Napoli - Juventus 3-1: le interviste post partita | JMania

Napoli – Juventus 3-1: le interviste post partita

Il presidente Blanc è duro nel commentare la sconfitta della Juve contro il Napoli: «Stasera la partita è andata male – dice ai microfoni di Sky Sport –  Abbiamo giocato solo nel primo tempo, nel secondo abbiamo subìto la pressione del Napoli. Il livello di attenzione non è stato quello giusto. Quella di oggi era …

juventus-napoliIl presidente Blanc è duro nel commentare la sconfitta della Juve contro il Napoli: «Stasera la partita è andata male – dice ai microfoni di Sky Sport –  Abbiamo giocato solo nel primo tempo, nel secondo abbiamo subìto la pressione del Napoli. Il livello di attenzione non è stato quello giusto. Quella di oggi era un’opportunità che non abbiamo sfruttato in ottica Champions. Dobbiamo mettere più grinta e determinazione. L’importante è non sbagliare più nelle ultime otto partite».
Le colpe di questa stagione non sono solo della squadra: «Ovviamente non diamo la colpa solo ai giocatori: se la stagione va così, tutto il gruppo deve far uscire qualcosa di più, prima sul campo, poi nello staff e nei dirigenti, per dimostrare qualcosa di diverso». Ma se la Juve non dovesse centrare la Champions, ci sarebbe un cambio di strategia? «No, la società è forte. La qualità della gestione ci permetterà di affrontare un’eventualità del genere. L’obiettivo si può raggiungere se tiriamo fuori qualcosaa di diverso. Dobbiamo tirare fuori l’orgoglio».
I tifosi sono sul piede di guerra, annunciato uno sciopero del tifo per domenica: «Direi che l’unica strategia con i tifosi è vincere le partite, dimostrare qualcosa di diverso sul campo, sappiamo che conta solo il risultato, quindi l’unica risposta da dare ai nostri tifosi è una vittoria e un livello di attenzione diverso da quello di stasera».

«C’è poco da salvare dei secondi 45 minuti»: così l’allenatore della Juventus, Alberto Zaccheroni ai microfoni di Sky commenta la sconfitta di Napoli. «Guardando il primo tempo loro non ci hanno mai impensierito – ha aggiunto – Non riusciamo a reggere certi ritmi. Loro hanno disputato in generale un’ottima partita, credo che gli vada riconosciuto di aver giocato con determinazione, con agonismo, però nel primo tempo il nostro portiere non è mai dovuto intervenire. Anche oggi ho dovuto schierare giocatori reduci da lunghe assenze. Ma diamo merito al Napoli che era molto determinato». Le ultime sconfitte compromettono il futuro di Zaccheroni? «Io ho un impegno al 30 giugno e un obiettivo da centrare – ha sottolineato il tecnico – Penso solo a questo. Al resto non ci penso. Per ottenere questo devo trovare mezzi. Devo cercare di fermare emorragia di indisponibilità di giocatori. Quando perdi 4, 5, 6 giocatori alla settimana diventa difficile. Sono due i temi: uno è quello di recuperare gli infortunati e mettere in campo coloro che stanno meglio, l’altro è quello di tenere su il morale perchè la sconfitta la si accetta ma non la si deve concepire».

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Walter Mazzarri: “La mia camicia bianca rigenera il Napoli? No succede per caso..io mi agito molto e quindi mi viene caldo. E’ successo che ci siamo detti qualcosa tra primo e secondo tempo al di là della camicia. Vorrei sottolineare la partita di questi ragazzi al di là del punteggio. Questi ragazzi giocano bene, mettono in difficoltà le squadre e oggi si sono superati dal punto di vista del gioco. Oggi sono arrivati i gol? Maggiore lucidità da parte dei giocatori importanti come Lavezzi e Quagliarella e si è finalizzato in maniera giusta. I giocatori hanno dato più del massimo e alla fine ci è andata bene. Manca la prima punta? Lavezzi ha capito che lo può fare, ha fatto allenamenti specifici…in passato correva e perdeva lucidità in zona gol. Io cerco di farlo correre meno e i risultati si vedono perché riesce ad arrivare di più dalle parti della porta. Deve migliorare da questo punto di vista e credo che obbligandolo a stare un po’ più in avanti potrà fare ancora meglio. Il quarto posto? Non vi vengo dietro su questo discorso. Noi si guarda noi stessi. Abbiamo otto finali. Sono preoccupato di avere il Catania tra due giorni per cedere inconsciamente dopo queste prestazioni. Non voglio fare calcoli. La squadra è giovane e sta facendo benissimo. Alla fine si tireranno le somme. Nel primo tempo abbiamo avuto delle difficoltà con la Juventus che ci ha coperto sulle fasce, ma ci siamo saputi adattare anche a questo. La Juventus poi si è trovata in vantaggio e le era andato tutto in discesa. Si erano galvanizzati e per noi c’erano state delle difficoltà. Ci siamo comportati da grande squadra nel primo e nel secondo tempo e ci abbiamo sempre creduto, soprattutto nel secondo tempo.”

Il fluidificante del Napoli, Christian Maggio, è stato intervistato ai microfoni di Sky Sport al termine della partita contro la Juventus al San Paolo terminata per 3-1: “La partita della svolta? Oggi abbiamo dimostrato a tutti chi siamo, non abbiamo mai mollato. Siamo tornati e continuiamo su questa strada. Dove possiamo arrivare? Noi ci mettiamo il massimo, ma ci sono tante partite che sono tutte finali e vediamo alla fine cosa succede. Ora siamo lì con le grandi…ce la giochiamo. Noi abbiamo grandi giocatori che possono mettere in difficoltà. Sono contento per Fabio che si è ripreso…è sempre stato zitto e ora ha dimostrato quello che poteva fare. E’ tranquillo, è uno molto caloroso…ci tiene a fare bene nella sua città e quando non va bene tutti se la rifanno un po’ con lui…deve pensare a lavorare in silenzio e poi dimostrare sul campo quello che sa fare. Chi mi spaventa? C’è Palermo, Sampdoria…stanno passando un bel momento, ma siamo tutti lì. E’ un campionato strano, ma bello. Vedremo alla fine. Cosa ci ha detto Mazzarri tra primo e secondo tempo? Nel primo tempo non avevamo fatto una grande gara, nel secondo tempo abbiamo dimostrato di avere carattere e di non aver mai mollato.”

«Abbiamo disputato una grande partita, la vittoria è strameritata»: così Fabio Quagliarella ai microfoni di Sky Sport al termine di Napoli-Juventus. L’attaccante partenopeo, tornato al gol dopo due mesi e mezzi. «I momenti difficili ci sono sempre – aggiunge – anche se a volte non è solo colpa del giocatore. Io mi prendo sempre le mie responsabilità, c’è gente che parla anche troppo, però l’importante è che in campo io e i miei compagni rispondiamo con i fatti. Oggi abbiamo disputato una grande partita, la squadra ha dimostrato di avere gli attributi, è una vittoria strameritata». L’attaccante partenopeo ha ringraziato i tifosi: «Sono straordinari, anche nei momenti difficili non fanno mai mancare il sostegno» e alla domanda se il Napoli crede nella Champions League, dice: «Noi ci crediamo, mancano ancora otto partite. Oggi era una tappa fondamentale contro una diretta concorrente. Andiamo passo dopo passo. Domenica (contro il Catania, ndr) ci aspetta una partita ancora più difficile». Per Quagliarella quello di stasera è un gol che vale anche l’azzurro Italia? «È l’azzurro del Napoli – conclude – dovrò sempre meritarmi tutto prima con questa maglia, sperando di convincere il tecnico».

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Aurelio De Laurentiis avrebbe tutti i motivi per pensare solo al suo Napoli, che contro la Juventus ha tirato fuori la grandissima prestazione e rivede la Champions League. Ma il presidente partenopeo vuole innanzitutto rendere onore agli sconfitti: «Io sono soprattutto contento per i napoletani e per la squadra che ha ritrovato Quagliarella – dice a Sky -. Si sono sbloccati Hamsik e Lavezzi. Io sono contentissimo, ma mi dispiace molto per la Juve che è una grande squadra, fatta con tanti campioni. In questo momento non girano le cose, bisogna capirli e stargli vicino, perché noi abbiamo bisogno di tutte queste squadre importanti. Non si devono demoralizzare, mancano ancora parecchie partite. Mi dispiace vedere le facce tristi di Del Piero e tanti altri campioni, mi mette tristezza, capisco il momento no, però il calcio è uno sport».
Però la Juve è un’avversaria per il quarto posto… «Sì, però io capisco, perché anche noi abbiamo sofferto in queste settimane. Io, silente, ho assorbito e difeso i nostri giocatori che questa sera hanno ritrovato la via del gol. La strada è lunga, ci sono ancora tante giornate, bisogna assolutamente concentrarsi per il Catania, non bisogna mollare, rilassarsi, i ragazzi non devono abbassare la guardia, perché non si può ogni volta raggiungere le stelle e ricascare nelle stalle. Non bisogna tradire questo stadio così straordinario che ha dato dimostrazione di educazione, il pubblico sta maturando. Questa sera la squadra ha dato tutta se stessa e il risultato è stato raggiunto».
Quagliarella ha detto che c’è gente che parla un po’ a caso: a chi si riferiva secondo lei? «Quagliarella, come tutti i nuovi acquisti, se poi non diventano dei capocannonieri risultano quasi dimenticati per strada dalla tifoseria. Quagliarella con diligenza si è allenato in queste ultime settimane, ha fatto una specie di auto-ritiro e questo gli ha dato una concentrazione e una forma fisica che questa sera si sono viste».
Chi è più decisivo tra Lavezzi, Mazzarri e De Laurentiis? «La squadra». Tutti? «La squadra».

Credits: TuttoSport,CalcioNews24, Sky.it
Fracassi Enrico – Juvemania.it

4 commenti

  1. stefano sa chi sono, questo è l importante! [cut]
    [EDIT Enrico]: vabbè, dai. Mo’ basta.

  2. Enrico Fracassi

    Dai, almeno argomenta. Altrimenti non fai che confermare tutte le brutture che dicono su di voi… 🙂

  3. Enrico Fracassi

    ….?

  4. buuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu!!!!!!! forza Romaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!! Siamo secondi parèèèèèè

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