Petrucci, presidente CONI: "Calciopoli 2? Fiducia nella FIGC" | JMania

Petrucci, presidente CONI: “Calciopoli 2? Fiducia nella FIGC”

Il presidente del CONI, Gianni Petrucci, a margine della presentazione degli Internazionali d’Italia di tennis, ha detto la sua sul nuovo calcioscandalo: «Ho piena fiducia nella Figc e nel presidente Abete col quale condivido tutto quanto detto ieri nel corso del Consiglio federale. La Figc ha tutta l’autonomia che serve per agire nella maniera più …

Gianni Petrucci-ConiIl presidente del CONI, Gianni Petrucci, a margine della presentazione degli Internazionali d’Italia di tennis, ha detto la sua sul nuovo calcioscandalo: «Ho piena fiducia nella Figc e nel presidente Abete col quale condivido tutto quanto detto ieri nel corso del Consiglio federale. La Figc ha tutta l’autonomia che serve per agire nella maniera più seria e logica possibile» ha concluso Petrucci.
Ai microfoni di Sky Sport 24, Gianni Petrucci non si è mostrato affatto sorpreso dalla miriade di interpretazioni sulle nuove intercettazioni: «Tutti parlano, tutti dicono la loro, chi non parla fa bene in questo caso. Ha fatto bene ieri il Presidente Abete ha dire la sua nel consiglio federale, l’organismo deputato. Io ho fiducia nel Presidente Abete, in quello cha ha fatto la Federcalcio, in quello che sta facendo e in quello che farà. Sono loro che devono interpretare le regole, le norme, vedere se una cosa è nuova o no, per cui tutti questi grandi esperti si vogliono anche contraddistinguere per originalità. Quello che conta è quello che dirà la Federcalcio. Si fa bene a sentire gli esperti, quelli che studiano la materia, però oggi dare un giudizio è sbagliato e si fa probabilmente solo per andare sulla stampa. Abete ha detto cose chiare, che io condivido, sarò al fianco della Federazione che è la sola deputata ad entrare nell’argomento».
Ma com’è possibile che, fino a poche ore fa, le intercettazioni dell’Inter siano state tenute nascoste? «Questo non lo so – ha concluso il presidente del Comitato Olimpico Nazionale – nel senso che avendo fiducia nella magistratura, ritengo che loro abbiano espresso e tirato fuori documenti che servivano all’indagine, però non ho elementi per dirlo».

Un commento

  1. Prioreschi: «Quelle a cui fanno riferimento gli inquirenti sono le intercettazioni disposte dalla procura di Torino e regolarmente trascritte dalla polizia e note da anni. Questa è disinformazione»
    MILANO, 9 aprile – «Le intercettazioni che abbiamo scoperto in questi giorni tra le 171.000 mila effettuate dalla procura di Napoli non sono mai state trascritte o compendiate in informative da parte dei carabinieri. Quelle a cui fanno riferimento gli inquirenti sono le intercettazioni disposte dalla procura di Torino e regolarmente trascritte dalla polizia e note da anni. Si tratta infatti di telefonate tra Facchetti e Pairetto del settembre 2004». È quanto afferma l’avvocato Maurilio Prioreschi, difensore di Luciano Moggi nel processo calciopoli, commentando quanto trapelato dalla procura di Napoli sulle nuove intercettazioni prodotte dalla difesa dell’ex dg della Juventus.

    «Le intercettazioni di Napoli – continua il legale di Moggi – cominciano dalla fine di ottobre del 2004 e terminano nel giugno del 2005, come dichiarato dallo stesso colonnello Auricchio in udienza. Questa, e non la nostra – stigmatizza Prioreschi – è disinformazione allo stato puro».

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    (Nota: Il processo sportivo calciopoli/farsopoli si e svolto nel 2006)

    Gli investigatori contro la tesi difensiva di Moggi: non è possibile affermare che le chiamate in cui conversano con gli indagati dirigenti di diverse società, come Facchetti, non venivano mai trascritte e depositate agli atti. Ma si tratterebbe di intercettazioni relative all’inchiesta di Torino del 2004
    NAPOLI, 9 aprile – Non è possibile affermare che telefonate intercettate nell’ambito dell’inchiesta di calciopoli in cui conversano con gli indagati dirigenti di diverse società, tra cui l’Inter e Giacinto Facchetti, non venivano mai trascritte e depositate agli atti dell’indagine. È quanto sottolineano fonti investigative che hanno svolto indagini sugli illeciti nel mondo del calcio replicando alla tesi sostenuta dalla difesa dell’ex dg juventino Luciano Moggi che su questo punto ha annunciato battaglia alla prossima udienza fissata il 13 aprile prossimo davanti alla nona sezione del Tribunale di Napoli. Ma si tratterebbe di intercettazioni relative all’inchiesta di Torino del 2004.

    TRASCRIZIONI – Gli investigatori fanno riferimento, per confutare la tesi difensiva, a quanto riportato nell’informativa trasmessa alla procura di Napoli il 28 marzo 2007 dai carabinieri del Reparto operativo di Roma e, in particolare, al capitolo che va sotto il titolo “Biglietti-abbonamenti Inter ricevuti da Pairetto- La designazione degli arbitri internazionali”. Nell’informativa sono contenute alcune intercettazioni in cui l’ex designatore degli arbitri Pierluigi Pairetto – imputato nel processo di Napoli – chiama il dirigente dell’Inter Giacinto Facchetti. Si tratta di conversazioni che gli inquirenti hanno depositato tre anni fa agli atti pur giudicandole irrilevanti sotto il profilo penale. In una telefonata Pairetto chiede due biglietti per una partita, in un’altra informa il dirigente nerazzurro sui nomi degli arbitri designati per un incontro dell’Inter di Coppa Uefa.

    LA POSIZIONE DEGLI INQUIRENTI – È probabile che la trascrizione e il deposito agli atti nel 2007 delle conversazioni in cui Pairetto parla con Facchetti possano essere utilizzati nella prossima udienza dai pm Stefano Capuano e Giuseppe Narducci e dal colonnello dei carabinieri Attilio Auricchio (che si sottoporrà al controesame dei difensori) come uno degli argomenti per confutare la tesi di indagini parziali e unilaterali che avrebbero penalizzato alcune società e dirigenti, in primis la Juve e Moggi, e “coperto” altre, tra cui l’Inter. Gli inquirenti sostengono, secondo quanto trapelato, che molte telefonate intercettate (complessivamente 170mila) non sono state trascritte in quanto non si configuravano come penalmente rilevanti e che in ogni caso, la trascrizione e il deposito agli atti delle telefonate di Facchetti dimostra che non vi è stata alcuna intenzione di tenere fuori dall’inchiesta la società nerazzurra.

    LE INTERCETTAZIONI – Queste le intercettazioni contenute nel rapporto dei carabinieri del marzo 2007. La prima telefonata è stata fatta alle 14.13 del 14 settembre 2004. È Pairetto che chiama Facchetti: Pairetto: volevo chiederti solo se stasera era possibile avere due biglietti Facchetti: sì ………….. Facchetti: Eh sì Pairetto: Santambrogio allora Facchetti: Perchè magari chiedono il nome Pairetto: Si si allora la signora Santambrogio Facchetti: Santambrogio vabbè Alle 15.19 e alle 21.01 dello stesso giorno Facchetti richiama Pairetto. Il 15 settembre 2004 alle 12.58 Pairetto chiama Facchetti Pairetto: Per le tessere invece le hai già Facchetti: Si, le tessere sono, guarda abbiamo, pensa che ieri hanno consegnato ………… Pairetto: Perfetto, allora io adesso Facchetti: E poi ti fai dire il nome, il nome di chi viene Pairetto: Te lo faccio sapere di chi viene a ritirarle, il nome così almeno, sì sì

    Lo stesso Pierluigi Pairetto – scrivono i carabinieri nel rapporto trasmesso ai pm – che allora ricopriva l’incarico di vicepresidente della Commissione arbitrale europea- Uefa (uffico Uefa che ha in carico la designazione degli arbitri per le partite di Champions League e Coppa Uefa) comunica in anteprima a Facchetti gli arbitri designati per le partite di Coppa che la squadra dell’Inter di lì a poco affronterà La telefonata è delle 12.58 del 15 settembre 2004, e Pairetto a chiamare Facchetti. ……………. Facchetti: E lì han già deciso per le prossime partite? Pairetto: Si sulla seconda c’è Meier eh poi ok Facchetti: Sulla seconda quella con… Pairetto: Qual è non… Facchetti: Non con il Valencia? Pairetto: No quella…l’ult…qual è la terza di di Facchetti: La terza Pairetto: Quella più importante che avete Facchetti: La terza è con l’Anderlecht eh la terza è l’Andrelecht Pairetto: No, allora aspetta te lo…ce l’ho di là infatti avevo detto ho fatto mettere Meier, no allora la seconda perchè era la partita quella importante Facchetti: Eh si perchè dovrebbe essere Pairetto: No, no, no allora deve essere quella, adesso te la prendo e te la dico Facchetti: me lo dici Pairetto: Te lo verifico sì sì sì e te lo dico subito Facchetti: grazie Pairetto: perchè avevo fatto mettere Meier appunto perchè è un arbitro molto… Facchetti: Sì, perchè lì a Valencia Pairetto: affidabile, no no lì è un ambientino…bello tosto, anche se ieri è stato un bel risultato, lui è stato bravo Facchetti: sì sì buono abbiamo sofferto fino all’ultimo. perchè un gol solo non si sa mai ………………… Alle 9.20 del 16 settembre 2004 Pairetto chiama facchetti Pairetto: Allora la seconda è Anderlecht non Valencia Facchetti: La seconda non è, ah ne ero convinto Pairetto: No, no infatti mi dicevo porca miseria che abbia confuso io? e allora sono andato a vedere ad Anderlecht c’è Vassaras, il greco Facchetti: chi è? Pairetto. Vassaras Facchetti: Ah Vassaras Pairetto: Vassaras…sì è un top class e la Mayer poi con il Valencia…

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