Monaco-Juventus 0-0: interviste Allegri, Buffon e Marotta

Monaco-Juventus 0-0: interviste Allegri, Buffon e Marotta

Monaco-Juventus 0-0: interviste Allegri, Buffon e Marotta

Monaco-Juventus 0-0: Allegri critico ma soddisfatto, Buffon cauto, Marott aparla anche di mercato e ammette l’interesse per Dybala

Monaco-Juventus 0-0. Contava passare il turno ma non è stata una bella Juve: ne è consapevole Massimiliano Allegri, che ai microfoni di Sky Sport ammette nel post partita di essere pure abbastanza arrabbiato. “Eravamo vicini all’obiettivo. La squadra ha fatto meglio nel finale che tutto il resto. Sono stati bravi e maturi – ammette l’allenatore della Juventus – , quando trovi difficoltà devi adattarti. Il Monaco ti fa giocare male, l’ho paragonato a un piccolo Atletico. A Madrid prendemmo gol da polli, oggi siamo stati bravi”.

Probabilmente, la posta in palio ha messo un po’ d’ansia da prestazione ai giocatori della Vecchia Signora, che come all’andata sono parsi abbastanza contratti e imprecisi. Allegri non è d’accordo:

Assolutamente no. Abbiamo sbagliato molto in fase d’uscita, loro chiudevano bene. Sbagliavamo anche l’ultimo passaggio, c’è stata imprecisione tecnica. Doveva andare così, per come erano schierate le due squadre. Non abbiamo giocato bene. Facciamo i complimenti a questo gruppo, la stagione è straordinaria. Non si arrivava tra le prime quattro d’Europa dal 2003. Facciamo i sei punti per il titolo e poi non sarà semplice in semifinale ma molto bello. Sono contento, ho sentito troppi discorsi sui moduli. Siamo arrivati con Tevez che sono giorni che vomita, Vidal ha avuto 39 di febbre, Pirlo è in condizioni di recupero. Erano importanti i cambi, c’era da giocare psicologicamente

Ora bisogna affrontare le semifinali: Allegri spera di evitare il Bayern e poi anticipa come affronterà il prossimo turno la Vecchia Signora:

Nel migliore dei modi, con la convinzione di farcela. Saranno partite diverse con squadre di spessore altissimo, ma potremo anche giocare e sarà un vantaggio.

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Gigi Buffon è uno dei reduci dell’ultima semifinale, ecco perché, aldilà della prestazione, c’è ancora più soddisfazione nel capitano della Juventus, che ha salvato il risultato nel primo tempo:

E’ stata la loro più grande occasione. Son stato tempista… Tempista? Sì perché rischi anche sanzioni se sbagli i tempi. Ho avuto anche fortuna. Cosa cambia rispetto a 12 anni fa? E’ diversa. Siamo partiti a fari spenti – dice il numero uno a Sky Sport – , nessuno di noi si aspettava di arrivare fino qui. Ce lo siamo meritati. Potevamo fare di più l’anno scorso, c’era rammarico e bruciore che non guastano. Chi preferisco in semifinale? Non c’è nemmeno curiosità per il sorteggio… Se c’era un’altra mina vagante speravi in quella, ora cambia zero. Il Real? Sinceramente non conosco alla perfezione il loro mondo. E’ una squadra che segna tanto e subisce, però con l’Atletico è andato controtendenza. Qualcosa sarà cambiato. L’attacco più forte? Dipende dalla condizione fisica e psicologica che vivono. Attualmente quello del Barcellona è il più pericolosa.

Ai microfoni di Sky si presenta anche il dg bianconero Beppe Marotta: il dirigente celebra il grande risultato della Juventus e dà ampi meriti all’allenatore:

Ricordo l’ingresso il 15 luglio a Vinovo, con la macchina del presidente pressata dai tifosi per Allegri. Era dura, diamo merito alla società. Non so le percentuali di merito di un allenatore, abbiamo creato i presupposti ad Allegri per fare bene, e lui sta facendo grosse cose. Oggi la prestazione non sarà piaciuta, ma contava passare e i giocatori hanno margini di crescita. L’obiettivo ora sarà di vincere e convincere.

Una semifinale di Champions vuole anche dire tanti soldi nelle casse della Juventus: ecco la considerazione di Marotta:

Non era il risultato principale, ma ossigeno che fa bene. Abbiamo aumentato sempre il livello di questo gruppo, e lo faremo anche in estate a prescindere dai risultati. La società è solida, e vogliamo proporci ai livelli consoni europei della storia della Juventus. Abbiamo ancora tanta strada da fare, vorremmo riproporre tra anni da voi un esperto come Vialli, Rossi e Marocchi dal nostro gruppo che abbia vinto la Champions. Chi preferisco affrontare ora? Sono tre corazzate, ma vogliamo giocarcela fino in fondo. Sicuramente c’è un divario tecnico e di fatturato, ma non si sa mai. Pogba? Per i medici sarà pronto tra venti giorni. Dipenderà dalla forma, la gioventù può farlo recuperare prima. Triplete? Scudetto e Coppa Italia sono obiettivi da cogliere. La Champions la vogliamo, ma siamo realisti con i valori. Ma con fortuna e circostanze buone… chissà…

Con i soldi della Champions la Juve potrebbe prendere un grande bomber: chi preferisce Marotta tra Falcao, Cavani e Dybala?

Sono profili diversi. Dybala è un investimento futuribile ma senza esperienza o consistenza ancora per questi palcoscenici. Non nego che ci piace, c’è stato un incontro con Zamparini, tanto anche se non ve lo dico io lo dice lui… (ride ndr.). Cavani ci piace, ma non ci risulta sul mercato. Se lo fosse… Falcao? E’ dura. Ha uno stipendio notevole, oggi come oggi è utopistico.

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