Ripartizione diritti TV, un passo avanti ma accordo ancora lontano | JMania

Ripartizione diritti TV, un passo avanti ma accordo ancora lontano

Ripartizione diritti TV, un passo avanti ma accordo ancora lontano

Asprezza, qualche litigio abilmente nascosto e alla fine l’accordo sulla ripartizione degli introiti da diritti tv legati ai bacini d’utenza non si è trovato. Si va avanti a discutere anche se la data di un nuovo incontro non è stata fissata. Gli ottimisti giurano che qualche passettino verso l’uscita dal tunnel si è fatto, ma …

Asprezza, qualche litigio abilmente nascosto e alla fine l’accordo sulla ripartizione degli introiti da diritti tv legati ai bacini d’utenza non si è trovato. Si va avanti a discutere anche se la data di un nuovo incontro non è stata fissata. Gli ottimisti giurano che qualche passettino verso l’uscita dal tunnel si è fatto, ma anche la seconda riunione della ‘commissione dei saggi’ è rimasta senza esito dalla Lega. Il fatto è che ci vuole l’accordo prima della ripresa della assemblea fissata per il 6 giugno, sennò le grandi si riprenderanno la libertà di appellarsi alla giustizia sportiva chiedendo ragione all’Alta Corte del Coni.

GRANDI E PICCOLE SEMPRE LONTANE – Insomma le grandi da una parte, le medio piccole ancora dall’altra. Anche oggi i nove presidenti incaricati di trovare l’accordo (Galliani, Agnelli, Rosella Sensi, Fassone per il Napoli e Paolillo per le big, Preziosi, Gino Pozzo, Zamparini e Lotito per le medio-piccole) sono stati sull’orlo della rottura. Poi si è passati dal nero pessimismo espresso in mattinata da Preziosi all’ammissione di Pozzo che qualche spiraglio lo ha intravvisto intorno ad un’ipotesi di trasferire una quota di quel 25% dal responso dei sondaggi della discordia a un meccanismo di meritocrazia. “Non c’è l’accordo, sarà necessario vedersi ancora – ha detto Gino Pozzo -. Le grandi società hanno fatto qualche piccolo passo verso di noi”.

ZAMPARINI SCAPPA VIA ARRABBIATO – E’ uscito

invece visibilmente contrariato il presidente del Palermo Maurizio Zamparini, che ha lasciato intravedere del nervosismo anche nel fronte finora compatto delle 15 società medio-piccole. “Sono arrabbiato con il presidente della Lazio Lotito – ha esclamato salendo in auto – il perchè domandatelo a lui”. Galliani conferma: “Zamparini era arrabbiato ma non con noi, con Lotito”. E Preziosi stempera: “Zamparini non deve essere arrabbiato, Lotito ha fatto solo il suo lavoro ha difeso gli interessi suoi e degli altri che rappresenta”.

BERETTA AL TELEFONO –
Il presidente Beretta ha seguito via telefono le vicende di via Rosellini. “Il fatto che si continui comunque a parlarsi e a sviscerare i problemi da ogni lato – dice – fa capire che nessuno vuole la rottura e questo è positivo e fa ben sperare che un accordo alla fine si troverà in tempo”.

Credits: Repubblica
Fracassi Enrico

Un commento

  1. juventinosullaginocchia

    Tutto dobbiamo prendere devono pagare tutti……Non sara mica un caso che con la juventus in b credevano di diventare tutti signori da champions con giocatori top player.E il risultato si vede siamo con 3 squadre in champions virtualmente con una 1 il milan con possibilita di vincere.Perderemo una in europe league e dal 2014 2 posti per la champions.

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