Signora e signore, buona giornata/8 – La rilettura di Lavoisier | JMania

Signora e signore, buona giornata/8 – La rilettura di Lavoisier

Signora e signore, buona giornata/8 – La rilettura di Lavoisier

(Di Giacomo Scutiero) Lo spezzatino di metà settimana è condito, tre giorni per gustarlo. Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma. Alla Juve diventa tutto si crea, (quasi) tutto si distrugge. Minimo risultato, massimo sforzo. La trasformazione di inizio secondo tempo beneficia i gaudenti dell’Heysel; Pepe poi fa il rugbysta e Matri dentro …

(Di Giacomo Scutiero)
Lo spezzatino di metà settimana è condito, tre giorni per gustarlo. Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma. Alla Juve diventa tutto si crea, (quasi) tutto si distrugge. Minimo risultato, massimo sforzo. La trasformazione di inizio secondo tempo beneficia i gaudenti dell’Heysel; Pepe poi fa il rugbysta e Matri dentro l’area sbaglia mai. Signora inappuntabile dalle 20:50 alle 21:25, presi a pallonate dice Miha ai suoi. Primi all’ottava dopo sei anni, quando avevamo otto punti in più.
Comincia a costare quanto fa il Milan, secondo giocatore a portarsi il pallone a casa. Ecco un altro Rino, bella Noce dalla distanza. Nel suo piccolissimo la Formica continua a deporre uova, numero cinque.
Un’impresa farne due a chi ne ha incassato uno  in sette gare, il San Paolo torna a gridare. In silenzio Mazzarri  e superiori, vedremo perché. Mancava Di Natale, Guidolin non vuole scuse: in coppa ha vinto anche senza il capocannoniere della serie A.
Sarà per la disputa Lotito-CONI, l’Olimpico piace solo all’aquila: cinque punti in quattro partite. Derby e Bologna hanno lanciato, il Catania frena; invece di parlare dei suoi, Montella dice che fosse al posto di L.Enrique sarebbe già a casa.
Gervasoni è l’esempio dell’arbitro casalingo, però spiccia male. A De Rossi sembra Klose ma è Kucka, altro ko agli sgoccioli; la migliore Roma sui novanta minuti. Luis Enrique vuol parlare di questo e non dell’arbitro.
Denis non se la sente di farne due e aiuta Castellazzi al novantesimo. Quinto rigore contro, Paolillo e Ranieri carpiscono diem e lavorano per sabato sera: speriamo non abbia visto tv l’arbitro designato.
Sfida dal dischetto a Cesena, poi il Cagliari tiene. Tre punti per Giampaolo, terzo pari, mai vinto; Campedelli ufficializza la fiducia, prima della partita.
Chievo ricade. Sorprende perché la favola era diventata romanzo storico. Domina prima, ma dal quarantasei Pioli invita al cinismo. Acqua Fresca per il Bologna, che riscatta domenica sera: prima volta da estranea alla zona retrocessione.
È la squadra che ti fa rosicare, realizza negli ultimi quattordici minuti. Repetita juvant, il Novara riprende il Siena che altrimenti sarebbe sopra la Roma.
Del Lecce non si contano i pezzi, stanco e ancora sotto shock per il Boa. Pinilla realizza ed esce nell’intervallo, Hernandez chiude e lascia giocare gli altri. Si Mangia al tavolo sesto.
Domenica prossima poca roba, sabato c’è tutto.

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