Moggi: "Mi cerca mezza Serie A" | JMania

Moggi: “Mi cerca mezza Serie A”

Nella trasmissione “Studio Stadio” condotta da Paola Delli Colli, che vede tra i protagonisti anche il nostro editorialista Stefano Discreti, Luciano Moggi ha lasciato ai microfoni di Gold Sport il suo commento in merito alla giornata di calcio e l’intera settimana passata. CAMPIONATO GIA’ FINITO IN VETTA “I primi 4 posti sono ormai già praticamente …

luciano_moggiNella trasmissione “Studio Stadio” condotta da Paola Delli Colli, che vede tra i protagonisti anche il nostro editorialista Stefano Discreti, Luciano Moggi ha lasciato ai microfoni di Gold Sport il suo commento in merito alla giornata di calcio e l’intera settimana passata.

CAMPIONATO GIA’ FINITO IN VETTA
“I primi 4 posti sono ormai già praticamente assegnati. L’Inter è inarrivabile in vetta mentre Milan e Juventus si giocheranno il secondo ed il terzo posto. La Roma arriverà quarta, sempre se però Totti verrà amministrato come un giocatore della sua età e struttura fisica deve.”

MANCINI E MIHAJLOVIC
“Mancini al Manchester City? Farà bene. Ormai ha maturato l’esperienza giusta ed ha capito che quando perdeva era solo per colpa sua e della squadra non all’altezza.
Gli arbitri non si condizionano e questo lo dovrebbe capire subito anche il suo vecchio vice Mihajlovic, del quale ho trovato molto antipatiche le dichiarazioni rilasciate prima di Juventus-Catania.”

PARMA RIVELAZIONE ANCHE PER MERITO MIO. E NON SOLO…
“Il Parma, nonostante la sconfitta contro la Roma, sta disputando un ottimo campionato perché è stata costruita molto bene. Se c’entro qualcosa io? Beh il presidente del Parma è mio amico e mi ha chiesto tanti consigli che io ovviamente gli ho dato.
Così come li ho dati anche a Zamparini, a Spinelli, al presidente del Siena, del Bologna e tanti altri.
E’ forse un reato dare consiglio a coloro che continuano a chiamarmi?”

JUVE, DA CACCIARE SONO I DIRIGENTI E NON FERRARA
“Chi di certo non mi ha chiesto consigli è la Juventus ed i risultati si vedono. La squadra ormai è al minimo di autostima ma io Ferrara non lo esonererei anche perché dubito che prendendo la squadra in corsa Hiddink o Gentile farebbero meglio. E’ la dirigenza che non va. Dopo una sconfitta come quella contro il Catania noi avremmo battuto i pugni sul tavolo e ci saremmo incazzati con tutti. Invece ho visto Blanc andare addirittura in conferenza con il sorriso sulla bocca…Ma come si può? La squadra è stata costruita male, con attaccanti forti di testa ma nessuna ala. Avete visto poi Felipe Melo, ormai è un palo piantato in campo! Quando quest’estate io criticavo fortemente questo acquisto sbagliatissimo molti pensavano che il mio giudizio fosse dettato dal rancore… E che dire poi di Diego? Ormai è in crisi di identità ed è un peso per il gioco della Juve. Comunque è un buon giocatore e niente più. La stagione bianconera non è sin qui fallimentare come si potrebbe pensare. In campionato in fondo la Juventus è ancora ad un punto dal Milan. A gennaio si potrà fare poco o niente sul mercato, meglio tenere saldo lo spogliatoio, eliminare un po’ di nervosismo e recuperare il gruppo almeno dal punto di vista agonistico. Chi sarebbe da mandare via subito sono i dirigenti, quelli che parlavano di TERZA STELLA….”

CHAMPIONS LEAGUE: RISCHIANO TUTTE
“La Juventus è stata già fatta fuori, ma nel prossimo turno, non me lo auguro per carità, potrebbero uscire sia Inter, che Milan e Fiorentina. La verità è una sola: in Europa non è stata competitiva la Juventus, ma non lo sono neanche gli altri. Il calcio italiano è in un momento di crisi e i giocatori preferiscono altri campionati all’Italia. O forse non c’è chi ha le competenze per andare a cercare i giocatori buoni all’estero…”.

POCHE SPERANZE MONDIALI PER LA NAZIONALE
“Chi risente di questa crisi è la Nazionale italiana. Nel 2006 si è vinto perché oltre ai talenti c’era anche più organizzazione, anche grazie a me. Avete sentito l’ha detto anche Carraro al Processo? I giocatori poi allora furono stimolati dalle accuse di Calciopoli.
Oggi invece sono tutti più vecchi di 4 anni e non c’è ricambio generazionale. Non abbiamo chance di riconfermarci. Praticamente nessuna”

Di Mirko Nicolino e Stefano Discreti

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