Editoriali

Moggi: “Scelte suicide, la Juventus ha dilapidato un grande lavoro dirigenziale”

Scritto da Redazione JM

Parto con gli auguri, buon anno e buon campionato a tutti, perché sarà purtroppo questo uno dei pochi aspetti positivi di questo nostro primo appuntamento del 2011. Non tanto per i risultati, legittimi, maturati nella giornata di ieri; quanto piuttosto a causa di alcune riflessioni che da essi mi sono scaturite, e che non riesco a fare a meno di divulgare anche a voi appassionati come me, dello sport più bello del mondo. L'argomento principale, se non unico delle mie remore è inevitabilmente la figuraccia fatta dalla Juventus contro il Parma. Ne parlo non tanto a nome del mio passato in bianconero, quanto piuttosto in virtù di alcune considerazioni lapalissiane, che dovrebbero essere alla base della costruzione di ogni squadra che si rispetti; a maggior ragione se l'obiettivo è quello di ritornare grandi. Partiamo da un punto chiave: mai e poi mai, in qualsiasi condizione si trovi a giocare, la Juventus può permettersi di prendere quattro gol in casa sua, specie contro una squadra dalle potenzialità di molto inferiori alle sue. Al di là del risultato comunque impossibile da non sottolineare, la partita di ieri è stata il simbolo più evidente delle scelte suicide degli ultimi anni. Il fatto che a iniziare, proseguire e concludere la disfatta bianconera siano stati proprio talenti prodotti dal fertile vivaio juventino dei miei tempi, non ne è che la prova inequivocabile. Non nascondo il mio disappunto per aver visto compromesso un lavoro protrattosi per diversi anni, e giunto all'apice proprio con la fioritura di talenti del calibro di Giovinco, piuttosto che Palladino e Mirante: tutti giocatori che se avrebbero fatto comodo anche alla Juve al massimo del suo splendore, a maggior ragione sarebbero stati utili anche alla squadra attuale. Non è un caso che lo stesso Marchisio sia un retaggio di quella squadra che collezionava successi di categoria in lungo e in largo.
Un capitolo a parte merita poi la disorganizzazione difensiva palesata contro gli emiliani. Distrazioni inammissibili, che vanno al di là dell'inferiorità numerica cui la Juventus è stata costretta dall'ormai ciclica e a quanto pare inevitabile leggerezza di Felipe Melo.
Il brasiliano, dopo un avvio di stagione illusorio, è ritornato sugli standard della scorsa stagione e del suo scellerato Mondiale, condannando alla sconfitta i suoi compagni, ma mettendo in luce carenze di base troppo spesso mascherate dalle vittorie. Assurdo pensare di affidare uno dei ruoli più delicati della squadra ad un giocatore tanto instabile quanto inadeguato anche tecnicamente per poterlo ricoprire con risultati soddisfacenti.
Anche in chiave mercato, ahimè, le cose non vanno meglio, nonostante gli encomiabili sforzi profusi da Andrea Agnelli, esemplare nell'atteggiamento tenuto dal momento della sua presa di "potere". A questo punto, presumo che sia meglio evitare ulteriori movimenti in entrata, soprattutto osservando gli esiti di quanto fatto in estate. Io starei fermo così, insistendo sulle buone potenzialità agonistiche della squadra, senza creare ulteriore confusione in un organico che andrà comunque revisionato e se possibile rivoluzionato nel mercato estivo. Il solo Krasic si sta rivelando all'altezza di una squadra che coltiva velleità di alta classifica, mentre gli altri faticano a trovare quella continuità di rendimento indispensabile e basilare per affermarsi nella Juventus.
Un'amarezza aumentata da quanto emerso in settimana da un giocatore con il quale ho lavorato per diversi anni, e che non mi resta che aggiungere alla lista ormai sempre più lunga delle persone che non conoscono dove stia di casa la gratitudine. Mi riferisco ovviamente a Nicola Amoroso, e alla polemica relativa a quei famosi 500mila euro che ha guadagnato al momento del suo passaggio a Perugia. Oltre a confermare questa versione dei fatti, in quanto l'unica realmente accaduta, aggiungo anche che non è stata una scelta della società quella di privarsi di lui, ma dell'allenatore dell'epoca che non lo vedeva consono al suo progetto tecnico. Noi ci limitammo ad esaudire la sua richiesta, permettendo anche ad Amoroso di guadagnare mezzo milione in più. Una condotta impeccabile, contestata da una persona che ha trovato l'unica maniera ancora a sua disposizione per ritornare sotto la luce di riflettori che altrimenti non lo avrebbero più visto protagonista.
Purtroppo, certe volte il calcio è anche questo.

(Di Luciano Moggi per 'TMW')

7 Commenti

  • A vorresti dire di avere ragione anke dai per favore drettori come lui nn ne crescono tutti i giorno anzi per quanto mi riguarda spero ke continui a spoutare come dici tu magari viene riaccolto anke se data l’eta la vedo difficile apsettare ke si vinka con questa societa’ sara’molto frustrante ma aspetteremo e tu un di riconocscensa n ti farebbe male ma un briciolo

  • io ti ho risposto non con “secondo me”, ma con dei dati incontestabili. evidentemente se non rispondi è perchè sai bene che non si può dir nulla per dimostrare che ho torto

  • come per il caso boniek, a me del passato non importa una cippola…il presente è questo, per la situazione del mercato e dei soldi che ci sono non vedo come marotta & co. potrebbero far meglio…certo, si può discutere su qualche acquisto, ma tanti altri sono stati colpi azzeccatissimi…è troppo facile fare mercato avendo a disposizione centinaia di milioni…e vogliamo ricordare i grandiosi acquisti di moggi? paramatti? zenoni? salas? esnaider? l’ottima gestione di henry? o’neill? solo per citarne alcuni ma fidati che l’elenco è lunghissimo. la differenza tra la juve di moggi e questa, è che la prima al momento dell’ingresso di moggi, era farcita di campioni e giovani di talento. per cui era facilissimo venderne 1 e comprare 3/4 buoni giovani…basti pensare alla vendita di zidane. questo caso è totalmente diverso! campioni non ce ne sono! chi rimane di buono, vedi del piero o buffon, non se li piglia piu nessuno. come diavolo si fa a costruire una squadra forte senza soldi??? l’unica possibilità è puntare sui giovani, ed è quello che marotta sta facendo avendo gia acquistato una decina di ragazzini dai 18 anni in giu. \r\nfinche la dirigenza non tira fuori i soldi, non si può certo puntare in alto.\r\navanti ditemi chi il vostro caro moggi avrebbe comprato con i soldi a disposizione…”solo pochi innesti ma di qualità”…quindi avrebbe premuto il bollito camoranesi? o trezeguet che voleva andarsene a tutti i costi? diego non l’avrebbe neanche comprato quindi non lo consideriamo. poi teneva cannavaro, grosso eccetera? la juve sul mercato ha “investito” poco o nulla la scorsa estate. ditemi voi con soldi 0 chi diavolo avrebbe comprato sto ciarlatano…

  • Dimmi ke skerzi federico ke ce da sputare se nn solo la dura e amarissima verita, siete degli inriconoscenti nn e un caso ke nn si vince piu’dai tempi loro (retrocessione a parte) sono passati gia 4 anni si entrera nel\r\ne nn sono ancora neanke in grado di assicurare la zona champions ma stiamo skerzando ???? senza giraci intorno sono arrivati un secondo e un terszo posto e asto punto diko ke ranieri e un signore con quell legname molinaro,grygera,iaquinta.melberg e tutti gli altri e con uno straordinario del piero agli ultimi botti(ma davvero gli ultimi) di una lucente carriera, e quell tuttosport di merda ke faceva la campagan contro l’allenatore ma ki e arrivato dopo ferrara ke nn sa nenake cose uno skema e un 60 enne arrogante(come il miglior capello) ma senza vincere un kazzo in carriera e si e passati per zaccheroni trachetatore\r\nIo avrei tenuto deshamps ke conoscerva tutto l’interno l’avrei fatto diventare il nostro ancelotti.Ovvio ripetere ke il singor francesino deve andare a casa dopo la rifinitura dello stadio anke perke nn so a voi ma mi viene il prurito solo a vederlo per il resto metterei marmottone la capra a fare l’amministratore alla giraudo e rikiamerei MOGGI SANTISSIMO(AIUTACI TU) a fare il mercato,altro ke sto piattume !.

  • Si vabbe’..poi se non prendono nessuno,dira’ che Gennaio era utile x colmare le lacune .\r\n\r\nGli scrittori sono tutti bravi..ma anche la sua Juve fu’ umiliata dal Parma di Crespo.\r\n\r\nEd era una Juve potenzialmente piu’ forte di quella attuale

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