Roberto Bettega si presenta: "Sono emozionato, ma pronto per lottare. Ci risolleveremo" | JMania

Roberto Bettega si presenta: “Sono emozionato, ma pronto per lottare. Ci risolleveremo”

E’ il Presidente Blanc a presentare alla stampa il neo Vice Direttore Generale della Juventus, Roberto Bettega, un uomo che per i colori bianconeri non avrebbe bisogno di presentazioni. Seppur nei giorni precedenti siano circolate voci secondo cui, Blanc non volesse il ritorno di Bettega, è lo stesso Presidente a rivendicare la scelta di “Bobby …

bettegaE’ il Presidente Blanc a presentare alla stampa il neo Vice Direttore Generale della Juventus, Roberto Bettega, un uomo che per i colori bianconeri non avrebbe bisogno di presentazioni. Seppur nei giorni precedenti siano circolate voci secondo cui, Blanc non volesse il ritorno di Bettega, è lo stesso Presidente a rivendicare la scelta di “Bobby Gol”.

“Volevo condivedere con voi una decisione che ho preso io per rafforzare l’area tecnica con un ruolo nuovo per coprire tutta l’area sportiva e tecnmica della Juve e per guidare al mio fianco l’area tecnica. Ho chiesto pochi giorni fa a Bettega di affiancarmi per andare avanti su un lungo periodo. Abbiamo fatto un accordo per almeno 30 mesi per dimostrare che questa decisione è strategica per rinforzare ancora di più la nostrta organizzazione a livello sportivo. Ho voluto dare a Roberto le deleghe e i poteri giusti per guidare tutta l’area sportiva, vale a dire la prima squadra, il settore giovanile, lo scouting e il settore medico, e ovviamente il mercato. Un’area in cui deve dare il suo peso, la sua esperienza e la sua competenza. L’esperienza già fatta con Roberto in un periodo non facile mi ha fatto capire che possiamo lavorare bene, possiamo creare legami forti non solo tra noi due ma anche con Alessio Secco, che mantiene le sue prerogative sotto la direzione di Roberto Bettega. È una persona che rappresenta molto per questa squadra e per questa società e sono contento di riprendere con lui un cammino già fatto insieme nel 2006-2007″.

Evidentemente emozionato, Bettega ha commentato così il suo ritorno alla Juve.
“La responsabilità è grande. Nella mia storia non ho mai cercato di stare al centro dell’attenzione, ma la Juve è stata sempre davanti a me. Credo che se si fa il bene della Juve è meglio per tutti. È un compito importante, ma ho sempre creduto nel gioco di squadra e sono convinto che riusciremo a fare bene. Non è stato indifferente il mio convincimento che la Juve degli ultimi tempi non è quella vera: la Juve vera è quella degli ultimi due mesi. Bisogna capire perchè è successo, ma se ci darete il tempo necessario, a parte, l’alchimia, crediamo tutti nel lavoro di equipe e ci risolleveremo. Tra noi c’è rapporto di correttezza, simpatia e onestà. Sapete che non amo troppo parlare, preferisco agire piuttosto che dire e spero che mi perdonerete se continuerò a fare così. Sicuramente è un momento importante, mi ha fatto piacere che Blanc e la Juve abbiano pensato a me, ma sono consapevole delle difficoltà. Ma se uno si arrendesse di fronte alle responsabilità non avrebbe fatto nulla nella vita e come calciatore. Voglio cercare di dare quello che posso dare. Sono emozionato“.

Nonostante non sia nuovo dell’ambiente, Bettega considera l’avverarsi di un sogno l’essere tornato a far parte della famiglia Juve.
“Ho sempre considerato la Juve la realizzazione dei miei sogni. Il calcio per me è la Juve e non vedo alternative. Conoscete tutti il mio rapporto con questa squadra, con questa città. Cosa c’è da fare? Blanc ha accennato a tanti problemi, ma qui c’è una macchina che lavora a 360 gradi e c’è una parte di questa macchina che stenta a inserire la marcia giusta. Non dico che sia ferma, perché è terza in classifica, anche se è uscita dalla Champions League. Ma la storia della Juve l’abbiamo cominciata noi vincendo la Coppa Uefa e sarebbe bello rivincerla. Non credo ci sia un solo aspetto su cui lavorare, ma tanti. Il mio incarico partirà dal primo gennaio, ve lo dirò allora. Io credo che non si debba essere presuntuosi. Bisogna analizzare bene, perché i problemi non nascono mai da soli. Se andiamo a rivedere quello che si scriveva sulla Juve tre mesi fa i pareri erano molto diversi da quelli di oggi.

Gli scudetti? Sono 29, su questo non ci piove, e Bettega rivendica con fermezza quanto conquistato sul campo dalla “sua” Juventus.
“Io non rinnego nulla. E debbo dire che per rispetto di una buona parte di quei ragazzi che si allenavano stamattina fuori, io credo che quei ragazzi gli scudetti li abbiano vinti sul campo. Però c’è stata Calciopoli, vedremo adesso quello che succederà, però ora guardiamo al futuro perché sono stato chiamato per questo. Devo però fare un appello ai tifosi. Per noi è importantissimo il loro affetto. I nostri giocatori accettano le critiche, ma alla fine della gara. I tifosi sono una componente della squadra e abbiamo bisogno che ci aiutino».

Pochi dubbi anche quando si parla di Alessandro Del Piero. Roberto Bettega non vede come il capitano possa essere un problema.
“Io non penso che un giocatore come Del Piero possa essere un problema per la Juve. Sarebbe una mancanza di rispetto per quello che ha fatto, per quello che sta facendo e per quello che farà. Non può essere considerato un problema per la Juve. Diego e Melo? Tanti episodi nella storia della Juve dimostrano che faremmo bene a investire su persone che magari più avanti faranno bene. Basti pensare ai casi di Platini, Zidane e Henry”.

E’ il presidente Blanc a concludere comunque la conferenza stampa, confermando ancora una volta che non ci saranno movimenti di mercato in entrata e che Felipe Melo e Diego non sono ancora rientrati in perfetto accordo con la società.
“Mercato? Prima è meglio fare una riflessione generale sulla squadra. Ma a prescindere da questo, non abbiamo pensato di fare operazioni, perché pensiamo di avere giocatori di qualità. Dobbiamo lavorare sullo spirito di gruppo: la Juve deve diventare la cosa principale rispetto a tutti gli interessi personali. In questo Roberto può essere importantissimo, ma anche i giocatori devono metterci del loro. Dobbiamo dimostrare di più di quello che abbiamo dimostrato nelle ultime settimane. Rispettiamo i programmi assegnati ai giocatori. Tutti hanno bisogno di staccare la spina per tornare con la volontà giusta e la carica giusta per riportare in alto la Juve. Quando rientreranno tutti sarà il tempo per un colloquio tutti insieme”.

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