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Moggi in tribunale a Milano contro tutti: Moratti, Facchetti e Thohir

Scritto da Redazione JM

Luciano Moggi si difende dall’accusa di diffamazione e parte al contrattacco nei confronti di Giacinto Facchetti, Massimo Moratti e Erick Thohir

moggi-nuovo56Calciopoli. Luciano Moggi, ex direttore generale della Juventus, si è presentato in tribunale a Milano per difendersi dall’accusa di diffamazione mossagli dal figlio di Giacinto Facchetti. Ascoltato dai giudici meneghini, l’ex dirigente bianconero, non ha affatto ritrattato, anzi ha ribadito le sue accuse alla vecchia dirigenza nerazzurra per le telefonate fatte agli arbitri e ai designatori. “In quella trasmissione televisiva – dice Moggi – mi trovai a dovere difendere la Juventus dalle accuse dell’allora capitano interista Javier Zanetti. Confermo quello che dissi quattro anni fa, Giacinto Facchetti chiese a un arbitro di vincere la partita di Coppa Italia con il Cagliari e l’arbitro era Bertini. Ci sono le sue telefonate intercettate, le telefonate di Massimo Moratti e la telefonata di imbarazzo di Bertini, i pedinamenti, le intercettazioni illegali”.\r\n\r\nLa difesa di Moggi ha convocato a testimoniare una lunga lista di persone, tra cui gli ex arbitri Gennaro Mazzei, Paolo Bertini, Massimo De Santis e Paolo Bergamo oltre all’ex designatore Pierluigi Pairetto e lo stesso Zanetti, ora vice-presidente dell’Inter. A maggio fu ascoltato Gianfelice Facchetti, colui il quale ha sporto denuncia contro Moggi, perché in una trasmissione TV avrebbe accusato il padre di telefonare agli arbitri.\r\n\r\nUscendo dal tribunale, Moggi si è soffermato con i giornalisti, non lesinando una stoccata anche all’attuale presidente nerazzurro, Erick Thohir:\r\n

Vedo che il nuovo presidente dell’Inter attacca la Juve, ma su quali elementi? Se si tratta di organizzazione societaria, è meglio che stia zitto. E se si parla di gioco, anche.

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3 Commenti

  • Forza Lucianone, i tifosi juventini non aspettano altro che la giustizia faccia il suo corso e sputtani quei ladroni che hanno costruito una vergognosa bugia come farsopoli, cosa che oltretutto ha dato il via al declino del calcio italiano, l’unica squadra di onesti delinquenti che ne ha giovato è stata l’inter. Perdenti since 1908.

  • Ma perché il figlio di Facchetti non va a cercare chi infama la storia di suo padre a Milano???\r\n\r\nL’i***r si nasconde dietro la lapide di Facchetti, dicendo di non attaccare la memoria di una persona che non c’è più, salvo poi scaricare sulla propria ‘icona’ tutto il letame legato a farsopoli e agli spionaggi del tiger team nel 2002-03 (pagati con fatture Pirelli…). Moratti, il 4 ottobre 2006, a nemmeno un mese dalla morte del ‘Santo’, ebbe a dire, a Borrelli, su quegli spionaggi “Di quelle cose lì se ne occupava Giacinto”. E, poi, alla causa intentata da De Santis, ne vogliamo parlare? Lì, l’i***r si è difesa invocando la prescrizione (ma va’? E poi dicono ‘prescritti’ a noi…) e sostenendo che quegli spionaggi e pedinamenti li aveva ordinati Facchetti, che non rappresentava l’i***r (ma non era il presidente???).\r\n\r\nInsomma: “TALIS PATER, TALIS FILIVS”, se si pensa che Facchetti padre querelò Ferruccio Mazzola nel 2004 perché aveva sp…..ato il doping herreriano. E ricordiamo che lo querelò in qualità di presidente dell’i***r, a nome della società (solo che ha fatto spiare mezzo mondo del calcio a nome suo e non della società… LOL!!!), il che è tutto dire.

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