Motivazioni Calciopoli Beha: "Presenti molte contraddizioni, o ci sono le prove oppure no!" | JMania

Motivazioni Calciopoli Beha: “Presenti molte contraddizioni, o ci sono le prove oppure no!”

Motivazioni Calciopoli Beha: “Presenti molte contraddizioni, o ci sono le prove oppure no!”

Colpevolista della prima ora (fu proprio lui a coniare il termine ‘Moggiopoli’), Oliviero Beha è stato uno dei pochi giornalisti a ricredersi su Calciopoli e a denunciare tutte le stranezze emerse nel corso dei dibattimenti a Napoli. Oggi, dopo le motivazioni rese note dalla procura di Napoli, l’ex giornalista Rai commenta così quanto ha potuto …

Colpevolista della prima ora (fu proprio lui a coniare il termine ‘Moggiopoli’), Oliviero Beha è stato uno dei pochi giornalisti a ricredersi su Calciopoli e a denunciare tutte le stranezze emerse nel corso dei dibattimenti a Napoli. Oggi, dopo le motivazioni rese note dalla procura di Napoli, l’ex giornalista Rai commenta così quanto ha potuto leggere delle circa 600 pagine redatte da Teresa Casoria, non lesinando qualche stilettata ai colleghi giornalisti poco ‘attenti’ (testo tratto da ‘Tiscali.it’):

“Veniamo alle motivazioni di Napoli. Senza indulgere su un fatto emerso come notorio durante il processo, cioè che il Presidente del Collegio, Teresa Casoria, riteneva tale processo penalmente una buffonata e invece i due giudici a latere, con le quali era in conflitto, pensavano il contrario, con l’esito di risultare maggioranza nella determinazione della sentenza, le motivazioni in 558 pagine si riassumono così. 1) Campionati non alterati (quindi scudetti tolti ingiustamente alla Juve…), partite non truccate, arbitri non corrotti, indagini condotte non correttamente dagli investigatori della Procura (intercettazioni dei carabinieri risultate addirittura manipolate nel confronto in Aula). 2) Le Sim, le schede telefoniche estere che Moggi ha distribuito a qualche arbitro e ai designatori, sarebbero la prova del tentativo di alterare e di condizionare il sistema, pur senza la dimostrazione effettiva del risultato truccato. 3) L’atteggiamento di Moggi, da vero boss “telefonico”, è invasivo anche quando cerca di condizionare Federcalcio e Nazionale, vedi telefonate con Carraro e Lippi. 4) Che queste telefonate e questa promiscuità “mafiosa” o “submafiosa” o tesa a “fare associazione per delinquere” risultassero costume comune nell’ambiente come risulta evidente, non assolve Moggi e C.: e dunque ecco la condanna.

Spero che anche un non addetto ai lavori capisca qualcosa di questi punti e della loro contraddizione in termini. Sarebbe da ridere se non fosse da piangere, anche perché tengo a ribadire che da due generazioni mi occupo del settore e in piena solitudine ho scritto (articoli e libri) e parlato dove ho potuto del marciume pallonaro. Ma il penale è il penale (come la giustizia sportiva dovrebbe essere giusta, e non “marcia” come il sistema che giudica): quindi o ci sono le prove oppure no. Ai 4 punti che ho riassunto dalla montagna di pagine che i rei impugneranno ovviamente al volo faccio sintetici appunti, che rimandano alla necessità che la stampa indaghi di suo, verifichi, e giustapponga le cose per capire. Le Sim: mai sentito parlare dei dossier Telecom, del caso Tavaroli, dell’Inter che faceva “spiare” Moggi (e Vieri)? Forse i due casi sono collegati, ma il Tribunale non ha preso in esame la montagna di altre telefonate emersa nel corso del dibattimento e in particolare le deposizioni di Tavaroli e c. nel processo summenzionato. Lo faccia la stampa, almeno. L’invasività di Moggi: ma come, c’è una telefonata in cui l’allora presidente federale, Carraro, parla espressamente con il designatore Bergamo di come aiutare la Lazio, e l’invasività è del “boss” e non dell’uomo delle istituzioni? La stampa ve lo dice, questo? Lo facevano tutti: dunque anche Facchetti (ahimé defunto) e Moratti (cfr.Tronchetti Provera, Telecom, Tavaroli…), Meani per Galliani ecc.? E Moggi era “solo” più “invasivo”? Siamo alla graduatoria dei mafiosi?

Infine il punto 1), la cosiddetta parte positiva delle motivazioni, cioè nei fatti tutto regolare. E allora lo scandalo di “Scommettopoli” in cui sta uscendo che nel suo complesso il campionato 2010-2011 a colpi di trucchi è da considerarsi davvero e decisamente irregolare? Lo dice per ora il Procuratore Capo di Cremona, Di Martino, mentre la giustizia sportiva prende tempo come sempre, ma temo che presto lo ribadiranno in parecchi, a meno che non venga messo tutto a tacere. Con buona pace di chi vuole la verità e pensa che Moggi sia oggettivamente diventato il “capro espiatorio”. Il quadro dell’informazione che non indaga, non analizza, non confronta e si schiera per ignoranza o partito preso così vi sembra leggermente più chiaro?”

6 commenti

  1. …. Con buona pace di chi vuole la verità e pensa che Moggi sia solo il “capro espiatorio”. Il quadro dell’informazione che non indaga, non analizza, non confronta e si schiera per ignoranza o partito preso così vi sembra leggermente più chiaro ….. (già a maggio 2006 era tutto chiaro)

  2. Evitiamo il maiuscolo gentilmente, grazie

  3. OLIVIERO SEI UN GRANDE…..LA TUA ONESTA’ INTELLETTUALE NON E’ SOPPORTABILE DA TUTTI I PARASSITI IPOCRITI E DISONESTI CHE FANNO PARTE DEL MONDO PALLONARO ITALIANO……IN PRIMIS ZIO FESTER E TUTTA LA SUA BANDA MEDIATICA DI LECCHINI …. FORZA JUVE

  4. DOTTOR BEHA, PERCHE’ NON ORGANIZZA UN DIBATTITO SU FARSOPOLI, IN DIRETTA T.V ? SONO SICURO CHE BATTEREBBE TUTTI I RECORD DI ASCOLTI!!!!!!!

  5. Caro sig.Beha lei e uno dei pochi italiani che e diventato qualcuno senza leccare il cul ..grazie per il suo articolo peccato che a gente come lei non daranno mai la parola in trasmissioni seguitissime….

  6. essere un giornalista serio, (ma soprattutto una persona corretta)significa avere il coraggio di ritornare sui propri passi di fronte ad eventi che si dimostrano chiari e limpidi scoffessando le proprie idee precedenti anche se questo vuol dire mettersi contro a poteri forti che calpestano la morale in nome degli interessi economici.
    onore alla professionalità e all’etica di Beha, uno dei pochissimi Giornalisti (la maiuscola è voluta)di questa povera Italia corrotta.

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