, nuovo centrocampista della Juventus, ha rilasciato oggi un’intervista a Sky Sport: “Sette punti sulla Roma non bastano”

Stefano Sturaro, nuovo centrocampista della Juventus, è pronto ad assaporare l’atmosfera dello Stadium. Lo farà sabato prossimo nel big match contro il Milan, anche se partirà dalla panchina: “Sarà una partita tosta siamo concentrati e carichi per fare meglio. I sette punti di vantaggio in classifica sulla Roma sono un bene ma potrebbero diventare – spiega – anche un male perché non bisogna abbassare la concentrazione. Bastano due partite per eliminare il vantaggio”.

Dopo essersi presentato ufficialmente ai nuovi tifosi, Sturaro ha rilasciato oggi a ‘Sky Sport’ la sua prima intervista ufficiale ad un canale televisivo, da calciatore della Vecchia Signora. In molti lo accostano, guarda casa, a Gennaro Gattuso, una delle bandiere del Milan del recente passato:

In tanti me lo dicono, fa piacere perché è stato un grande per il Milan e Per l’Italia. Sarebbe stupendo ripercorrere soltanto la metà della sua carriera.

Oggi la squadra si allenata a Vinovo sotto la neve: una giornata particolare per tutto l’ambiente, che ha festeggiato anche il compleanno di Carlitos Tevez, che compie 31 anni:

Abbiamo fatto gli auguri a Tevez per il compleanno e poi lo abbiamo festeggiato… buttandolo in mezzo alla neve. Per un ragazzo giovane come me penso sia un sogno venire qua. Arrivare qua e trovare una struttura così preparata fa un certo effetto, a Genova il livello non era questo ed è per questo che c’è una differenza tra una squadra e l’altra. Ho fatto un anno a Modena, ma è praticamente come se non l’avessi fatto. Quindi andare via era una cosa nuova. Cosa è significato lasciare il Genoa? Mi è dispiaciuto molto, ho fatto tutto il settore giovanile. Tutto quello che ho fatto l’ho fatto lì e lasciare tanti amici, soprattutto Mattia (Perin, ndr), con cui praticamente vivevo insieme prendendomi cura di lui come fosse un figlio. È stato abbastanza duro, ma rimango in contatto.

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