Secco: "Avevo preso Cassano. Poulsen non lo scelsi io" | JMania

Secco: “Avevo preso Cassano. Poulsen non lo scelsi io”

Alessio Secco sembrava dovesse finire al Bologna, ma al momento è ancora “a spasso” in attesa della chiamata di qualche società in grado di fare qualche proposta seria. Intanto, in un’intervista alla ‘Stampa’ rivela alcuni retroscena del recente passato bianconero: “Avevamo in mano Cassano, per qualcuno non era pronto. Poulsen invece di Xabi Alonso? Scelta …

Alessio Secco sembrava dovesse finire al Bologna, ma al momento è ancora “a spasso” in attesa della chiamata di qualche società in grado di fare qualche proposta seria. Intanto, in un’intervista alla ‘Stampa’ rivela alcuni retroscena del recente passato bianconero: “Avevamo in mano Cassano, per qualcuno non era pronto. Poulsen invece di Xabi Alonso? Scelta collegiale e non per il prezzo”.  Ecco uno stralcio dell’intervista

Alessio Secco, primo DS post-Calciopoli, com’è la vita senza Juve?
“Un po’ più tranquilla”.

La cosa che le è dispiaciuta di più?
“Credevo di meritare almeno due righe di ringraziamento, dopo tredici anni di Juve: il club le ha dedicate a chi c’è stato molto meno. Una caduta di stile”.

Perché davano e abbiamo dato sempre la colpa a lei?
“C’è stata sfiducia e diffidenza nei miei confronti, fin dall’inizio, da parte di un po’ di tutti. Forse perché ero giovane, o per invidia”.

Fu etichettato come tagliateste. Cominciamo: Deschamps?
“Figurarsi. Lo portai io da Cobolli e Blanc. Poi sorsero opinioni differenti durante la stagione, e per mia e sua inesperienza si arrivò alla rottura. Ma gli devo fare i complimenti: è stato uno dei pochi a dire che aveva sbagliato. A lasciare la Juve”.

Ranieri?
“Altra frottola. Anzi, a Ranieri va il merito di due campionati andati oltre le previsioni. Poi su certi argomenti non ci fu totale condivisione, ma nel calcio ci sta”.

Un giocatore che aveva in tasca?
“Mascherano, nel gennaio 2007, l’avevo preso: sarebbe venuto in prestito, anche in B. Mi dissero che non si poteva, perché la proprietà del cartellino era un intreccio tra persone e società, e la Juve ha un codice etico. Lui si mise a piangere”.

Altri a un passo?
“Van der Vaart, nell’estate 2009. E Cassano, tre e due anni fa, l’avevamo in mano. Ma c’erano perplessità da parte di qualcuno: invece sapevo che Antonio non era più un enfant terrible”.

L’imputazione più pesante: Poulsen invece di Xabi Alonso.
“Si decise per quel tipo di giocatore: costava la metà, ma il prezzo non c’entrò nulla. Fu una decisione a livello collegiale, come sempre: io, Ranieri e Blanc e il cda».

Però hanno dato la colpa a lei.
“Il problema è che la gente mi investiva di un potere che non avevo: in società come la Juve, la gestione degli acquisti è democratica, diciamo. Frutto di decisioni collegiali».

Come dovrebbe essere?
«Un direttore generale o un ds che decide e si prende la responsabilità: oneri e onori. Come con Marotta, adesso”.

L’acquisto di cui è più orgoglioso?
“Sissoko. E anche Diego, nonostante l’anno passato”.

Felipe Melo?
“Nonostante l’errore contro l’Olanda, non si gioca per caso nel Brasile. É un ottimo giocatore”.

A 25 milioni di euro?
“Quasi ce li chiesero per D’Agostino, ora venduto a 12, la nostra valutazione. Su Felipe fu deciso di fare uno sforzo importante”.

Perché hanno fallito in tanti?
“Perché c’è stata una frenesia inspiegabile: molta poca accoglienza verso i giocatori”.

L’anno scorso che cosa è successo?
“Gli infortuni: hanno sfalsato il valore della squadra”.

Dice la leggenda: lei ha già preso Giampaolo, ma le dicono che il prescelto è Ferrara. Conferma?
“Diciamo che ero abbastanza vicino, a Giampaolo”.

Quest’anno chi avrebbe preso?
“Capello. L’unico che pure l’anno scorso avrebbe potuto fare meglio. Ma non sarebbe venuto, sta troppo bene a Londra”.

Allora?
“Benitez”.

10 commenti

  1. Vabbè ma perchè poulsen deve essere un “errore” così grosso? cioè ok che xabi alonso era molto più utile, ma poulsen fino al suo sbarco in italia era universalmente riconosciuto come un giocatore formidabile, un “top-player” il milan fu vicinissimo a prenderlo, giocò grandi annate al siviglia e allo shalke.
    Ricordiamoci che venivamo da un anno in cui sbagliammo perchè acquistammo due “registi” come almiron e thiago, senza avere nessuno che li protegesse adeguatamente (giocò zanetti tutto l’anno infatti e poi abbiamo preso anche sissoko). A me sembra che la scelta non fosse folle, semmai come ha detto lui, servivano l’uno e l’altro. E magari vendere tiago e almiron, inutili :p

  2. “Il problema è che la gente mi investiva di un potere che non avevo………bene,che non contavi un ca..o si era gia’ capito,ma cosa stavi a fare allora?

  3. A parole sembrano tutte aquile….i fatti e i risultati lo smentiscono seccamente. É chiaro come non sia stato lui l’unico colpevole ma proprio perché venivano prese decisioni collegiali è giusto che paghi tutto il collegio…e poi su sto Poulsen qualcuno ce la deve dire giusta: Ranieri dice che non fu una decisione sua, Secco ci dice che fu una decisione collegiale, Blanc ha detto che non era un problema economico….qualunque sia stata la motivazione resta il fatto che sono stati spesi dei soldi per un giocatore che non ci serviva e che adesso risulta invendibile!

  4. Fortuna che ti hanno tolto dalle pa**e, va a cag**e!!!

  5. Secco è il numero 1…mmm dei cogl…. xò!!! Ciao Secco!!

  6. Che Secco non prendesse decisioni era chiaro!!!! La montagna di soldi investiti (male) è frutto del ragionameento di tante persone (incompetenti…)
    dal canto suo Secco non mi sembra un’aquila come uomo mercato….. e tutti noi eravamo abituati al caviale con Moggi.

  7. Bla Bla Bla.

  8. NO COMMENT!!!

  9. Ecco una cosa che della vecchia Juve non mi mancherà: le PAROLE A VANVERA!
    Con le parole ti sai “vendere”, ma i fatti ti danno torto. Quando vedevi che il tuo ruolo veniva tanto mortificato avevi il DOVERE di toglierti di mezzo. Come fece Marotta ogni volta che aveva rifiutato di venire a Torino.

  10. Si confermo, anch’io son stato chiamato a soatituire del piero, ma alcuni nn mi volevano, non era colpa mia…..
    Ma va a caga*e che dopo esser fuori tutti quanti son buoni ad inventarsi storie!!!

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