Moggi: "Conte scelta intelligente, ma se la società non lo tutela..." | JMania

Moggi: “Conte scelta intelligente, ma se la società non lo tutela…”

Moggi: “Conte scelta intelligente, ma se la società non lo tutela…”

L’ex direttore generale della Juventus, Luciano Moggi, torna a parlare di mercato nel consueto appuntamento settimanale per ‘Tuttomercatoweb’. Tra i temi trattati da ‘Big Luciano’, non poteva non esserci la scelta del nuovo tecnico da parte della Vecchia Signora: “Si comincia ad entrare nel vivo. Inutile nascondersi dietro ad un dito, perchè dopo tanta attenzione …

L’ex direttore generale della Juventus, Luciano Moggi, torna a parlare di mercato nel consueto appuntamento settimanale per ‘Tuttomercatoweb’. Tra i temi trattati da ‘Big Luciano’, non poteva non esserci la scelta del nuovo tecnico da parte della Vecchia Signora:
“Si comincia ad entrare nel vivo. Inutile nascondersi dietro ad un dito, perchè dopo tanta attenzione rivolta ad un campo che già da settimane, e per noi da mesi, aveva espresso le sue sentenze; è il mercato ad entrare in scena svolgendo l’inequivocabile ruolo del protagonista, rilanciando le ambizioni dei delusi e proiettando verso nuovi scenari anche chi la stagione appena trascorsa ha avuto la fortuna e la bravura di dominarla. Tra le deluse, spicca inevitabilmente la Juventus. I bianconeri cercano il rilancio con nuovi programmi, ufficializzando nuovi acquisti, e gettando le basi per quello che sarà il regno di Antonio Conte. Una scelta intelligente, perchè l’uomo ed il professionista non sono nemmeno da discutere. Già da giocatore, tra primo e secondo tempo, era l’unico con la personalità e le basi tecniche tali da suggerire cosa stesse funzionando e cosa andava invece aggiustato. Le mie perplessità riguardano però la società, nel senso che vado ora a spiegarvi. Conte è un ragazzo sanguigno, di grande carisma, che solo se adeguatamente protetto potrà avere la possibilità di lavorare nella maniera necessaria per fare bene anche ai massimi livelli. Se invece si trovasse a fronteggiare da solo le pressioni di una piazza abituata a vincere e frustrata da questi anni di malagestione tecnica, evidentemente anche Antonio rischierebbe di smarrire la sua serenità”.

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