Quagliarella: "Questa Juve mi fa sentire importante" | JMania

Quagliarella: “Questa Juve mi fa sentire importante”

Quagliarella: “Questa Juve mi fa sentire importante”

Ha messo a segno già sei gol in campionato, Fabio Quagliarella, 3 dei quali di testa. Praticamente due record personali per l’attaccante napoletano che non aveva mai segnato così tanto in così poche partite, ma soprattutto ha sfatato il mito secondo il quale saprebbe segnare solo di piede. Ormai punto fermo dell’attacco bianconero, il nazionale …

Ha messo a segno già sei gol in campionato, Fabio Quagliarella, 3 dei quali di testa. Praticamente due record personali per l’attaccante napoletano che non aveva mai segnato così tanto in così poche partite, ma soprattutto ha sfatato il mito secondo il quale saprebbe segnare solo di piede. Ormai punto fermo dell’attacco bianconero, il nazionale italiano ha rilasciato una lunga intervista alla ‘Gazzetta dello Sport’ di cui vi riportiamo gli stralci aslienti.

Fabio Quagliarella, Juventus-Roma è il primo vero spartiacque della stagione per voi?
“E’ presto per ogni giudizio. Diciamo che è la gara più bella della giornata assieme al derby di Milano”.

Qualcosa di importante succederà comunque a livello di classifica…
“Chiaro, vogliamo vincere per rientrare subito nelle zone altissime, però i conti si fanno solo fra qualche mese”.

Sì, ma è Juve da scudetto?
“Possiamo giocarcela con chiunque, questo è certo. E se a marzo saremo sempre là davanti ci divertiremo…”.

Roma che è tornata in scia.
“La Roma è tornata ai suoi livelli. Non ne ho mai dubitato, è una grande squadra, con giocatori di altissimo livello, come De Rossi, Borriello, Totti e Vucinic”.

Brescia occasione persa?
“In un certo sì, una volta in vantaggio avremmo dovuto gestire meglio la partita. Però, non è semplice tenere duro con tanti infortuni”.

Come l’Inter?
“Appunto”.

Se l’aspettava la crisi dei campioni d’Europa?
“Non me li aspettavo così giù in classifica, però i tanti infortuni non sono un alibi da poco”.

Delneri l’ha coperta di complimenti qualche giorno fa. Che effetto le ha fatto?
“Belle parole, lo ringrazio, ogni giorno mi dimostra coi fatti di apprezzare il mio gioco. Con lui non ci sono storie: gioca chi sta meglio. A me viene naturale farmi il c… per la squadra, correre, lavorare come un matto. Non sempre però questo viene apprezzato dalla critica, soprattutto quando mi succede di sba¬gliare gol magari perché poco lucido”.

Qualcuno la paragona al Ravanelli di Lippi.
“Mi basterebbe fare la metà di ciò che ha fatto Ravanelli in carriera”.

Oggi sente di essersi preso la Juventus?
“Oggi mi sento importante per questa squadra. Ho avuto qualche problema all’inizio, sono arrivato tardi per il Mondiale e io ho bisogno di essere al massimo fisicamente per dare il meglio”.

A Napoli è passato per traditore.
“Lasciamo stare…”.

Cosa l’ha ferita di più della vicenda?
“Alcune fesserie date per vere”.

Tipo?
“Hanno per esempio detto che me ne andavo perché non sopportavo la concorrenza. Ma secondo voi uno che ha paura della concorrenza va alla Juventus? Hanno poi tirato in ballo i soldi. Ebbene, io guadagno la stessa cifra di Napoli, con la differenza che qui mi pago la casa e pure i ristoranti, visto che vivo da solo e non so cucinare (sorride). E comunque qualche settimana prima era di fatto stato il Napoli a vendermi… in Russia”.

La cosa che più le piace di Torino?
“La tranquillità”.

Che sensazioni le dà il Napoli lassù?
“Mi fa piacere, gli auguro di arrivare anche più in alto, ma sempre dietro alla Juve”.

Le qualità migliori di questa Juve?
“Umiltà, voglia di sacrificarsi e un gruppo forte, molto forte”.

Merito di Delneri?
“Il mister sa cosa dice, sa farsi seguire dalla squadra, è un tecnico capace e un uomo sincero e corretto”.

E la Nazionale?
“Ci penso, eccome. Prandelli mi conosce bene e io credo di poter dare ancora molto. Dopo il Sudafrica mi è rimasto l’amaro in bocca, ma ringrazierò sempre Marcello Lippi per avermi regalato un Mondiale”.

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