Nicola Penta: "Calciopoli un processo mediatico, senza prove" | JMania

Nicola Penta: “Calciopoli un processo mediatico, senza prove”

Il  processo di Napoli ha praticamente concluso la sua fase iniziale, durante la quale abbiamo sentito, quasi tutti i teste dell’accusa (per onore di cronaca manca l’allenatore Roberto Mancini e alcuni teste, se  si presenteranno, delle parti civili), dopo di che inizierà il valzer dei teste della difesa. Abbiamo ritenuto opportuno quindi ascoltare, il deus …

Moggi-Processo-NapoliIl  processo di Napoli ha praticamente concluso la sua fase iniziale, durante la quale abbiamo sentito, quasi tutti i teste dell’accusa (per onore di cronaca manca l’allenatore Roberto Mancini e alcuni teste, se  si presenteranno, delle parti civili), dopo di che inizierà il valzer dei teste della difesa. Abbiamo ritenuto opportuno quindi ascoltare, il deus ex-machina del collegio difensivo dell’ex Direttore Generale della Juventus Luciano Moggi, il  Dott. Penta, consulente sportivo della difesa di Luciano Moggi che viene da tanti indicato come futuro dirigente della Vecchia Signora, in qualità di responsabile della comunicazione.

D. Come esperto di Comunicazione oltre che di Marketing, quanto ha pesato secondo lei l’effetto mediatico su questa storia
P. ”Direi che è stata basata soprattutto su quello. Negli ultimi anni, i processi mediatici influiscono dove, non essendoci le prove, si cerca di coinvolgere emotivamente le persone attraverso i media che tengono la parte dell’accusa, condizionando le menti con gli indizi, che ricordiamolo non sono prove ma ipotesi investigative”

D. Il processo di Napoli era iniziato sotto una luce funesta sembrava che avessero in mano la verità. Ma fin da subito si è capito che qualcosa non quadrava.
P. ”Pensi che Nucini, l’arbitro spia utilizzato dal Presidente dell’Inter disse di aver ricevuto una sim nel presunto incontro segreto con Moggi a Torino.. Bene, di segreto non c’era nulla perché l’Hotel Concorde, luogo dell’incontro, era la sede del ritiro di tutte le partite casalinghe della Juventus, oltre ad essere utilizzato dagli arbitri quando giocava il Torino in casa, e la presunta scheda, disse di averla gettata dal finestrino della sua auto mentre tornava a casa..queste erano alcune delle prove che non quadravano”

D. Nel 2006, molti domandavano a Moggi di scusarsi con il mondo del calcio per quanto aveva fatto. Dopo quanto abbiamo assistito a Napoli, crede che sia arrivato il momento per altri di chiedere scusa a lui e a tutti gli sportivi che hanno subito calciopoli?
P. “Direi che quello che ci è stato raccontato non è proprio la verità, ritengo a mio modesto parere che è ora di fare chiarezza su tutto, poi ci saranno i tempi delle scuse e delle responsabilità”

D. Ad oggi sono stati ascoltati tutti i testi dell’accusa, che idea si è fatto fino ad ora, e quali testi lei ad oggi ritiene importanti ai fini del lavoro della difesa?
P.” Certamente i due Notai che assistevano ai sorteggi, che verranno sentiti nelle udienze di giugno, saranno determinanti per confermare che i sorteggi erano regolari; dei testi dell’accusa  mi rimase impresso Armando Carbone, noto alle cronache per essere stato uno degli artefici del calcio scommesse del 1980, quando il giudice gli chiese che lavoro faceva, lui rispose che comprava gli arbitri e aggiustava le partite”

D. Tra questi testi hanno deposto il colonello Auricchio e il maresciallo Di Laroni, che hanno mostrato evidenti falle nelle indagini condotte all’epoca.
P. Direi che più che falle sono voragini. Il col. Auricchio disse chiaramente, sotto giuramento, che l’obbiettivo dell’indagine ad un certo punto era Moggi, Giraudo e la Juventus. Ci sarebbe da parlare un anno di quello che è stato fatto, di sicuro la notizia di oggi, che il m.llo Di Laroni facesse i ricorsi delle multe ad un giornalista è una cosa vergognosa e secondo me da inchiesta, queste sono le cose che succedevano in quel periodo”

D. Dopo mesi di lavoro finalmente sono venute fuori le telefonate che Bergamo e Pairetto hanno denunciato da parte di tanti altri club e soprattutto di alcuni importanti dirigenti: tra questi la madre di tutte le telefonate, Facchetti-Bergamo.
P. ”Io non parlerei di madri, padri o zie, è chiaro che sono telefonate  rilevanti, sia ai fini processuali-come ampiamente sottolineato dal giudice- che a livello di giustizia sportiva..Come ho già detto varie volte, il nostro lavoro è quello di fare luce e chiarezza su un procedimento che sino ad oggi si è dimostrato unidirezionale”

D. Siete in attesa dei cd  contenenti le telefonate di Pairetto e pare i famosi brogliacci delle indagini, li avete recuperati, e cosa vi aspettate di trovarvi dentro?
P. Il 18 l’ing. Porta sarà a Napoli per ritirare il materiale, non sappiamo ancora cosa ci sia dentro, ma sicuramente alcune telefonate mancanti che sappiamo esserci, ma stiamo lavorando, e contiamo di chiedere l’acquisizione di altre 50 telefonate interessanti”

D. In una recente trasmissione Matrix lei, Moggi e Prioreschi avete avuto modo di dire la vostra, ma come abbiamo notato tutti, ci sono persone come Liguori che continuano a fare disinformazione e non dicono la verità
P. “Non abbiamo avuto modo di dire la nostra, purtroppo, ma la diremo presto. La disinformazione regna sovrana, oramai quello che dicono i media è la Bibbia. Liguori ahimè è ignorante in materia, non si è documentato, riporta quello che ha letto sui giornali. Un  altro “travagliato”; per fortuna  la gente non si lascia incantare da certi personaggi , che al posto di informare, disinformano, fosse per loro e qualche altro, basterebbero i PM, non ci sarebbe bisogno di fare i processi, cosa che invece, bontà loro, in democrazia succede.. Quando non si hanno argomenti la si butta in caciara innervosendo gli “avversari” e non facendo capire nulla ai telespettatori..”

D. Tanti parlano delle famose sim svizzere, che non possono essere intercettate, e gente come lo stesso Liguori, reputano la pistola fumante a disposizione dell’accusa in quanto anche senza intercettazioni sarebbero la prova dell’esistenza della Cupola, anche se lei ha dimostrato come una telefonata tra Moggi e Bergamo venisse da una sim svizzera.
P. “Vede, Liguori non sapeva questa cosa, come non la sapevano in molti.. Le sim svizzere possono essere intercettate come tutte le altre sim estere, ma come è emerso nella telefonata, Moggi non dice a Bergamo “mandami quell’arbitro lì che mi deve far vincere”, c’è ancora un sorteggio da fare, e il sorteggio era regolare”

D. Come giudica gli organi di informazione, che hanno dimostrato interesse su questo processo con enorme ritardo? Secondo lei, perché per tanto tempo ci si è “dimenticati” di questo processo?
P.” Purtroppo in Italia si è passati dal garantismo degli anni 70/80 al giustizialismo degli ultimi anni, alla Torquemada per intenderci, dove bastava non mangiare il maiale per essere considerati degli infedeli e torturati alla ruota per poi essere bruciati..Detto questo, diciamo che essendo un inchiesta basata su intercettazioni e su tabellini di giornali, sarebbe stata sicuramente archiviata, con la fuga, che a me tanto fuga non sembra, di notizie, si creò uno tsunami mediatico che portò ai processi sportivi e a tutto quello che è successo. Ora è evidente che la realtà che stiamo vivendo non può più essere occultata dai media, è interesse di tutti i cittadini capire come funziona la giustizia e chi svolge le indagini”

D. Molti continuano a considerare le Sim svizzere l’aspetto cruciale dell’intera vicenda. Una volta per tutte, quelle Sim erano intercettabili? Per intercettarle, serviva una rogatoria?
P.” Il fatto evidente è che le sim svizzere come quelle di altri paesi esteri sono certamente intercettabili, ma dopo aver sentito il contenuto della famosa grigliata fatta da Bergamo dal telefono di casa sulla scheda svizzera di Moggi, forse fa più effetto far pensare che non erano intercettabili; penso che la rogatoria non serva quando il traffico viene effettuato sul territorio, ragion di più per intercettarle, ma il mio pensiero su questo l’ho appena espresso”

D. Sempre in relazione alle Sim svizzere, sembrano esserci strane ed evidenti incongruenze tra le celle che venivano “agganciate” e gli effettivi spostamenti delle persone accusate di esserne in possesso. Qualcuno suppone addirittura che quelle schede fossero in realtà utilizzate da pedinatori sulle tracce degli stessi arbitri. Lei che idea si è fatto a tale proposito?
P.”Penso che tutta la storia delle schede svizzere sia una bufala, basta ascoltare un migliaio di telefonate per capire che il sorteggio era regolare, che Moggi temeva di essere spiato dalla Telecom, che Montezemolo  faceva fuori Giraudo e Moggi alla fine dell’anno e portava Baldini alla Juve, che Baldini un anno e due mesi prima annuncia il ribaltone perché vive per quello prima di essere sentito ufficialmente dai carabinieri, che Manfredi Martino era del Milan come la Fazi, che Trefoloni Puglisi e Copelli idem, che Collina voleva incontrare Galliani di nascosto al ristorante di Meani, che Paparesta  chiedeva a Galliani di interessarsi della sua azienda presso Letta per un piacere personale, che Bergamo faceva di testa sua con Pairetto, che Collina non refertava come Paparesta chi entrava e urlava nello spogliatoio a fine gara, che Meani passava 10 ore al giorno al telefono con arbitri e assistenti per convincerli degli errori projuve, che De Santis rideva come un pazzo perché con il suo arbitraggio in Juve-Inter 0-1 fece entrare in  silenzio stampa la Juventus, che chi perdeva urlava al complotto e chi vinceva era contento ecc.. Non credo ai pedinatori con le schede, ma ai pedinatori ed intercettatori si”

D. Cosa emergerà nei prossimi mesi in relazione alle intercettazioni inedite?
P.” Che era un mondo dove tutti pensavano ai propri interessi, e attenti a non farsi fregare , come ancora oggi succede nel mondo del calcio e non solo..

D. Può anticiparci qualcosa riguardo ai testi che la difesa chiamerà in aula? E su quali di questi ritenete di poter trarre informazioni importanti per la vostra causa?
P.” Gli avvocati Trofino e Prioreschi stanno valutando chi saranno i 50 testi da sentire come difesa Moggi , ma sicuramente Tavaroli,  Moratti e Baldini saranno i primi”

D. Ritiene che alla conclusione del processo penale si possa intervenire per riottenere gli Scudetti tolti e come si potrebbe fare? E cosa riterrete ancora di poter ottenere dopo questo processo?
P. “Penso che lo scudetto lo revocheranno di certo, subito dopo, sicuramente la Juventus farà un ricorso per la riassegnazione, quello del 2004-05 credo che rimarrà senza padrone, chi riteneva e continua ancora oggi a ritenere sia stato il più grave scandalo del calcio mondiale è in pieno delirio, oltre ad essere fazioso,    prima del processo sportivo fù dichiarato che erano successi fatti gravissimi e questo ha influito sui  giudici. Vi fù invece un  fatto anomalo, e cioè concentrare il potere nelle mani di una persona  che tra l’altro  ha assegnato uno scudetto a tavolino che invece  era stato vinto sul campo meritatamente”

D. Nelle ultime settimane l’interesse si è rivolto in modo particolare, ad alcune telefonate di Facchetti, suscitando il polverone e l’indignazione di tutti, lo stesso figlio ha avuto dichiarazioni forti rispetto all’eventuale “tarocca mento” di una telefonata, consegnando poi ai pm un memoriale, riterrete opportuno chiamarlo a testimoniare ed eventualmente avete ancora altre intercettazioni che possano essere ritenute rilevanti?
P.” Io nella vita ho sempre lavorato e non ho mai fatto né il figlio né il nipote , detto questo, in quel memoriale non c’è niente di nuovo se non che Moratti  rappresentato dall’avvocato Nicoletti firmò i diritti televisivi per SKY insieme a Giraudo e Galliani nello studio dell’Avvocato Cantamessa, e Facchetti  che lavorava per mettere insieme la cordata da opporre al Milan e alla Juventus, quando seppe che il suo lavoro era stato vanificato da quell’accordo vi lascio immaginare quale fù la sua reazione..”

D. Si voleva dimettere?
P.” Non chiedetelo a me, altri lo sanno..

D. Ma perché l’arbitro Nucini si rivolse a Facchetti?
Fabio Monti scrisse un  articolo sul Corsera   chiedendo come mai l’arbitro Nucini che non veniva mai utilizzato perchè scarso, non veniva dismesso, ho fatto uno studio su questo, quello che è emerso è imbarazzante, e dato che sapeva che sarebbe stato dismesso iniziò a guardarsi intorno per trovare un lavoro dato che il suo l’aveva lasciato per fare l’arbitro, oltretutto sotto giuramento ha dichiarato che veniva vessato dai designatori, è invece emerso l’esatto contrario dalle telefonate ”

D. Il giornalista Bruno Bartolozzi durante un Controcampo difendeva a spada tratta il compianto Presidente dell’Inter, arrivando al punto da far abbandonare lo studio a Mughini, a Matrix invece non ha detto quasi nulla
P.”Non era ancora a conoscenza di quello che pensava di lui il Presidente dell’Inter, una volta appreso il contenuto del memoriale,  forse ha cambiato idea, tuttavia ritengo che anche lui non fosse a conoscenza di tante cose, e di molte altre che usciranno”

D. Ritornando al lavoro di ascolto delle telefonate abbiamo già detto che mancano ancora molte delle 190.000 intercettazioni, può anticiparci i nomi di persone che usano più frequentemente il telefono?
P.” Diciamo che oltre l’ex Dir.della Juventus ci sono la Fazi  Meani e Bergamo che sono costantemente al telefono, poi arriva Mazzini che è uno spasso ascoltarlo”

D. A proposito di griglie e arbitri nelle teorie dell’accusa si parla molto dei favori arbitrali e di come arbitri della presunta cupola siano non solo a favore della stessa ma godano di una certa immunità. Sappiamo però che voi avete invece verificato e confutato con dati certi la teoria esattamente contraria.
P.” Le verifiche ed i riscontri effettuati danno un esito totalmente opposto, cioè che la Juventus faceva meno punti con gli arbitri asseritamente “amici” che con gli altri, ma c’è uno studio che stiamo verificando, dopo le dichiarazioni di Ancellotti che stimo molto come allenatore, che in qualche modo si sentiva defraudato, sembra invece che gli arbitri della così detta cupola fossero dalla sua, visto che non ha mai perso una partita con i loro arbitraggi, ma ha sempre vinto fuori casa ad eccezione della gara pareggiata a Torino 0-0. Basta pensare che l’arbitro De Santis ha arbitrato il Milan nel derby con l’Inter ed ha vinto 1-0, a Firenze 2-1, Racalbuto a Reggio C. con il Milan vincente 1-0, Pieri a Parma ed ha vinto 2-1..mi fermo se nò gli avvocati ..”

D. Ancora ieri sono uscite dichiarazioni di Guido Rossi in relazione alle sentenze di calcioopli può commentarle?
P.” Penso che siano deliranti, fuori dalla realtà, mi sembra di vedere “4000” dove uno sparisce per 10 anni dalla Terra  e non sa cosa è successo..Il Prof.Sandulli disse che fù una forzatura di Rossi Guido ad assegnare lo scudetto all’inter, e cosa volevamo aspettarci da un tifoso che è stato anche membro del CdA dei nerazzurri? Le sue dichiarazioni le ricordo ancora, “sono successi fatti gravissimi” il giorno stesso del processo sportivo, e ora vuole farci tacere? Per il bene di tutti, anche dei tifosi dell’Inter, deve essere fatta chiarezza, e se l’inter come altri hanno fatto le stesse cose di quelli squalificati è giusto che paghino. Altrimenti non fiinirà più..

D. A suo parere, che differenza c’è tra Moggi che provava ad indovinare, peraltro non riuscendoci, una griglia al telefono con il designatore, e Facchetti che chiedeva di formare una griglia ad hoc, così da vedersi assegnato l’arbitro preferito?
P.Quello che posso dire è che Facchetti tutelava la sua società, e Moggi faceva altrettanto, i designatori andavano per la loro strada facendo credere, a tutti quelli che chiamavano, di assecondarli”

D. Ritiene ci siano dei responsabili alla Juventus per come è stata condotta la strategia difensiva al processo sportivo?
P.”Direi di si, Blanc e Cobolli con l’avvocato Zaccone, verranno ricordati per essere quelli che hanno mandato in B la Juventus, ma lo dissi a loro direttamente all’assemblea degli azionisti del 2006, ma Blanc mi rise in faccia..”

D. Oltre ai responsabili già citati, pensa ci siano altri responsabili all’interno della società, della situazione drammatica vissuta negli tempi dalla Juventus?
P.”ritengo che le responsabilità siano equamente suddivise, e come azionista,direi  che è giunta l’ora di dare una svolta a livello tecnico e manageriale”

D. Crede che con l’ingresso di Andrea Agnelli, la Juventus cambierà linea radicalmente riguardo Calciopoli?
P. “Credo che Andrea Agnelli in questo momento sia la migliore soluzione per quanto riguarda la Presidenza della società, per le sue capacità e la sua fede, e come suo padre, il Dott.Umberto che non viene mai ricordato abbastanza, saprà scegliere bene i propri uomini, lo dico anche in qualità di azionista, sul discorso calciopoli anche lui vorrà fare chiarezza e penso che qualcosa cambierà”

Credits Mimmo Celsi, j1897network e l’associazione Giulemanidallajuve

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