Roma - Juventus 1-1, le interviste a Chiellini, Buffon, Conte e Luis Enrique | JMania

Roma – Juventus 1-1, le interviste a Chiellini, Buffon, Conte e Luis Enrique

Roma – Juventus 1-1, le interviste a Chiellini, Buffon, Conte e Luis Enrique

Giorgio Chiellini: “Visto come si era messa all’inizio possiamo parlare di un punto importante. Dimostra che nonostatne lo svantaggio abbiamo avuto la forza di rimontare. Oggi abbiamo subito troppi contropiedi ma nel complesso è stata una partita positiva che ci fa raggiungere nuovamente la testa della classifica. Roma con tante riserve? Loro hanno grandi giocatori …

Giorgio Chiellini: “Visto come si era messa all’inizio possiamo parlare di un punto importante. Dimostra che nonostatne lo svantaggio abbiamo avuto la forza di rimontare. Oggi abbiamo subito troppi contropiedi ma nel complesso è stata una partita positiva che ci fa raggiungere nuovamente la testa della classifica. Roma con tante riserve? Loro hanno grandi giocatori anche con le assenze e questa sera, se guardiamo i nomi, avevano solo un elemento della Primavera (Viviani ndr) in campo. Certo,eravamo venuti per vincere e ci abbiamo provato fino al 96′, ma chiamarla frenata o passo falso mi sembra eccessivo“.
Sul loro gol eravamo disattenti, dovevamo essere più reattivi – ha dichiarato Chiellini – . Poi sono stati anche un pò fortunati, può capitare anche a Vidal di lisciare una palla. Non è facile partire dovendo recuperare un gol dopo cinque minuti, loro avevamo grandissimi giocatori in campo nonostante le tante assenze. Secondo me abbiamo fatto un’ottima partita. La mia crescita? Ad inizio stagione avevo qualche problema fisico, ma ora sto bene e cerco di giocare al meglio, sia da centrale che da terzino. Oggi abbiamo rischiato troppo nell’ultima mezz’ora, c’era troppa frenesia e poco equilibrio da entrambe le parti: per il pubblico sarà una bella cosa, ma per noi c’è stata troppa esposizione al rischio. Oggi abbiamo trovato per la prima volta una squadra che correva almeno quanto noi, arrivavano sui palloni in maniera molto veloce, mentre in passato abbiamo trovato squadre che correvano meno. Loro hanno tanto merito nella prestazione finale. Oggi potevamo anche perderla, ma abbiamo giocato sempre per vincere, come abbiamo sempre fatto dal’inizio dell’anno. Per lo scudetto sarà dura, perchè il Milan è la squadra con più forza, qualità ed esperienza, e resta davanti alle altre nonostante i due punti di distacco. Le ultime due gare prima di Natale saranno importantissime, il nostro salto di qualità dovrà essere più contro le piccole che negli scontri diretti.

Gigi Buffon ha diviso tante volte il campo con Francesco Totti. Come avversario, ma anche come compagno di Nazionale. Ma per quanto lo conosca bene, parargli un rigore, specie se calciato con quella potenza, non è mai un gesto banale. Gigi però l’ha fatto sembrare tale, respingendo quella bordata con una naturalezza imbarazzante. E con la stessa naturalezza commenta il suo gesto: «E’ stata una parata importante in un momento molto delicato. Quando pari un rigore c’è anche una componente di fortuna che ti aiuta, ma va anche detto che con Filippi lavoriamo molto, perché quando uno deve giocare ha l’obbligo di migliorare in tutto».
Buffon ha salvato il risultato, il pareggio, il primato in classifica e l’imbattibilità della squadra, ma come d’abitudine, rimane con i piedi per terra: «Anche lo scorso anno fino a Natale eravamo nei primi posti. In questo calcio basta un mese fatto male che ti ritrovi con pochi punti e tanti problemi. Per questo non mi sbilancio. Perché anche se abbiamo giocato quattordici partite è presto per pensare di aver tracciato una linea che possa separare questo presente con il passato».
La gara contro la Roma ha comunque confermato l’ottimo stato di forma della Juventus, considerando anche il fatto che i giallorossi hanno giocato una delle loro migliori partite: «Nel primo tempo era un po’ ingiusto essere sotto, perché noi avevamo prodotto di più, mentre la Roma aveva creato solo l’occasione del gol e forse il tiro sarebbe anche uscito. Nella ripresa tutte e due le squadre hanno giocato a viso aperto e credo che il pareggio sia giusto. La Roma ha dato tutto anche dal punto di vista caratteriale. Quando vieni a giocare all’Olimpico sai che affronterai una battaglia e per vincerla si deve essere perfetti.  E’ una squadra viva, anche se nelle ultime occasioni non sembrava così».

Antonio Conte: “mi è piaciuta a personalità della squadra. Abbiamo creato tanto e il fatto che si pensi che la Juve debba sempre vincere, significa che la nostra quotazione è alta». Recuperare un gol subito dopo pochi minuti e rischiare addirittura di vincere all’Olimpico contro la Roma non è da tutti e infatti Conte è soddisfatto al termine di Roma-Juventus.
Una partita tutt’altro che semplice quella giocata dai bianconeri, su ritmi altissimi, con grande agonismo anche da parte degli avversari: «Il primo tempo è stato buono, fatto di intensità, ritmo e giocate importanti – spiega Conte – Potevamo creare di più sugli esterni, soprattutto a destra dove eravamo in superiorità, invece spesso la palla non cambiava corsia. Non mi è piaciuta la parte centrale della ripresa, perché ci siamo fatti prender e un po’ dalla confusione e invece dobbiamo essere più freddi. Devo dire però che questi ragazzi sono splendidi, perché tutti stanno “tirando il motore” al massimo dei giri. Se riuscissimo a finalizzare un po’ di più davanti saremmo a posto, ma se guardo la classifica, penso che stiamo facendo grandissime cose“.

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Luis Enrique: ai microfoni di Sky, il tecnico asturiano commenta il pareggio ottenuto dai suoi, dopo essere andati in vantaggio e aver mancato il probabile gol-vittoria con l’errore di Totti dal dischetto. “Il rigore sbagliato? Speravo che la palla entrasse – ha dichiarato Luis Enrique – Di fronte a Francesco c’era Buffon, che ha neutralizzato la grande qualità del nostro giocatore. Nei primi cinque minuti abbiamo fatto bene, poi è uscita la Juventus, che è una squadra di grande livello e ha un grande allenatore. L’atteggiamento della squadra è stato buono, non molto diverso da quello visto a Firenze, a prescindere dal risultato: il carattere e la voglia di fare bene c’è, poi ho visto anche un grande tifo e sono contento per questo appoggio. Noi nel primo tempo abbiamo provato a tenere il pallone, ma la Juve ha fatto tanto pressing come al solito e abbiamo avuto dei problemi; dopo il loro gol, il possesso palla era più a nostro favore e abbiamo avuto delle occasioni. La squadra ha fatto ciò che i tifosi vogliono vedere, proveremo a mantenere questo atteggiamento. Noi conosciamo le caratteristiche di tutti i calciatori, se non parliamo da squadra rischiamo in certe gare di non vedere il giusto atteggiamento: chiaramente, i giocatori con maggiori qualità vengono fuori, ma devo pensare a tenere il gruppo unito senza favorire i singoli. Pressing sui centrocampisti? Tutti conosciamo Pirlo, uno dei nostri obiettivi era non fargli prendere palla con facilità, quindi Pjanic ha fatto un bel lavoro e tutto il centrocampo ha lavorato bene assieme al resto della squadra. Per quasi tutta la partita siamo riusciti a fermare Pirlo. La reazione di Osvaldo? Non importa, lui è così. Conosco perfettamente Osvaldo, è una bravissima persona e un grande giocatore, dal carattere forte: dopo una partita in cui lui vuole vincere e crede di poter ancora fare qualcosa, è normale uscire arrabbiati dopo una sostituzione. E’ questo ciò che voglio, gente arrabbiata che dà tutto finchè resta in campo, poi le scelte le faccio io. Borriello? Ho parlato con lui sin dall’inizio e sa cosa voglio da lui: quando fa quel che voglio gioca, altrimenti va in panchina o in tribuna, ma questo vale per tutti. Ipoteca sulla permanenza in panchina? Gli ultimi due allenatori sono andati via dalla Roma dimettendosi. Oggi ho visto un grande tifo, che ha fiducia nella squadra, e penso da sempre che la società crede in me e mi sta dando una grande occasioni, ma nel calcio non si può mai sapere. Continuerò a lavorare finchè non mi renderò conto di essere una persona problematica per la squadra o per la società.

Credits: Tuttosport, Juventus.com
Fracassi Enrico

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