Moggi: "Lo scandalo scommesse? Altro che Calciopoli. C'erano squadre che vendevano punti Champions in cambio di giocatori..." | JMania

Moggi: “Lo scandalo scommesse? Altro che Calciopoli. C’erano squadre che vendevano punti Champions in cambio di giocatori…”

Moggi: “Lo scandalo scommesse? Altro che Calciopoli. C’erano squadre che vendevano punti Champions in cambio di giocatori…”

Un nuovo scandalo sta travolgendo il calcio italiano e anche l’ex direttore generale della Juventus, Luciano Moggi, ha voluto dire la sua tramite ‘Libero TV’: “Non ci credo”, ha prima esordito Moggi, per poi aggiungere “Se tutto risultasse vero altro che Calciopoli…”. Intervistato da Fabrizio Biasin, responsabile delle pagine dello sport di Libero, Moggi teme …

Un nuovo scandalo sta travolgendo il calcio italiano e anche l’ex direttore generale della Juventus, Luciano Moggi, ha voluto dire la sua tramite ‘Libero TV’: “Non ci credo”, ha prima esordito Moggi, per poi aggiungere “Se tutto risultasse vero altro che Calciopoli…”. Intervistato da Fabrizio Biasin, responsabile delle pagine dello sport di Libero, Moggi teme che il nuovo scandalo possa far passare in secondo piano il processo farsa di Calciopoli: “I giornali cavalcheranno questo nuovo scandalo per tutta l’estate, ma Calciopoli non finirà in secondo piano. Questa storia la faccio rimanere in primo piano io. Usciranno nuove intercettazioni, che la gente comune ancora non conosce”.
Raggiunto poi in serata dal TG1, Moggi ha addirittura rincarato la dose: “Ci sono squadre che addirittura si sono vendute punti in Champions League per avere in cambio giocatori”.

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10 commenti

  1. albertosanguebianconero

    Amici juventini,inondiamo tutti i siti possibili e giornali,dicendo che VOGLIAMO che il famoso documento 45 in mano alla dottoressa Bocassini,una copia dell’originale sia mandata alla dottoressa Casoria e al dottr Palazzi,li dentro c’e la probabile retrocessione dell’innominabile e molto dei segreti di farsopoli.Tutti i giorni scriviamo.albertosanguebianconero

  2. e meglio che assolvono moggi e diano alla juve quello che li spetti

    o moggi butta tutti nel calderone

  3. juventinopanzer

    Beh se ci sono squadre in a significa che andremo noi in champions e il torino viene in aaaaaaa…..Siamo messi male le due squadre fanno cilecca da troppo tempo ormai 🙁

  4. blanc et noir

    palazzi chiede gli atti del nuovo scandalo alla procura. stavolta non viene mandato un emissario per farsi dare sottobanco i dischetti delle intercettazioni.

  5. Capitan Haddock

    I magistrati non chiederanno a Moggi di fare i nomi. Perché de li facesse (ammassai che li sappia) poi ci sarebbe una grana da gestire in A.

  6. blanc et noir

    certo che a distanza di 5 anni articoletti all’epoca così ben congegnati fanno semplicmente ridere e rivelano il carattere da kgb de noantri di tutta l’operazione.

  7. blanc et noir

    nulla da dire. pronti via e l’otto con(chi è il timoniere?)comincia a vogare con una frequenza di battute impressionante.l’ironicamente virgolettato “allenatore vincente e persona civile”, il cambio ritenuto da molti utile per ridare trasparenza alla nazionale(molti chi? trasparenza de che?),la pressione esterna perché lasci la panchina dell’Italia che è fortissima e che viene più che altro dalla politica(prodi e la melandri e addirittura le frustate di blatter che forse temendo di dover premiare gli azzurri ne pregustava il depotenziamento) come per mettere in risalto la sportività dei nemici storici che non vogliono infierire(sic!!!!!), la vendita di fumo sulla posizione penale di lippi ancora non messa bene a fuoco dai PM, ma le telefonate “poco simpatiche”(forse ai perdenti genetici) con moggi e il fatto di essere il padre di un affiliato alla gea qualcosa devono significare per forza. perla finale lo sforzo eroico di un magnanimo guido rossi che, nonostante tutto, vuole avere fiducia di lippi che questa fiducia dovrà guadagnarsela giorno per giorno. sappiamo che finì con tutti sul carro del poroppoppò. ecco un esempio limpidissimo, da manuale, di costruzione di sentimento popolare.

  8. Raggiunto poi in serata dal TG1, Moggi ha addirittura rincarato la dose: “Ci sono squadre che addirittura si sono vendute punti in Champions League per avere in cambio giocatori”. Be a questo punto però o Moggi fa nomi e cognomi e porta le prove sennò deve stare zitto! E se fossi il magistrato lo avrei gia chiamato perchè se è vero parliamo di squadre di serie A con la connivenza di altre squadre di seria A DI VERTICE! Per il primo punto toccato da Luciano l’ho gia detto ieri in un’altra chat: sono più che convinto che si voglia in qualche modo distogliere l’attenzione da Napoli, dalla richiesta di ricusazione e dalla richiesta di radiazione, così che queste passerebbero in secondo piano e verrebbero meglio digerite dall’opinione pubblica. E’ la mia impressione viscerale ma le antenne vibrano parecchio …

  9. blanc et noir

    CORRIERE DELLA SERA – MILANO — È il giorno in cui comincia il ritiro e l’Italia si mette in movimento sulla strada che porta al Mondiale di Germania (esordio ad Hannover, contro il Ghana, il 12 giugno). È soprattutto il giorno in cui si decide il destino azzurro di Marcello Lippi. L’uomo che ha preso il posto di Trapattoni il 25 giugno 2004, scelto dall’allora presidente Carraro e dal consiglio della Figc, perché considerato «allenatore vincente e persona civile, con uno stile compatibile con quello federale» incontrerà oggi a Coverciano il professor Guido Rossi, accompagnato dal presidente del Coni, Gianni Petrucci, e dal capodelegazione, Giancarlo Abete. Il colloquio (il primo) promette di essere lungo e articolato, perché il commissario della Figc vuole verificare se esistono i presupposti per andare avanti con Lippi, come è sua esplicita intenzione, visto che è deciso ad evitare un cambio, che sarebbe comunque traumatico, anche se ritenuto da molti utile per ridare trasparenza alla nazionale, costretta a preparare il Mondiale nelle peggiori condizioni immaginabili.
    Fa sorridere il ricordo del ritiro di Coverciano, maggio ’90, turbato dalla rivolta di Firenze per la cessione di Roberto Baggio alla Juve. Un fuoriprogramma allora drammatico, ma persino simpatico, rispetto alla tensione di queste ore. Lippi non ha mai avuto intenzione di dimettersi, e lo ha ripetuto più volte, convinto di essersi meritato il Mondiale e di avere la squadra per arrivare in alto, nonostante tutto quanto sta accadendo intorno e vicino a lui. La pressione esterna perché lasci la panchina dell’Italia è fortissima, non si attenua e viene più dal mondo politico che da quello sportivo, così come pesano le frustate arrivate dall’estero (il presidente della Fifa Blatter, il numero 1 del Mondiale, Beckenbauer). Il colloquio di venerdì scorso a Roma con i pm Luca Palamara e Cristina Palaia, che si occupano del caso Gea, ha approfondito molti aspetti della posizione del c.t., ma non è stato considerato esaustivo, al punto che potrebbe esserci un supplemento proprio durante il ritiro di Coverciano e non soltanto a fine Mondiale.
    Non si configurano addebiti penali, così come è certo che Lippi non è mai stato un allenatore targato Gea e che in nazionale ha ben lavorato, costruendo, tappa dopo tappa, un gruppo solido e affiatato. Restano le intercettazioni di telefonate fra il c.t. e Moggi non del tutto simpatiche; i sette anni e mezzo alla Juve (in due parti), nei quali di qualcosa si sarà pure accorto; la posizione del figlio Davide, che fa parte del management Gea. Però la vicinanza con l’inizio del Mondiale, la scelta dei 23 selezionati già compiuta, la necessità di non aumentare il caos stanno convincendo il professor Rossi dell’opportunità di non cambiare c.t., anche se alla fine sarà decisivo lo spirito con il quale Lippi affronterà l’incontro di questa mattina e il peso dell’incontro che il commissario della Figc avrà nelle prossime ore con i due pm romani. Tenere Lippi è una prova di fiducia del professor Rossi a Lippi, che il c.t. dovrà meritarsi giorno dopo giorno, in avvicinamento al Mondiale. Per ora Ancelotti, Gentile e Zoff possono attendere.
    Fabio Monti
    22 maggio 2006

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