Mourinho: non ricordi questi favori? Il dossier | JMania

Mourinho: non ricordi questi favori? Il dossier

Tuttosport ha redatto un bel dossier sui favori arbitrali di cui ha goduto Mourinho da quando è in Italia e dei quali, ovviamente, finge di non sapere nulla. Eccoli catalogati per anno di gestione dello Special One. ANNO I DELL’ERA MOU – L’Inter stravince meritando lo scudetto, come premessa, ma: Ibra si porta avanti col …

mourinhoTuttosport ha redatto un bel dossier sui favori arbitrali di cui ha goduto Mourinho da quando è in Italia e dei quali, ovviamente, finge di non sapere nulla. Eccoli catalogati per anno di gestione dello Special One.

ANNO I DELL’ERA MOU – L’Inter stravince meritando lo scudetto, come premessa, ma: Ibra si porta avanti col programma e col pallone mani che induce il gol contro la Samp (1° turno); niente rosso per Cordoba a Reggio Calabria, il colombiano segnerà il gol-vittoria; in Inter-Udinese Morganti grazia il solito Cordoba sullo 0-0; Inter-Juve 1-0 con l’ancata di Muntari su Marchisio ha diviso la critica arbitrale, ma va bene così…il super regalo prima di Natale a Siena col gol di Maicon segnato un metro almeno in fuorigioco e convalidato da De Marco con l’esultanza di Mou che è passata alla storia (del fairplay certamente); Adriano segna la rete decisiva del derby col Milan aiutandosi col braccio, bisserà col Bologna ma lì fu molto più involontario il tocco.

ANNO II DELL’ERA MOU – Anche in questo campionato nel quale Mourinho apporta la grande rivoluzione del dopo Ibra, con tutti i meriti tecnici e di coraggio che gli vanno ascritti, l’Inter – il cui primato è legittimissimo, se così si può dire – non mancano gli errori. E la faccia tosta di chi sa urlare un attimo prima di quando dovrebbero urlare gli altri. Gran Premio del tempismo nella polemica già assegnato, dunque, ma veniamo all’elenco.
Niente rosso al primo turno per Materazzi nel complicato pareggio al debutto contro il Bari a San Siro (arbitro Russo); mancata espulsione di Maicon a Cagliari e niente rigore ai sardi per la spinta a Matri solo davanti al portiere Julio Cesar; il 2-0 di Milito nel dominio di Inter-Napoli passerà inosservato; inventata la punizione su Snejider che porta al gol decisivo contro il Livorno; dal regalo di Natale a Maicon nel 2008, alla Befana generosa che benda gli occhi dell’arbitro a Verona quando Quaresma dà segni di sè con un mani che avrebbe consegnto al Chievo (poi regolarmente battuto) un rigore determinante; chiedete a Malesani della punizione che porta al 4-3 finale nell’Inter-Siena più rocambolesco della storia, sentirete le urla per il fallo regalato a Samuel fino in Papuasia; chiusura col botto del gol regolare annullato a Matri, il Cagliari perdeva già per 2-0 a San Siro, per carità, ma nessuno è andato a fare processi in casa altrui per questo.

A chiudere per le polemiche preventive: la Roma viene presa a sportellate e De Rossi (non una mammoletta) esce deformato da una gomitata di Vieira da San Siro e chi si lamenta per l’arbitraggio? Mourinho, provocando la reazione romanista. I rigori per la Juve non c’erano con la Lazio e contro il Genoa, ma non abbiamo sentito Preziosi e Mourinho scagliarsi contro Papi che annullò il gol decisivo di Iaquinta a Marassi in una sfortunatissima serata per la terna arbitrale…

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