Pino Leo (Drughi): "In caso di assoluzione di Giraudo rivogliamo due scudetti" | JMania

Pino Leo (Drughi): “In caso di assoluzione di Giraudo rivogliamo due scudetti”

L’intervento di PINO LEO, storico tifoso bianconero del DIRETTIVO DRUGHI BIANCONERI, sulle frequenze di RADIO ERRE 2, nel corso della popolare trasmissione radiofonica “TUTTI PAZZI PER LA JUVE”,  condotta dal nostro redattore Stefano Discreti, dall’opinionista televisivo Luigi Piccolo e dalla Combriccola romana. Abbiamo con noi Pino Leo, uno dei responsabili della Curva bianconera, uno dei Drughi bianconeri, il portavoce …

L’intervento di PINO LEO, storico tifoso bianconero del DIRETTIVO DRUGHI BIANCONERI, sulle frequenze di RADIO ERRE 2, nel corso della popolare trasmissione radiofonica “TUTTI PAZZI PER LA JUVE”,  condotta dal nostro redattore Stefano Discreti, dall’opinionista televisivo Luigi Piccolo e dalla Combriccola romana.

Abbiamo con noi Pino Leo, uno dei responsabili della Curva bianconera, uno dei Drughi bianconeri, il portavoce della Sud.
Il momento della Juve non è dei più felici. Tu cosa ne pensi? Quali possono essere i responsabili di questo momento storico, visto che non siamo abituati ad uscire così presto dalla Champions…
“Non ti do un pensiero personale perchè non faccio l’allenatore. Sono cose troppo delicate, troppo importanti. Noi fondamentalmente facciamo gli ultras, facciamo i tifosi ed è difficili dare un giudizio. Io la causa l’andrei a chiedere a tutti quei personaggi che hanno messo questi nuovi dirigenti, direttore sportivo, presidente, questa gente qua, il perchè e il per come stia succedendo questo. Noi facendo i tifosi non possiamo capire cosa stia succedendo. Quelli che invece sanno tutto e che sanno di calcio, potrebbero darci a questo punto delle spiegazioni”.

Forse il nocciolo della questione è proprio questo. Non si sa se al vertice c’è gente che sa di calcio. Pare proprio che manchi gente esperta del settore…
“Infatti, il problema è quello. Solo che purtroppo noi non possiamo sindacare queste cose, perchè facendo i tifosi e non gli esperti di calcio non possiamo dare un giudizio su questo o quello. Però adesso i fatti ci stanno dando ragione, nel senso che stiamo facendo una delle più magre figure degli ultimi anni. A dicembre siamo staccati dalla prima in campionato, siamo fuori dalla Champions, andiamo a fare la Coppa Uefa e dunque bisognerebbe chiedere a loro a tavolino, in un bel salotto, come mai è successo tutto questo”.

In piazze calde come Roma, Firenze e Napoli sarebbe successo il finimondo, invece noi che siamo additati come i tifosi razzisti, violenti, facinorosi, stiamo mantenendo ancora un profilo abbastanza basso. Sono previste contestazioni se la cosa dovesse reiterarsi?
“Guarda, la cosa più facile quando succedono queste cose, è fare delle contestazioni. Però bisogna anche avere un obiettivo, potersela prendere con qualcuno. Tu non puoi adesso, a dicembre, fare una contestazione contro l’allenatore, che è la prima volta che allena una squadra importante, che è la prima volta che allena in senso assoluto, non puoi permettertelo. La contestazione dovresti farla a chi l’ha messo lì sperando che fosse un altro Guardiola, perchè è stato messo lì per quel motivo. E’ stato messo lì anche perchè era un allenatore che era in casa, sicuramente costava pochissimo, ed era la strada più breve per poter sopperire al fatto di cercare qua o la un allenatore che ci portasse a vincere qualcosa”.

A questo proposito volevo leggerti un messaggio che ci arriva da un ascoltatore. Vi chiede di lasciare le contestazioni a Balotelli ed insistere con i cori pro Triade e pro Andrea Agnelli, dall’inizio alla fine delle partite, concentrandovi contro Blanc, Secco e tutta la dirigenza, la proprietà.
“Per quanto riguarda Balotelli, non è una cosa studiata ad arte. Fondamentalmente è dell’Inter, è un nemico, di conseguenza abbiamo avuto questo periodo per prendercela con lui e magari tra un mese ce la prendere con qualcun altro”.

Sì, il tifoso chiede che la Curva si faccia sentire contro proprietà e dirigenza…
“Sicuramente, sicuramente. Anche se sarà molto difficile togliere la poltrona da sotto il sedere a quella gente lì. Molto, molto difficile”.

Comincia a esserci già il toto-allenatore per l’anno prossimo, circolano nomi come quelli di Hiddink, Gentile e addirittura Roberto Mancini.
“Questa è una nuova pagliacciata. Prima di Juve-Inter bisognava parlare dei cori razzisti. Adesso siamo usciti dalla Champions in maniera umiliante e quindi c’è questo nuovo teatrino per il quale dobbiamo parlare per qualche settimana di Mancini come possibile allenatore della Juve. Io e i ragazzi, per carità, non possiamo sapere cosa succede effettivamente, però pensiamo che siano solo fantasie di giornalisti che vogliono scrivere qualcosa di simpatico e curioso per fare in modo che la gente legga i giornali”.

Poniamo il caso che quella di Mancini non fosse una fantasia…
“No, non ci vogliamo neanche pensare. Non prendiamo nemmeno l’argomento”.

A maggio ricorrono i 25 anni dalla tragedia dell’Heysel. E’ prevista qualche commemorazione particolare?
“Sì, noi sicuramente faremo qualcosa. Sicuramente. Noi come Drughi faremo qualcosa e poi faremo sapere”.

Il richiamo della Curva ad Andrea Agnelli o allo stesso Moggi, è stato un gesto spontaneo di alcune persone, oppure c’è una frangia che comunque cova la speranza di rivederli alla Juve?
“No, è stata una cosa spontanea da parte di tutta la curva, perchè comunque adesso col passare del tempo ci rendiamo conto che qualcosa di schifoso, di sporco, un qualcosa che non sapremo mai, ci ha buttato in serie B e ci ha ridotto in questa condizione. Hanno fatto fuori la Triade, hanno fatto fuori Andrea Agnelli, hanno fatto in modo che cambiasse la dirigenza, hanno messo altra gente, di conseguenza abbiamo capito che c’è qualcosa che non quadra all’interno della società. E’ chiaro che poi la gente chi incita? Chi chiama? I tifosi chiamano i vincenti, quelli che tengono più alla maglia”.

Parlando di vincenti e di gente che alla maglia ha veramente dato tutto, perchè non si chiede un immediato reintegro in società di Roberto Bettega? Ne è uscito pulitissimo sia da calciopoli, sia dal processo sui bilanci della vecchia gestione. Questo è un oltraggio! La nuova dirigenza ci dovrebbe chiedere scusa per il modo in cui viene trattato Roberto Bettega, una bandiera
.
“Sì, ma la nuova dirigenza ha una partita importante da portare avanti, che è quella del buonismo. Ora per qualche anno dobbiamo dimostrare di essere bravi e puliti, non vincere niente, fare delle figure meschine, ma dimostrare che quello che è successo prima non apparteneva alla Juve. Per questo Bettega non ci sarà chissà per quanti anni ancora”.

Pino, una precisazione: secondo noi, la Juve era pulita anche prima. A noi ci hanno appiccicato addosso quelle schifezze. Perchè cose ben più gravi, accadute da altre parti, sono state fatte passare come dei processi veniali.
“No, per carità, infatti. Dai processi stanno venendo fuori tutte le cose. La Gea doveva essere un’associazione a delinquere e non è stato così, il falso in bilancio è inesistente. Adesso aspettiamo questo altro processo e poi rideremo”.

Lunedì (oggi, ndr) c’è la sentenza col rito abbreviato di Giraudo a Napoli. Tu sai che ci hanno revocato due scudetti anche per la rappresentanza di Giraudo. Se Giraudo venisse assolto a Napoli, ci sarà una campagna proprio per costringere la società a richiedere indietro gli scudetti?
“Sì. sì, assolutamente. Se non la facciamo noi che siamo i tifosi, chi la deve fare? Alla società non interessa niente”.

Grazie, è una cosa che dà morale a tutti…
“Ma voi non dovete pensare che noi a Torino ci siamo dimenticati di questa cosa. Per noi è fondamentale”.

Quei due figli sono nostri. Ce li hanno portati via, ma ce li dobbiamo andare a riprendere. Loro pur di non riabilitare la precedente gestione continuerebbero a patteggiare ovunque.
“Volevano patteggiare il falso in bilancio che non esisteva”.

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