Rinaudo si presenta alla Juve: "un occasione unica, sono pronto" | JMania

Rinaudo si presenta alla Juve: “un occasione unica, sono pronto”

C’era il Bari a un passo. E ormai Leandro Ri­naudo si era mentalmente preparato al trasferimento nella squadra pugliese ( in prestito con diritto di ri­scatto, come da trend). Una soluzione che il difensore del Napoli aveva preferito alle ipotesi Siena e Lecce, una svolta dettata dall’esi­genza di trovare quella continuità agonistica smarrita nella squadra …

C’era il Bari a un passo. E ormai Leandro Ri­naudo si era mentalmente preparato al trasferimento nella squadra pugliese ( in prestito con diritto di ri­scatto, come da trend). Una soluzione che il difensore del Napoli aveva preferito alle ipotesi Siena e Lecce, una svolta dettata dall’esi­genza di trovare quella continuità agonistica smarrita nella squadra di Mazzarri. Poi, fulmine a ciel sereno, è spuntata la Juve. E gli orizzonti di Ri­naudo sono cambiati: « E’ stata una novità assoluta­mente inaspettata. Non pensavo davvero a una pos­sibilità del genere… Quan­do il mio agente Beppe Ac­cardi me ne ha parlato, ho provato un’emozione gran­dissima. E adesso non vedo l’ora di cominciare, non ve­do l’ora di allenarmi con i bianconeri » .

L’ULTIMO COLPO – Rinau­do passerà agli onori della cronaca sportiva come l’ul­timo colpo di mercato della campagna acquisti juventi­na 2009- 2010. Lui e non Borriello, non Pazzini. Ri­flessioni da girare al difen­sore ex napoletano per ve­dere l’effetto che fa. Nessun imbarazzo: « Non so se i tifosi giudicheranno delu­dente il mercato della Ju­ve. Sono questioni che non mi riguardano. Di sicuro è giusto che la gente si espri­ma, in un modo o nell’altro. Ne hanno il diritto. Perso­nalmente, ho un’occasione da non lasciarmi sfuggire. La vedo così. Non penso, in questo momento, alla pos­sibilità di restare anche ol­tre la stagione prevista dal prestito. Ora penso solo al fatto di avere un anno in­teressante davanti a me, un anno che rappresenta una grande occasione. Da non fallire. Alla fine conte­ranno i risultati. Sono pronto a tanti sacrifici pur di non sbagliare nulla » .

LAVORATORE – Del Neri ha fatto il nome di Rinaudo a Marotta, che l’ha appro­vato. « Immagino che l’opi­nione del tecnico abbia in­fluito su questa operazio­ne » , suggerisce il difensore. « Lui mi conosce, a Palermo il rapporto era molto buo­no. Mi conosce come perso­na, non solo come giocato­re. Sa che sono uno al qua­le piace lavorare. Io lavoro e sto zitto. E se a Palermo prima e a Napoli poi qual­che risultato l’ho ottenuto, lo devo proprio a questa fi­losofia. Anche il direttore Marotta credo che mi ap­prezzi per certe caratteri­stiche ». Serviva un difenso­re affidabile per completa­re un reparto già messo se­veramente sotto esame do­po la prima di giornata di campionato a Bari. E la scelta è caduta sul centra­le ormai emarginato al Na­poli, ottimo colpitore di te­sta, sufficientemente esperto per affrontare l’ine­dita avventura in bianco­nero. « Ma, dico la verità, non sono preoccupato. Per­ché dovrei esserlo? Il lato positivo è che ho una gran­de chance davanti a me. L’affronterò con umiltà e con dedizione. Non sono af­fatto preoccupato. Alle pressioni sono abituato, non è che Napoli sia una piazza con pochi tifosi… » .

AMICI – Alla Juve trova vec­chie conoscenze: Quaglia­rella che è stato suo com­pagno al Napoli fino a po­chi giorni fa, Amauri e Pe­pe con cui ha condiviso mo­menti felici a Palermo, così come Grosso. Ma la Juve, secondo Rinaudo, può pun­tare al vertice del campio­nato? « So solo che la so­cietà ha investito tanto e che ci vuole tempo per rag­giungere certi risultati. La squadra c’è, è competitiva. Io ci metterò il mio contri­buto di impegno e lavoro. Non per essere ripetitivo, ma sarà così e ci tengo a sottolinearlo: mi metterò a disposizione, lavorerò so­do » . Stamattina è già tem­po di visite mediche alla Juve. Rinaudo arriverà ac­compagnato dall’agente Ac­cardi che, non più tardi di qualche giorno fa aveva spiegato perché Rinaudo cercasse una nuova desti­nazione dopo una sola sta­gione trascorsa al Napoli. « Non è stato il club azzurro a mettere Rinaudo sul mercato – così Accardi -, è stato il giocatore che, a 27 anni, ha chiesto alla società di andare a giocare altrove. Con le penuria di difensori che c’è in Italia, è convinto di poter conquistare una chance di un certo tipo. Leandro non guarda all’a­spetto economico, la sua è una scelta dettata dall’am­bizione di ottenere qualche risultato importante ».

Credits: TuttoSport
Fracassi Enrico – Juvemania.it

3 commenti

  1. sempre piu’ perplesso….qui nn si tratta di sfiducia o di negativita’….è consapevolezza….consapevolezza che alla juve oggi,togliendo un paio di giocatori alla frutta…(grazie per tutto)nn c’è l’ombra di campioni…nella maniera piu’ assoluta…due giocatori di qualita’ c’erano e li hanno dati via..in che maniera poi…per nn parlare delle trattative intraprese verso tutti gli scarti di roma…napoli…milan-…e cosi via.rivorrei la mia juve.grazie.nn siamo alla samp qui cari signori..evviva il 442 coi paraocchi e i ferri da stiro…ma per favore…per il resto saro’ sempre li la domenica a guardare la partita..sempre e cmq forza juve

  2. Pronto a cosa?? A fare panchina spero…

  3. sarei curioso di sapere a quali condizioni il Bari lo stava per prendere… qualcuno mi illumini, please…

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