Platini: "Juve-Inter poteva essere 4-0 dopo pochi minuti" | JMania

Platini: “Juve-Inter poteva essere 4-0 dopo pochi minuti”

Platini: “Juve-Inter poteva essere 4-0 dopo pochi minuti”

Michel Platini, ex numero 10 della Juventus e attuale Presidente UEFA, ha rilasciato una lunga intervista a ‘La Stampa’, nel corso della quale ha toccato varie tematiche. Si parte dalle giocate che più piacciono a ‘Le Roia’: “Le giocate dei singoli, il dribbling, il pallonetto. Niente moduli o tattiche, ormai sono fuori da quel mondo. …

Michel Platini, ex numero 10 della Juventus e attuale Presidente UEFA, ha rilasciato una lunga intervista a ‘La Stampa’, nel corso della quale ha toccato varie tematiche. Si parte dalle giocate che più piacciono a ‘Le Roia’: “Le giocate dei singoli, il dribbling, il pallonetto. Niente moduli o tattiche, ormai sono fuori da quel mondo. Quando posso, guardo il calcio come se assistessi a una partita dei bambini. Detto questo si gioca meglio che ai miei tempi: noi stavamo in strada fino a 16 anni, oggi i settori giovanili fanno un lavoro straordinario. La mia Juve giocava con sette difensori, questa con sette attaccanti”.

Del Piero, ad esempio, è dovuto andare in Australia per continuare ad incantare con le sue giocate. Le sensazioni di Platini? “Belle. Piuttosto che stare in panchina alla Juve ha fatto benissimo, là si diverte. L’avrei fatto volentieri anche io. Il mio ritiro? Allora avrei voluto andare negli Usa, ma non c’erano opportunità. Si, avrei voluto continuare, ma lontano dallo stress.

Poi si passa a parlare inevitabilmente di Juve, che l’ex numero 10 bianconero ha visto di recente. “Sì, con l’Inter. Poteva stare 4-0 dopo 20 minuti, è il calcio…. Conte? In tribuna o in panchina poco cambia, c’è il telefono per comunicare con il vice. E poi il tecnico è fondamentale nella gestione del gruppo, ma durante la partita conta zero: sono i giocatori che decidono. Ho fatto entrambe le cose…

Dove può arrivare la Juve in Champions? “Con sei partite, se non si qualifica significa che non ha meritato di farlo. Andrea Agnelli?Lui è giovane, arriverà a una dimensione internazionale, ma ora lo vedo troppo teso sulle faccende di campo. Suo padre e suo zio guardavano la Juve dall’alto, l’Avvocato stava in elicottero sopra la Juve. Ecco, anche Andrea dovrebbe vivere dentro l’elicottero sopra la Juve. Ora è più istintivo ed esplosivo. Il sogno di consegnare la Champions alla Juve?Resiste. Se non mettono limiti ai miei mandati, però”.

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