Sampdoria-Juventus 1-0: tabellino, pagelle, highlights e interviste | JMania

Sampdoria-Juventus 1-0: tabellino, pagelle, highlights e interviste

SAMPDORIA: Storari, Zauri, Gastaldello, Lucchini, Ziegler, Semioli, Palombo, Poli (26’st Tissone), Guberti (8’st Mannini), Cassano (36’st Testardi), Pazzini. All. Del Neri. A disposizione: M Cassano, Accardi, Rossi, Scepovic. JUVENTUS: Chimenti, Zebina, Cannavaro, Legrottaglie, Grosso, Marchisio (30’st Candreva), Sissoko, Poulsen, Diego (39’st Camoranesi), Del Piero, Iaquinta (10’st Trezeguet). All. Zaccheroni. A disposizione: Pinsoglio, Chiellini, Salihamdzic, Felipe …

SAMPDORIA: Storari, Zauri, Gastaldello, Lucchini, Ziegler, Semioli, Palombo, Poli (26’st Tissone), Guberti (8’st Mannini), Cassano (36’st Testardi), Pazzini. All. Del Neri. A disposizione: M Cassano, Accardi, Rossi, Scepovic.
JUVENTUS: Chimenti, Zebina, Cannavaro, Legrottaglie, Grosso, Marchisio (30’st Candreva), Sissoko, Poulsen, Diego (39’st Camoranesi), Del Piero, Iaquinta (10’st Trezeguet). All. Zaccheroni. A disposizione: Pinsoglio, Chiellini, Salihamdzic, Felipe Melo.
ARBITRO: Tagliavento
AMMONITI: 25’pt Lucchini, 3’st Pazzini, 8’st Marchisio, 28’st Legrottaglie, 47’st Storari
RETI: 31’st Cassano

Le pagelle di Ilaria Danesi

CHIMENTI 5.5 qualche buona parata ma non si stacca dalla linea di porta e quando lo fa prende un gol da pollo. Tanto vale mettere in porta la classica sedia.

ZEBINA 6 Gara ordinata dopo una settimana di polemiche. Per non perdere le buone abitudini però prende a spallate Del Neri reo di aver detto “psofhhabs sullhha fascggfhahas” nel suo tipico idioma, che volendo si potrebbe tradurre con “sei scarso e sei anche negro”. Reazione comprensibile.

CANNAVARO 7 Salva il salvabile, dimostrando di essere ancora un campione un paio di giorni l’anno.

LEGROTTAGLIE 5.5 Nicò, facci un’altra promessa: finiti i Mondiali levati dalle balle.

GROSSO 5 Faceva meno danni Athirson.

SISSOKO 5 La corsa di Molinaro, i piedi di Chiellini, l’integrità di Zanetti, il cervello di Melo. Comincio a pensare che Benitez non avesse tutti i torti, il popolo juventino si è invaghito del frutto di una sbornia pesante del dottor Frankenstein.

POULSEN 7 Bidone. Di petrolio però. Unico ad avere un po’ di raziocinio e senso della posizione in mezzo a questo scempio fa una gran figura. Se ha risolto i problemi fisici da confermare assolutamente.

MARCHISIO 6.5 Centrocampista ad effetto profilattico, se si vuole andare sul sicuro è necessario anche quando la prestazione non è delle più soddisfacenti.

DIEGO 5 “Dovrebbe incidere di più”. Il che tradotto dal politichese all’italiano significa che fa davvero schifo.

DEL PIERO 6 Gran primo tempo poi progressivamente cala fino ad un finale decisamente negativo. Nulla di strano per un quarantenne, la cosa strana è che risulti sempre il più pericoloso dei suoi. Un projetò che ti sorprende sempre.

IAQUINTA 5 Completamente fuori condizione, fatica a scatenarsi nella corsa e si mangia un discreto gol. Normale, anche Lazzaro una volta uscito dalla tomba non è che fosse tutto sto splendore.

TREZEGUET 5.5 Entra quando ormai la sua squadra ha finito la benzina e non essendo esattamente un trascinatore può poco

CANDREVA S.V.

CAMORANESI S.V.

ZACCHERONI 5 Spiegatemi perchè gioca Candreva e non Diego. E poi spiegate a lui perchè sarebbe meglio il contrario, già che ci siete.

INTERVISTE

Alberto Zaccheroni

Alessandro Del Piero

Roberto Bettega
«Ogni risultato ha una sua storia. Sicuramente, vista la classifica corta, speranze per il quarto posto ce le hanno tutti, noi compresi. Oggi l’obiettivo è arrivare in zona Champions, non bisogna trascurare l’attualità, ma al tempo stesso sarebbe sbagliato non pensare al futuro. Il mio compito non è dire quale è il problema della Juve, ma agire. Roberto Mancini? Non c’è stato alcun incontro ora dobbiamo solo pensare al futuro della Juventus, insieme ad Alberto Zaccheroni. Si parlerà anche del futuro dello stesso Zaccheroni ma, Alberto mi perdonerà, quello della Juventus viene prima».


Sissoko

«C’è molta rabbia, non riusciamo a esprimerci come vogliamo, siamo arrabbiati. Vogliamo vincere, ma c’è qualcosa che non va. È un momento difficile dal quale vogliamo uscire a testa alta. Non abbiamo paura, forse ci manca solo un po’ di fiducia».

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