Juventus - Sampdoria 4-2 | Serie A | 18 gennaio 2014 | Pagelle

Pagelle Juventus – Sampdoria 4-2: centrocampo da paura

Pagelle Juventus – Sampdoria 4-2: centrocampo da paura

Le pagelle di Juventus – Sampdoria 4-2: la difesa balla un po’ sulle pale da fermo, il centrocampo è super come al solito

Juventus v UC Sampdoria - Serie AUna Juventus un po’ distratta in difesa consente alla Sampdoria di rimanere in partita più a lungo del previsto. La vittoria dei bianconeri, però, non è mai in dubbio, complice anche un centrocampo super nel quale Marchisio al posto di Pirlo rende più fluida la manovra. Le pagelle:

Buffon 7.5: Strepitoso. Viene impegnato di più nell’arco dei 90 minuti di Juventus-Sampdoria che in tutta la stagione bianconera. I blucerchiati provano in svariate circostanze a metterlo in difficoltà, ma risponde quasi sempre con la prontezza del campione. La reattività è quella di un ragazzino e la rapidità di movimenti che ha nel cadere e immediatamente rialzarsi, testimoniano un grande lavoro di preparazione in allenamento. Sul vantaggio degli avversari, viziato palesemente da un tocco di Barzagli, non può assolutamente nulla, mentre sul tap-in vincente di Gabbiadini, che ha per poco ravvivato la partita, poteva sicuramente respingere meglio. Tolto quest’ultima pecca, comunque, una partita sopra le righe.

Linea difensiva 6: Insomma. Già domenica scorsa, contro il Cagliari, c’era stato un preavviso d’allarme, che risaltava, in maniera anche abbastanza evidente, qualche errore di troppo nella fase difensiva. Oltre alle troppe occasioni concesse agli uomini di Mihajlovic, che in più di una circostanza hanno avuto tempo e spazio per puntare la porta di Buffon, sono stati palesati gli ennesime abbagli nelle marcature sui calci piazzati, che nel giro di due domeniche sono costati già 2 gol alla Vecchia Signora. Barzagli si è dimostrato comunque la certezza di questo reparto (nonostante il grossolano autogol), mentre Ogbonna e Chiellini sono stati in alcuni spezzoni della gara il punto debole della linea, mancando troppe volte l’attimo giusto per intervenire e perdendosi in più di un’occasione l’avversario in area. E’ vero, se si vanno a confrontare i 3 gol subiti nelle ultime due partite agli 8 siglati, non è che ci si addolori troppo, tuttavia se paragoniamo le reti subite nelle precedenti 10 giornate a quelle delle ultime due, una differenza sostanziale c’è. Chiaro, per adesso non sussiste alcun problema per quanto riguarda il pacchetto arretrato, ma importante sarà risolvere al più presto certe situazioni poco decise.

Linea mediana 8: La zona nevralgica. Il punto centrale in cui tutto ha un inizio e tutto una fine. Le azioni più belle e pericolose partono da lì e dagli stessi uomini che ne avviano lo sviluppo vengono portate a termine. Così, dopo una lunghissima falcata per quasi tutto quanto il rettangolo di gioco, un encomiabile Pogba offre con un tocco delizioso la possibilità a Vidal di fare centro, andando a siglare dopo soli 18 minuti la 10′ rete in campionato ed il vantaggio per bianconeri. Le direttive impartite dal mister, ovviamente, sono anche altre ed oltre ad estasiare lo Stadium con le prodezze di cui quei 3 tenori sono capaci, c’è bisogno pure di fare legna in mezzo al campo, andando ad aggredire e quindi sradicare, la palla agli avversari. In questa maniera nasce e si concretizza il 3-1 dei padroni di casa, con un puntuale anticipo di Marchisio che lancia in profondità il compagno di reparto Vidal, abile a guadagnarsi in area di rigore il tiro dagli 11 metri. Chiaramente si incarica lui stesso della responsabilità di metterla dentro e come il più tranquillo e spietato dei killer a sangue freddo, trafigge con un destro all’incrocio dei pali il portiere avversario. Nuovo raddoppio dunque per i bianconeri ed 11′ centro in campionato per il Guerriero cileno. In tutto questo, Marchisio sembra vestire alla perfezione i panni del regista, Pogba scrive pura poesia in quei 105 x 68 metri di prato verde, Vidal.. Fa il Vidal. Dietro si soffre abbastanza, le marcature non sono troppo precise e dopo un batti e ribatti arriva il 3-2 degli ospiti, che riaccende la partita e infiamma l’ultimo quarto d’ora di gioco. Il bolide stampato sulla traversa da Gabbiadini fa ipotizzare ad un clamoroso risvolto della gara, impensabile solamente cinque minuti prima del 3-2, ma ci pensa quel marziano col numero 6 sulle spalle a riportare tutti quanti alla dura realtà; palla ricevuta al limite dell’area di rigore, occhiatina veloce al portiere avversario e pennellata di destro sul palo lungo del portiere, lì dove le ragnatele non venivano levate da un bel pezzo. Nuovo doppio vantaggio per la squadra di Conte e partita definitivamente messa in ghiaccio. E’ evidente a tutti come questa gara sia stata decisa dagli uomini in mezzo al campo, in grado di decretare, a loro piacimento, l’andamento del match e capaci di impegnare, con un minimo di spinta in più, la difesa avversaria. Il principino sta tornando quello di un tempo (voto 7), Vidal continua a sorprendere nonostante due annate pazzesche (voto 8) e Pogba promette di diventare il centrocampista più forte al mondo (voto 8). L’attacco è importante, la difesa essenziale, ma è il centrocampo a fare la differenza.

Fasce 6+: Rispetto alla scorsa domenica, la spinta degli esterni, in questa partita, è stata più equilibrata, con entrambi i tornanti di Conte in grado di avanzare e poi recuperare a seconda delle circostanze. Non ci sono state vere e proprie falcate sulla fascia, nè fiumi in piena pronti ad esondare sulle corsie avversarie, ma c’è stato un discreto rispetto degli ordini e delle direttive tattiche impartite dal mister. Nella parte conclusiva dell’azione si poteva sicuramente fare qualcosina in più, soprattutto per quanto riguarda i cross dal fondo, ma alla fin fine non è che sia andata poi tanto male. Sufficienza piena e larga, dunque, per entrambi gli uomini di corsia.

Linea d’attacco 7.5: Le punte di diamante. Lo specchietto per le allodole di una micidiale macchina da guerra. Loro, lì davanti, se la giostrano come più gli piace, invertendosi continuamente di posizione ed andando a ricevere, alternativamente, la palla incontro dai centrocampisti, creando così lo spazio per l’altro per andare in profondità. I duetti che riescono ad inventare tra loro sembrano quelli di una consolidatissima coppia del gol e le triangolazioni palla a terra con gli altri compagni, fondamentali per allargare le maglie avversarie, risultano decisive per i meccanismi tattici della squadra. Se uno non riesce più a marcare il tabellino di gara, l’altro sta prendendo sempre più ritmo con i gol, andando a siglare con una frustata poderosa il raddoppio dei padroni di casa e l’8′ centro in campionato. La grinta che mettono poi nell’inseguire l’avversario, l’umiltà impiegata nel lavorare giornalmente per guadagnarsi un posto da titolare che comunque hanno già e la fame di vittoria espressa anche dalla semplice disperazione per un palo sul risultato di 2-0, non fanno che accrescere la stima per questi due immensi giocatori, in grado di ritagliarsi, a buon diritto, un posto di primissimo piano nel cuore dei tifosi. Se ogni benedetta domenica ricevono la standing ovation di tutto lo Stadium, un motivo ci sarà.

Subentrati S.V.

Conte 7.5: Altra vittoria, altri 3 punti e distacco di 8 punti dalla diretta inseguitrice mantenuto ben saldo. La vittoria, che comunque è arrivata contro un avversario tenace, non deve (e non lo farà di certo) far tralasciare alcuni aspetti negativi della serata, come ad esempio la carenza di attenzione e la troppa superficialità sui calci piazzatti ed alcune situazioni difensive. Dal centrocampo in su, tuttavia, la situazione va alla grande e nonostante tutto la squadra è riuscita lo stesso a trionfare in una partita che rischiava seriamente di complicarsi, dimostrando di avere piena consapevolezza di sè e dei propri mezzi. Lo sanno i giocatori, lo sanno gli avversari e lo sanno anche i tifosi; se questa Juve decide di salire in cattedra, non ce n’è per nessuno.

Foto Getty Images – Tutti i diritti riservati

3 commenti

  1. Capitan Sparrow

    Ho avuto anch’io la sensazione che ha avuto Depa: sul 3-1 rabona, colpi di tacco: penso che Antonio si sia inca… e non poco. Vorrei aggiungere una cosa: non è il caso di far riposare Chiellini e, mentre riposa, di spiegargli che è meglio tenere giù i gomiti? Col Real ci è costato caro; in Italia gli arbitri sono più tolleranti, ma è meglio farglielo capire, a costo di mandarlo in tribuna.

  2. concordo su tutto, forse meno su conte anche se parliamo di dettagli forse giusto un neo.
    a me è sembrato chiarissimo che la squadra sul 3-1 ha pensato che fosse finita ed ha, come altre volte iniziato a giochicchiare e lo ha fatto troppo a lungo. forse anticipare e di molto i cambi avrebbe messo in campo gente con la voglia di fare.

    capisco che è difficilissimo mantenere la concentrazione dopo un primo tempo sontuoso e quindi i cambi avrebbero evitato quel rilassamento che si è visto.

    poi è anche vero che appena la squadra si è resa conto che la partita non era assolutamente finita hanno rispinto sull’acceleratore ed il 4!

    però attenzione ….

    sempre e solo forza juve!!!!

  3. a me pare la stessa Juve degli anni scorsi…Gennaio è sempre dura, anche se quest’anno si sta vincendo invece di pareggiare, manca sprint nelle gambe dei nostri!!!!

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