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Rincon: “Pronti per la Champions col nuovo modulo”

Rincon intervista
Scritto da Redazione JM

Tomas Rincon, centrocampista venezuelano della Juventus, è stato oggi ospite di Claudio Zuliani su JTV: le parole di “El General”

Tomas Rincon, centrocampista venezuelano della Juventus, è stato oggi ospite di Claudio Zuliani su JTV. L’ex Genoa sembra sia a Torino già da diversi anni per come si è inserito negli schemi di Allegri. Merito anche dello spogliatoio bianconero, che è una famiglia in tutti i sensi: “Una famiglia: tutti ti trattano bene, ti lasciano lavorare in pace per vincere, ti fanno sentire parte, appunto, della grande famiglia bianconera. Quando sono arrivato mi hanno chiamato in tanti, dal Presidente al Mister, al Vicepresidente Nedved. E tutti mi hanno detto parole importanti e significative”, racconta Rincon.

Ripercorrendo le tappe della propria carriera di calciatore, il capitano della nazionale venezuelana ricorda:

“Ho giocato solo sei mesi nella squadra della mia città, in Venezuela: a 20 anni ero già in Germania, mi è capitata un’opportunità importante, all’Amburgo, e giocare lì mi è servito molto, ho imparato la mentalità tedesca ed europea e ho conosciuto il calcio del vostro continente; poi ho scoperto il calcio italiano al Genoa, società cui sono grato. Il mio percorso è stato lungo e non privo di sacrifici – ammette – , per questo motivo essere qui adesso è motivo di soddisfazione ancora più grande”.

Anche in bianconero ha mantenuto il suo soprannome “El General”, anche se nemmeno lui sa bene come sia nato.

“Non so esattamente chi lo abbia inventato, ma credo sia nato in Germania. C’erano alcuni giornalisti tedeschi che mi dicevano sempre che in campo io ero molto determinato nel dare indicazioni anche con i gesti… Comunque – insiste – è un soprannome che non mi dispiace”.

Quanto alle proprie caratteristiche, Rincon non ha dubbi e spiega quale sia la sua azione tipo.

“Recuperare palla, trasformare l’azione da difensiva a offensiva, giocare con intensità e quando si arriva in zone nevralgiche del campo guardare sempre dove sono gli attaccanti, per dar loro magari un assist come mi è accaduto con Higuain (a Crotone, ndr)”.

Rincon, lo Stadium e il nuovo modulo

Dopo aver raccontato le emozioni che gli ha regalato sin da subito lo Juventus Stadium (“Indimenticabile la prima volta nel nostro stadio: un ambiente incredibile, non è casuale che la Juve vinca tanto in casa, l’energia è fantastica”), fa il punto sul momento della Juventus dopo il cambio di modulo.

“Stiamo bene e siamo pronti per la Champions, uno dei nostri tre obiettivi. Questo modulo di gioco, grazie alla disponibilità degli attaccanti, regala a centrocampisti e difensori maggiore equilibrio. Abbiamo disputato un grande mese di gennaio, siamo in un momento importante e vogliamo continuare così”, conclude.

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