Roma nei guai: Unicredit minaccia azioni legali | JMania

Roma nei guai: Unicredit minaccia azioni legali

Unicredit torna alla carica per recuperare il denaro di cui è creditrice nei confronti di Italpetroli. Il debito della holding che controlla la Roma nei confronti del gruppo bancario di Alessandro Profumo ammonta a 277 milioni di euro. Le prime due scadenze fissate nel piano di rientro non sono state onorate, ecco perché Unicredit sarebbe …

rosella sensiUnicredit torna alla carica per recuperare il denaro di cui è creditrice nei confronti di Italpetroli. Il debito della holding che controlla la Roma nei confronti del gruppo bancario di Alessandro Profumo ammonta a 277 milioni di euro. Le prime due scadenze fissate nel piano di rientro non sono state onorate, ecco perché Unicredit sarebbe ora pronta a muoversi per via giudiziaria nei confronti della famiglia Sensi. Possibile un decreto ingiuntivo.

Le casse del club giallorosso sono da tempo in crisi. Durante l’estate la Roma ha speso solamente 1,1 milioni di euro, per la prima parte della comproprietà di Motta, a fronte di un incasso di oltre 20 milioni dovuto alla cessione di Aquilani al Liverpool, più altre operazioni minori.

Una situazione complicata, che avrebbe spinto Unicredit a non inserire la As Roma negli atti esecutivi pronti per la presentazione al giudice civile. Insomma, dalla banca di Profumo sembra profilarsi un’azione di ‘aggressione’ a tutto campo nei confronti dei beni della famiglia Sensi, che risparmierebbe però la società giallorossa, proprio per la sua situazione non particolarmente florida.

Il gruppo Italpetroli, infatti, oltre al calcio è attivo nel settore immobiliare e in quello petrolifero.
(Sportmediaset.it)

2 commenti

  1. Se a Milano insabbiano tutto a Roma carrarano tutto.Ci sara’ un nulla di fatto,con la Roma che dopo un anno di transizione con Ranieri(ingaggio 2.2 all’anno) “mentre a Bergamo un Gregucci ne’ prende(300); si fara’ bella con un altro Batistuta ed un altro Baptista.
    E’ vero..un campionato senza una Roma competitiva non ha senso,ma spiegatelo al Chievo ed all’Atalanta,che ogni anno sperano nell’esplosione di un Marconi o Bentivoglio x far cassa ed iscriversi al campionato.
    Non sono io ad aver creato le leggi del marcato..se il marchio Juve tira in tutto in mondo e quello Roma solo nella Capitale..vuol dire che chi si è creato una storia continui a scrivere la storia.
    E’ la vita…c’è chi nasce ricco e chi povero,ma non è detto che un povero non diventi ricco o viceversa.
    Se oggi in italia ci sono 14milioni di tifosi bianconeri..e merito di chi su quella vecchia panchina…..costrui’ la squadra piu’ importante d’Italia o meglio..la piu’ famosa al mondo

  2. Difficile che facciano fallire una società come le Roma, in un modo o nell’altro troveranno qualche escamotage per venirne fuori.
    Sarebbe comunque brutto veder fallire una società come la Roma, è pur sempre una squadra storica del nostro campionato, per lo spettacolo spero che riescano a venirne fuori.

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