Ottavi di finale Champions League Celtic-Juventus: la chiave tattica | JMania

Ottavi di finale Champions League Celtic-Juventus: la chiave tattica

Ottavi di finale Champions League Celtic-Juventus: la chiave tattica

Tecnicamente non c’è partita. Andateglielo però a dire al Barcellona di Messi, Iniesta e Xavi. La Juve si prepara a sfidare una squadra sicuramente inferiore a livello tecnico come il Celtic Glasgow, ma capace, nel girone eliminatorio autunnale, di sconfiggere la corazzata blaugrana. Gli scozzesi sono un avversario da prendere con le molle. In casa …

celtic-juventus-tatticaTecnicamente non c’è partita. Andateglielo però a dire al Barcellona di Messi, Iniesta e Xavi. La Juve si prepara a sfidare una squadra sicuramente inferiore a livello tecnico come il Celtic Glasgow, ma capace, nel girone eliminatorio autunnale, di sconfiggere la corazzata blaugrana. Gli scozzesi sono un avversario da prendere con le molle. In casa hanno un’altra marcia e cercheranno di far valere questa “legge” in uno scontro diretto ad eliminazione diretta dove contano i minimi particolari. Il Celtic in casa storicamente è un avversario ostico per tante squadre. Difficile imporre il proprio gioco in Scozia da parte di tutte le squadre che vanno a giocare nella tana dell’Hampden Park. Gioco maschio, intensità, corsa. Sono solo alcune delle armi proposte da Neil Lennon, tecnico dei biancoverdi. L’ambiente sarà un’arma in più per gli scozzesi, ma la Juve è certamente abituata a sopportare questi aspetti extra-sportivi.

Non ci sono stelle tra le fila del Celtic: l’elemento più conosciuto è il greco Samaras che però è in dubbio per il match di stasera. Occhio a centrocampo al dinamismo e alla caparbietà di Scott Brown. Il collettivo è la forza di questa squadra capace di dare ritmi elevatissimi alla propria organizzazione di gioco. Questo sarà l’aspetto da temere maggiormente. Ma la Juve è abituata a giocare d’intensità e a lottare sulla velocità e sul ritmo. Probabile che Lennon schieri un 4-4-2 di partenza che potrebbe trasformarsi presto in un 4-5-1 per imbrigliare il centrocampo bianconero. Pirlo sarà sicuramente un osservato speciale e allora saranno Vidal e Marchisio ad essere chiamati a recitare un lavoro che possa essere redditizio sia in fase di interdizione che di collegamento con le punte. Il possesso palla potrebbe essere un’arma in più per irretire il gioco scozzese che presumibilmente sarà incentrato su un pressing asfissiante fin dai primi minuti. La partita la deve fare la Juve, ma senza scoprirsi molto. Il pallone deve rimanere tra i piedi dei giocatori bianconeri, pena un ritmo indiavolato del Celtic che alla lunga potrebbe risultare letale. Barcellona docet.

4 commenti

  1. ahahahahahahahah quanto avrà rosicato!!!!

  2. @ Edo:
    come hai visto il sig Parodi(caressa) è stato “accontentato”….e ora possiamo tranquillamente GUFARE giovedì per i suoi amati pescritti del cuore…tanto vengono presi per i fondelli da mediaset ancor prima di giocare…

  3. Quello scandalo giornalistico di Caressa nel prepartita non fa altro che parlare del TERRIBILE PUBBLICO SCOZZESE, e del pericolo che corre la Juve nella fortezza del Celtic !

    Ma se ne andasse axxxxxxxxo quel menagramo!

    Tiè! (il gesto potete immaginarlo)

    FORZA JUVEEEEE !!!

  4. Classica partita contro corridori randellatori forti sulle palle inattive.
    L’inc…ta è dietro l’angolo.

    2 considerazioni: l’anno scorso, con QUEI Marchisio e Vidal, ogni volta che gli avversari impostavano la partita su Pirlo noi li prendavamo a sberle coi due sopra e Licht o Pepe. Quindi speriamo bene nella forma dello svizzero e di Vidal. Claudio non è in formissima.

    Un’altra considerazione riguarda l’arbitro.
    Contro questo tipo di squadre è importante che non venga concesso troppo a chi entra sui malleoli o applica il fallo sistematico intelligente, cioè quello che non ti costa mai il giallo. Quindi se stasera l’abritro (chi è?) partirà coi cartellini facili, buon per noi. Se arbitrerà all’inglese sarà mooolto molto dura soprattutto considerando che non abbiamo la benedetta punta “boa” che sappia tener palla anche sotto pressione. Almeno guadagnamo l’area avversaria il prima possibile, con la loro irruenza il rigore può scapparci.

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