Morte Morosini la Figc ferma tutti i campionati | JMania

Morte Morosini la Figc ferma tutti i campionati

Morte Morosini la Figc ferma tutti i campionati

Dopo una prima nota ufficiale della Figc che alle 17.14 istituiva “un minuto di silenzio su tutti i campi per la morte di Morosini”, è arrivata poco fa la decisione della stessa federazione di non disputare il prossimo turno di tutti i campionati italiani. Il calcio si ferma per piangere la morte del calciatore 25enne …

Dopo una prima nota ufficiale della Figc che alle 17.14 istituiva “un minuto di silenzio su tutti i campi per la morte di Morosini”, è arrivata poco fa la decisione della stessa federazione di non disputare il prossimo turno di tutti i campionati italiani. Il calcio si ferma per piangere la morte del calciatore 25enne del Livorno, deceduto in seguito ad un malore occorsogli durante il primo tempo di Pescara-Livorno. Vi aggiorneremo in seguito sul recupero della giornata e, di conseguenza, di Cesena-Juventus.

Poco fa la Juventus si è unita al cordoglio del calcio italiano con una nota ufficiale sul proprio sito:

Tutto il calcio italiano è in lutto per la scomparsa di Piermario Morosini, il giocatore del Livorno che è morto – a causa di un arresto cardiaco – nel corso della partita del campionato di Serie  B allo stadio Adriatico di Pescara.
La Juventus si unisce al cordoglio ed è vicina alla famiglia dello sfortunato giocatore.

Fabio Quagliarella, attaccante della Juve, dalla propria pagina di Facebook scrive:

E’ un giorno bruttissimo. Sono in lutto. E con me tutto il calcio. E non solo. Ciao Piermario!

Anche Claudio Marchisio si unisce al coro delle condoglianze alla famiglia di Morosini e ricorda così l’ex avversario dalla sua pagina di Facebook:

Non so cosa dire, pensare ad un amico oltre che collega, morire così su un campo di calcio! Non sono sicuramente la persona che lo conosceva meglio ma posso dire che era un ragazzo straordinario! Quante sfide fatte con lui nel settore giovanile, io con la maglia bianconera e lui con quella dell’Atalanta… Poi l’under 21 insieme!! Ci mancherai tantissimo Piermario.

48 commenti

  1. Come volevasi dimostrare oggi 2 giorni dopo la tragedia sono già iniziate le polemiche e i litigi per il recupero delle partite.

    Il modo giusto per ricordare un ragazzo che è morto sul campo.

    Siamo sempre i soliti ridicoli.

    Prima tutti legati nel cordoglio un minuto dopo tutti hanno dimenticato e riprendono a litigare per trarre il massimo vantaggio dalla situazione che 1 minuto prima era stata creata per senso di responabilità o umanità.

    Mi spiace davvero che certe persone sono così meschine da speculare anche sulla morte di un ragazzo di 25 anni.

  2. Certo che se uno che muore in campo fa più notizia di quello che è successo a Brescia per Piazza della Loggia, beh, a questo punto i famigliari delle vittime di quella strage avrebbero dovuto chiedere di spostare la seduta al Rigamonti. Che Paese di merda.

  3. Darrell Abbott

    Drugo,condivido anch’io.Sono stato in altri paesi grazie al mio lavoro,e credimi,non esiste un paese bigotto e devolutore di moralità come l’italia.Ah,ma ora che ricordo,questo è il paese in cui si trova un altro paese che si chiama vaticano.Vedi,il rinvio delle partite è dovuto alla paura più che ad un effettiva volontà di rispettare la scomparsa di quel povero ragazzo.Immagina,nel caso in cui si fosse giocato,quante dita puntate e quanti moralisti e predicatori dell’ultima ora si sarebbero scatenati,quanti pseudo-opinionisti(un giorno qualcuno mi dovrà dire che scopo hanno nella vita)ci avrebbero deliziato con le loro inenarrabili perle di conoscenza e di saggezza.Di recente sono stato in Spagna:nonostante sia un popolo fortemente cattolico(era il paese di torquemada,per intenderci),hanno un senso della civiltà e del rispetto 10 volte superiore al nostro,non c’è proprio paragone.Italia….paese di poeti,santi,navigatori,ipocriti e bigotti.Saluti.

  4. @Roberto, leggi questo punto di vista, un punto di vista che condivido TOTALMENTE!!!

    L’Italia e’ un paese di ipocriti, farisei e sepolcri imbiancati e gia’ sarebbe grave; ma e’ anche un paese di furbetti, pavidi, incompetenti e paraculi. La combinazione di questi fattori e’ una miscela esplosiva che produce decisioni che sono spesso sbagliate, quasi sempre dannose e talvolta sospette.

    La decisione di fermare tutti i campionati per la morte del povero Morosini appartiene a tutte queste categorie di buon diritto. Ma quello che da’ piu’ noia e’ la totale indifferenza nei confronti dell’enorme disagio e degli ingenti danni economici provocati a centinaia di migliaia di persone, che oltretutto sono quelli che permettono al calcio di essere un affare plurimilionario e indirettamente pagano lo stipendi agli ineffabili Albertini e Abete, della cui presenza solo una catastrofe globale ci potra’ liberare.

    E tutto questo per cosa? Per rispetto nei confronti di un ragazzo di 25 anni? Il rispetto e’ meglio dimostrarlo ai vivi, cioe’ prima che muoiano. Rispettare il povero Morosini (da vivo, cioe’ quando contava) sarebbe stato avere un defibrillatore a bordo campo (ma non era obbligatorio?) che pare non ci fosse, o avere uno stadio piu’ accessibile alle ambulanze (ma chi l’ha data l’agibilita’ allo stadio del Pescara, Topo Gigio?).

    La realta’ e’ che i nostri pavidissimi e paraculissimi dirigenti hanno preso semplicemente la decisione piu’ conveniente per loro, perche’ nessuno (tranne qualche pazzo su un blog) osera’ criticarli. La decisione giusta era quella di giocare; per salvaguardare i diritti di tutti i tifosi che hanno speso soldi e tempo per vedere le partite e delle societa’ che hanno speso soldi per le trasferte. E anche, ma lo dico sommessamente, per preservare la regolarita’ del campionato che e’ gia’ stata messa a dura prova da tutta una serie di decisioni ugualmente ipocrite e paraculistiche.

    Certo era la decisione piu’ giusta e anche la piu’ coraggiosa; ma se l’avessero presa probabilmente si sarebbe alzato il solito coro di bellegioie, guide morali, opinionisti di giornali rosa tutti portatori (a buon prezzo) dei sentimenti della ggggente. Certo uno si aspetterebbe che persone messe a capo di un movimento dell’importanza di quello calcistico in Italia, volassero lievemente piu’ alti di queste robe da basso impero. Ma poi pensi a “tremore” Abete e a quel prete mal riuscito di Albertini e ti cascano le braccia.

    Adesso la battaglia si spostera’ su quando e come recuperare la giornata; visto quello che e’ successo l’ultima volta (morte del Papa) ci attendono momenti interessanti. Ma non vi preoccupate, li’ le questioni morali non conteranno un cippa.

    (del prof. Kantor)

    Fonte

    Ciao..

  5. Ho rivisto le immagini di Morosini questa mattina.

    Ho tutt’ora i brividi.

    Ho letto che una macchina dei vigili urbani ha bloccato l’arrivo dell’ambulanza cosa che potrebbe e dico potrebbe essere stato l’atto decisivo per sancire la differenza tra avere ora una salma su cui piangere o un ragazzo di 25 anni da abbracciare dopo un bruttissimo pomeriggio.

    Fermare il calcio per dare cibo agli sciacalli che contribuiscono a rendelo uno spettacolo falsato e riprovevole è stato un grave errore, partite senza telecronaca e senza commenti ne esultanze con il minuto di raccoglimento sarebbero state il modo piu’ umano e sportivo per salutare un ragazzo che appunto era uno sportivo.

    Fermare tutto per chiacchierare ore, speculando sul dolore è la vera schifezza, una sana domenica di sport senza gli sciacalli sarebbe stato una volta tanto segno di civiltà che nel nostro paese manca da troppo tempo.

    Forse la morte di Morosini era inevitabile, forse si poteva evitare, certo è che i controlli sportivi in Italia sono i più all’avanguardia di europa. Ma il punto non è se quanto abbiamo visto era evitabile o meno perchè purtroppo la morte fa parte della vita e può colpire in ogni momento, durante una gioia, durante il lavoro, durtante lo sport, puo’ comparire come tragica fatalità o come evento evitabile causato da qualcuno o da qualcosa.

    Ogni essere umano sà che la propria vita cesserà con la morte, avere rispetto di essa è doveroso per questo la decisione di sospendere tutto è stato un segnale della solita inciviltà travestita da civiltà all’italiana, chi ha deciso l’ha fatto per se non per Morosini. Abete era forse a pescara per visitare il ragazzo oggi? o forse era a casa propria come tutti gli altri a farsi gli affari suoi? A pescara o a livorno sono andate le persone come noi, le persone che si emozionano davvero e che se decidono di dedicare un pensiero ad un ragazzo di 25 anni che ci ha lasciato lo fatto con il cuore non perche’ colgono l’occasione speculando sulla vita di altri di pavoneggiarsi in pubblico.

    Questo mi fa schifo della decisione presa, perche’ domani tutto riprenderà come prima e il ricordo di Morosini rimarrà ai suoi cari, agli amici e agli ipocriti messaggi su twitter e facebook. Meritava veramente un uomo di essere ricordato così o avrebbe forse voluto vedere gli amici o i colleghi fare quello che lui adorava fare? ovvero rincorrere un pallone.

    Amen.

  6. Questo è dedicato a tutti gli sciacalli e sono tanti!!!

    Io se fossi Dio,
    maledirei davvero i giornalisti
    e specialmente tutti,
    che certamente non son brave persone
    e dove cogli, cogli sempre bene.
    Compagni giornalisti avete troppa sete
    e non sapete approfittare delle libertà che avete,
    avete ancora la libertà di pensare
    ma quello non lo fate
    e in cambio pretendete la libertà di scrivere,
    e di fotografare immagini geniali e interessanti,
    di presidenti solidali e di mamme piangenti.
    E in questa Italia piena di sgomento
    come siete coraggiosi, voi che vi buttate
    senza tremare un momento:
    cannibali, necrofili, deamicisiani e astuti,
    e si direbbe proprio compiaciuti.
    Voi vi buttate sul disastro umano
    col gusto della lacrima in primo piano.

    [Giorgio Gaber ]

  7. @el.Kun …. QUOTO TUTTO.

  8. Io credo che il modo migliore per ricordare un ragazzo che ha dato la vita per questo meraviglioso sport, che ha vissuto una vita per il pallone,sia scendere tutti in campo e dare tutto quello che si ha, consapevoli di quanto si è fortunati, correndo anche quando le pile non ci sono più, consci di quanto si sia fortunati a poterlo fare.
    Non serve fermare un campionato per ricordarci che quelli che scendono in campo in fondo sono uomini.

  9. capitan sparrow

    Ciao el kun
    concordo su tutto quello che dici. Il carrozzone ha in sè qualcosa di sbagliato, non c’è rispetto per nessuno e si pensa solo a vincere e a offendere l’avversario. Ti rispondo solo per dirti, da medico, che purtroppo esistono delle patologie che non possono venire svelate dalle normali tecniche diagnostiche. Purtroppo la medicina non è infallibile né onnipotente, ma ha dei limiti al di là dei quali si celano tragedie come quelle di oggi. Quando sapremo di cosa è morto Morosini potremo capire un pò di più; intanto tutti noi dovremmo batterci per avere un defibrillatore in ogni luogo pubblico, siano cinema o supermercati, distributori di carburante o uffici pubblici. Un apparecchio semplicissimo può salvare la vita, insieme con la conoscenza del suo uso. Sembra strano, ma per usarlo non è indispensabile essere medico, e l’addestramento dura solo una giornata e deve essere ripetuto ogli 2 anni: perché non renderlo obbligatorio in orario di lavoro?. La situazione ottimale sarebbe partire dalla scuola spiegando fin da bambini che a volte basta una semplice manovra eseguita tempestivamente per salvare una vita umana. Altre volte, purtroppo, non si riesce, come è accaduto oggi.

  10. capitan sparrow

    Cara Redazione
    Permettimi di non essere d’accordo con te. Il fatto che si possa trovare la morte in tanti modi drammatici è ovviamente un dramma della nostra società: la morte di un operaio che guadagna 500 Euro al mese è una tragedia, così come la morte di un nostro soldato in missione; questo non rende meno drammatico quello che abbiamo visto oggi a Pescara. Penso che un ragazzo di 25 anni meriti tutto il nostro rispetto. L’aberrazione non è sospendere il campionato; l’aberrazione è non creare misure tali da rendere sicuro il lavoro, perché così facendo si accetta il rischio di perdere vite umane; l’aberrazione è continuare a inviare soldati a combattere una guerra che non ci appartiene, perché anche così si accetta il rischio di perdere vite umane. L’aberrazione è abituarsi a tutto questo e considerarlo inevitabile. Il nostro è un blog che parla di calcio, quindi non voglio aprire discussioni che poco hanno a che fare con lo sport che tutti amiamo. Il calcio genera emozioni, entusiasmo, divertimento; per me l’aberrazione sarebbe stata sventolare bandiere, cantare il nostro tifo, esultare per un gol. Come avremmo potuto dimenticare così in fretta un ragazzo di 25 anni? Che non vuol dire dimenticare gli operai o i soldati morti; tutt’altro. Ma intorno a queste povere vittime della nostra società cosiddetta “civile” non ci sono migliaia di persone festanti. Permettetemi di dire che, in occasione di un allenamento della nazionale Under 21 ho avuto modo di parlare con Morosini: ricordo un ragazzo dolce, sorridente, pronto alla battuta, disponibile come pochi giocatori di calcio sanno essere. Non mi vergogno di dire che oggi ho pianto, perché non è morto un calciatore: è morto un ragazzo di 25 anni che aveva diritto di vivere.

  11. QUANDO E’ MORTO FRANCO MANCINI!

    Il Pescara aveva inoltrato nel pomeriggio alla Lega di serie B la richiesta “di rinviare la gara di campionato in programma domani con il Bari”, ma la risposta e’ stata negativa perche’ “non c’erano i tempi tecnici per predisporre lo stop alla partita”. Anche il Bari era disponibile al rinvio: ”Franco Mancini e’ stata una bandiera del Bari, a cui tutti noi, societa’ e tifosi eravamo legati – ha spiegato il dg barese Claudio Garzelli -”.

    QUALCUNO MI SA SPIEGARE LA DIFFERENZA??? QUI NON SI POTEVA NEMMENO RIINVIARE!!!

    NON CAPISCO LA DISPARITA’!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    E PREMETTO, CHE SONO D’ACCORDO CON LA SOSPENSIONE…
    MA SAREI PIU’ D’ACCORDO CHE UN ORGANISMO SUPER PARTES, APRA UNA INCHIESTA APPROFFONDITA, PER CERCARE DI CAPIRE, COSA STIA SUCCEDENDO, CON TUTTI QUESTI GIOVANISSIMI SPORTIVI!!

    r.i.p. Morosini…

  12. @magic66, sai come la penso e sai che con me non sfondi niente è già tutto aperto!!! Questa decisione è ridicola come chi l’ha presa!! Noi non siamo persone insensibili, siamo persone di esperienza e vediamo le cose dal punto giusto. La Morte di questo ragazzo mi addolora e non poco (ho appena visto le immagini..senza parole.. 🙁 ) ma la federazione (e questo l’ho già scritto) ha visto (ed è qui lo schifo che tanti non capiscono) in questa occasione l’occasione giusta, insomma, un colpo al cerchio e uno alla botte, ..a buon intenditor.. e da avvoltoi quali sono non se la sono lasciata sfuggire!! VERMI!!! Questa è la verità, punto!! Detto questo, non mi resta che chiudere, sono incazzato di brutto!!

    ciao..

  13. @Drugo……morosini e’ morto e a lui non gliene frega niente se si giocava o non si giocava, quindi pace all’anima sua e condoglianze per la famiglia…..poi devo dire che un onesto minuto di silenzio sarebbe stato piu’ vero ed appropriato di un week-end di ipocrisia allucinante…..ovviamente, come si dice, a pensar male a volte ci si azzecca, specialmente con i” padroni del calcio italiano”…….

  14. @Numero7, STRAQUOTO!!!

  15. Stavamo discutendo civilmente… Direi che potete finirla qui. Grazie

  16. Ciao ciao arrampicaspecchi (e un tantino gnègnè)

  17. @MaiMorto: torna nell’oltretomba, valà, che la stucchevolezza era riferita ai miei ripetuti interventi. Proprio non ce la puoi fare.
    Saluti.

  18. Altrimenti la Figc dovrebbe spiegarci come mai, quando muore un giocatore in provincia, non c’è neanche un medico. Se andate nelle categorie minori, succede di tutto. Ho visto cose allucinanti eppure la figc pur di incassare i soldi se ne sbatte della salute delle persone.

  19. Darrell Abbott

    Numero7,sono stradaccordo con te:premesso che rispetto il pensiero di tutti,questa decisione è figlia dell’ipocrisia e della mentalità bigotta che ormai in italia dilagano senza freni.Se muore un insegnante cosa facciamo,chiudiamo tutte le scuole?e non venite a parlarmi di gesto dovuto…..sarò anche cinico,ma purtoppo sono cose che nessuno può prevedere e che nella vita possono capitare.Io sono generalmente orgoglioso di essere italiano,ma in certe cose,mi duole dirlo,siamo da 3°mondo.Detto questo,mi unisco al dolore di famiglia e affetti di morosini.Riposa in pace,ragazzo.

  20. Si Luke, forse i tuoi arditi concetti (…) sono incomprensibili alla massa ignorante. Ed ora, basta con Scilipoti, il tuo Smartphone, la tua UMANITA’, la nostra misera stucchevolezza.

  21. Concordo con Roberto, si doveva giocare.

  22. @elkun: ecco una critica costruttiva. Alleluja. E non si può che sottoscriverla, ammesso che dal punto di vista medico della prevenzione si possa far qualcosa (altro paio di maniche riguardo il doping, chiaramente).
    Io volevo solo sottolineare che per molti la sospensione è un atto giusto perché UMANO. Evidentemente è un concetto incomprensibile…

  23. Scusate se intervengo vista la drammaticità dell’episodio, ma lungi da me dal voler fare della squallida demagogia intrisa di ipocrisia,ma il succo del discorso è un altro: ok fermiamo tutto il carrozzone, e nel frattempo che si fa per evitare che simili episodi accadano?I controlli medici sono fatti come dovrebbero?Questi ragazzi sono controllati nel modo giusto?Il tutto è frutto del fato malevolo?Giusto sospendere gli incontri di oggi, ma osservare un turno di sopensione per ripartire tra una settimana più festanti e chiassosi di prima, continuando ad accapigliarci sui gol non-gol, o sui presunti rigori negati, che cambia?Qualcuno mi dirà che lo spettacolo dovrà pur riprendere vero?Certo, uno , due ,tre giorni nulla cambiano, tutto deve continuare come se nulla fosse…..questa è ipocrisia, punto e basta………

  24. Giletti sosterrebbe le bandiere proprio come te. Con l’aggiunta della coerenza di Scilipoti.

  25. Sei il Gilletti della situazione.

  26. @MaiMorto: e allora scusami tanto ma chi pecca di coerenza in primis sei tu.
    Le bandiere ti davano speranza? Maddai su…

  27. A me invece vedere qualche bandiera iridata qua e là metteva speranza. Si, la si pensa diversamente. Amen.

  28. @MaiMorto: allora, ti rispondo con un esempio del tutto personale. Quando esplose la moda delle bandiere della pace tirate fuori per la guerra in Afghanistan o Iraq, non ricordo, io sono uno di quei cattivoni che si impuntò per il non metterla. Proprio perché è stata una delle tante manifestazioni dell’ipocrisia imperante nel nostro paese. Difatti Mali, Haiti, Nigeria, Congo e chi più ne ha più ne metta non sono stati degni di mezza bandiera.
    Questo per fugare ogni dubbio.
    Ma se davvero non capite che per qualche stronzo, mica dico tutti, la sospensione di oggi è stata giusta, beh, sono ben felice di pensarla diversamente da voi.

  29. Abbiamo letto bene, Luke-Sun_Tzu, abbiamo semplicemente vedute diverse, molto diverse!! ..e non sono un ragazzino eh!! Ho due figli che giocano a calcio. Non so cos’altro scriverti. La decisione resta stupida e MOLTO ipocrita!! Rifletti, 2+2 non fa 8..a casa mia..

    ciao..

  30. Mettiti in dubbio tu, a volte è necessario.

  31. Ribadisco l’ultima volta poi spengo perché sta diventando stucchevole.

    Come ho già detto, e se qualcuno avesse letto prima di criticarmi si sarebbe risparmiato parecchi caratteri, capisco che per il palazzo sia solo una decisione di facciata e quindi le critiche in questo caso…ma trovo assurdo come non si possa capire che per molti “addetti ai lavori” si tratta di una decisione umana, giusta.
    Se non la capite nemmeno così e continuate a muovere le stesse critiche giuro che cambio smartphone perché il display mostra esattamente quello che voglio dire pur non venendo capito.

  32. Luke: penso sia più cinico e diffuso l’atteggiamento che il mondo ha verso tragedie non incidentali, ma largamente annunciate, come quella del Mali, dove un milione (1.000.000) di bimbi probabilmente morirà di fame da qui a 6 mesi. L’altra metà del mondo invece è obesa… Bisognerebbe fermare tutto: sport, fabbriche, governi, tv: tutto. Lo apprezzi, detto alla tua maniera?

  33. Mi sa che parlo arabo. O leggete male voi. Mah.

  34. Rispetto per le opinioni di tutti e complimenti per il tono tutto sommato civile che stiamo tenendo tutti qui. Altrove ho letto insulti pesanti tra utenti e si è andato anche oltre. Detto questo, come può essere credibiel una federazioen che mezz’ora dopo la morte pubblica un comunicato “A partire da Milan-Genoa un minuto di silenzio” e poi dopo 13 minuti “Rinviate tutte le partite del weekend”? Perdonatemi

  35. Luke-Sun_Tzu, ..è Morto!! :(( Ora posso essere franco e super sincero? La decisione presa (sospensione di tutti i campionati) è una decisione stupida!!! Il loro cordoglio è finto come una moneta da 3euro!! A queste merde non frega niente di questo ragazzo, niente!! Non mi incantano con i loro finti atteggiamenti dispiaciuti, sono dei falsi!! Ho appena sentito il patron dell’Udinese in conferenza stampa..mai visto e sentito niente di più fasullo. Ha dichiarato che (questo è senz’altro vero, e ci mancherebbe) tutta la squadra friulana era distrutta dal dolore e che (anche quella di Milano era ed è d’accordo) non potevano e non volevano scendere in campo. Pozzo continua la sua “dolorosa” conferenza dichiarando che: poco dopo ha ricevuto la notizia che la Figic ha diramato l’avviso riguardate la sospensione per lutto e che Abete è stato davvero bravo a prendere questa decisione in così pochi istanti. Ma per favore..ma bravo dove?? Ipocriti e fasulli!! Ecco cosa sono!!!! Ancora una cosa: mia Madre è morta sul lavoro o per il lavoro (fai te, il punto non cambia) e le fabbriche non hanno chiuso neanche un solo minuto!! Mi ripeto: a questa gentaglia non frega niente della Morte di questo o di quell’altro, loro pensano ed agiscono solo e soltanto per loro stessi. Questa occasione era troppo ghiotta e da avvoltoi quali sono non se la sono lasciata sfuggire!! SCHIFOSI!! Questa è la verità..punto!!

    p.s Quoto @Roberto @Redazione JM @MaiMorto @el.kun e con @dnajuve65
    Saluti..

  36. @maimorto: mi pare che sia molto più facile FARE il cinico, visto l’andazzo.
    Sulle cause possiamo stare qui a discuterne in eterno, a me dispiace solo che non si riesca ad apprezzare più niente.

  37. Boh, opinioni.

  38. E’ facile dare del cinico in questi casi: almeno qui qualcuno esce dal coro. In giro per il web tutti a maledire la sfortuna e nessuno che accenni al doping. Secoli bui…

  39. Mi spiace da morire per il ragazzo, come per tutti quelli che ci lasciano ma fermare tutti i campionati è una decisione veramente stupida! Ricordarlo con un minuto di raccoglimento era il tributo piú adatto ad un calciatore.

    Fermare i campionati servirà solo ad alimentare i soliti inutili discorsi del giorno dopo all’italiana.

    È morto Senna e si è corso, il giorno prima ratzemberger e si è corso è morto il sic in pista e si è corso. Pace all’anima di tutti ma il modo migliore per ricordarli era proprio giocando o correndo.

  40. @7: e allora mettila così: se alla luce della disgrazia ti avessero detto “gente, a casa” tu avresti detto “no no, io lavoro”?
    Che il palazzo si pari semplicemente il culo raccogliendo facili consensi non ci piove, ma troviamoci anche un briciolo di umanità in certi casi o diventiamo merde uguali a quelli che critichiamo.
    Leggiti Marchisio su Facebook.

  41. @ Luke E morta una collega proprio ieri per un male incurabile. 35 anni. Non mi darò pace finché campo, ma abbiamo lavorato. E’ la vita, purtroppo.

  42. Ribadisco che è un mio pensiero, e ritengo tutto cio’ Inutile ed Esagerato…
    @ N°7…ti STRAquoto per quello che hai detto.

  43. @numero7: e con ciò? La tua affermazione, oltre che essere fuori luogo, è di una superficialità disarmante.
    Vogliamo giocare a fare tutti i cinici disillusi amareggiati dalla vita? Bene, fatelo. Mi piacerebbe andaste voi a dire a chi lo conosceva che deve mettere da parte tutto per fare una partita di pallone.
    Scommetto che davanti al vero dolore di chi ha perso un collega o un amico cambiereste idea tralasciando le critiche al palazzo e capendo che dietro a molti “pro forma” ci sono degli UOMINI come noi.

  44. E’ morto oggi un operaio che lavorava in nero su un cantiere per 500 euro al mese. Muore un operaio, tutti i cantieri d’Italia si fermano. Ah no, in questo caso non succede.

  45. E’ un bel segno, secondo me.
    Cosa vuol dire “inutile”? E’ ovvio che non vi sia utilità in un gesto del genere.
    Solo rispetto verso una persona che per il calcio, con il calcio, nel calcio è vissuto, ed è morto.
    La gente della Costa Concordia, o qualsiasi altro morto, non valeva certo meno di Morosini, ma non erano calciatori.
    Muore un calciatore, il calcio si ferma: sacrosanto, a mio parere.

  46. Abete ha poche occasioni per far bella figura (vista da lui come tale). Non serve a nulla, non risolve il problema, ci rimette solo lo sport. Il tutto per far gonfiare il petto per due giorni a qualcuno. Con lo stesso criterio, non mi sembrava logico far giocare dopo il disastro della Costa, dopo un terremoto, ma anche dopo un singolo e crudele incidente sul lavoro. Abete Abete…

  47. Solito festival dell’ipocrisia.tra qualche giorno il carrozzone con tutti i suoi lustrini e pagliacci ripartirà più festante e chiassoso di prima.Bastano pochi giorni per piangere e dimenticare questa grave e inspiegabile dipartita?Tanto valeva……..

  48. inutole ed esagerato…(questo è il mio pensiero)

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