Editoriali Scandali altrove

Moggi: “Calciopoli per impedire l’ascesa di Andrea Agnelli”

luciano_moggiA nessuno sarà sfuggita la combinazione di alleanze che ha dato vita alla scuola di alta formazione per manager, inaugurata nei giorni scorsi a Torino.\r\nTra le aziende partner si ritrovano la Fondazione Agnelli, quale capofila, e per essa John Elkann, e la Fondazione Pirelli, ovvero il suo presidente Marco Tronchetti Provera, protagonista di una lotta accesa, senza esclusione di colpi, quando Tronchetti Provera significava anche Telecom, intercettazioni, Polis d’istinto.\r\nDulcis in fundo, direttore della Scuola Gustavo Bracco, Capo del personale di Telecom di allora con poteri di acquisire le prestazioni di Cipriani. Sorpresa serale, infine al TG1, ripresa della conferenza di presentazione: appare John Elkann e, accanto a Franzo Grande Stevens sedeva, udite udite, Marco Tronchetti Provera.\r\n\r\nVecchia conoscenza – Sì, dicono quelli di Ju29ro, proprio quel signore che candidamente confermò al Giudice Napoleone come, nell’epoca in cui dirigeva Telecom Italia, Tavaroli avesse messo in moto una “macchina spropositata” contro la “squadra di Moggi”. La squadra, si dà il caso, non era di Moggi ma della Exor (all’epoca Ifil), ovvero degli Agnelli. Nulla di meglio di questo servizio, infatti, ha reso chiaro come tra gli Elkann e Tronchetti Provera vi sia un bel patto di amicizia.\r\nSe cosi non fosse, John chieda a Tronchetti perché Tavaroli, suo dipendente, pose in opera una “macchina spropositata” contro una società del suo gruppo. Lo deve a tutti i tifosi della Juve e a tutti i suoi piccoli azionisti.\r\nCredo che la risposta la si possa trovare in maniera esaustiva nel libro mai pubblicato di Gigi Moncalvo, del quale molti capitoli sono stati ripresi da questo giornale. E il capitolo interessato (titolo “Giraudo e Moggi, un pericolo per John”) spiega il “metodo” ad ampio raggio che, secondo l’autore, sarebbe stato attuato per far fuori Giraudo e il sottoscritto, passaggio centrale per raggiungere il vero obiettivo: impedire ad Andrea Agnelli, figlio di Umberto, di giungere alla presidenza della Juve, o ad altri più importanti incarichi nel gruppo. Moncalvo narra della morte di Umberto Agnelli e delle prime mosse di Giraudo per preparare il terreno all’ingresso del figlio Andrea nella Juve. L’ad sapeva che l’idea sarebbe stata avversata da altri, ma non immaginava fin dove si sarebbe spinta l’azione diretta ad impedirla. «In rampa di lancio – scrive Moncalvo – è solo John, nulla deve ostacolare questo disegno, qualunque intralcio, grande o piccolo, diretto o indiretto, deve essere abbattuto con la massima decisione.\r\nUn’eventuale entrata in scena di Andrea, per di più col vantaggio indiscutibile di chiamarsi Agnelli, contrariamente al cugino, crea notevoli disturbi a tutta l’operazione, anche se si tratta “solo” della Juve. Bisogna impedire che la popolarità che in un paio d’anni Andrea sicuramente avrebbe raggiunto grazie al calcio lo proietti anche verso altri incarichi, facendolo diventare un potenziale “concorrente” di John, un ostacolo sul cammino della sua ascesa al potere.\r\nEcco, quindi, che per bloccare l’ascesa di Andrea o anche solo la sua discesa in campo, occorre azzoppare ed eliminare – scrive Moncalvo – i due uomini che hanno pensato a lui, Giraudo e Moggi. Occorre trovare il modo per farli fuori, anche a costo di far del male per qualche tempo anche alla stessa Juventus. Un “danno collaterale” inevitabile, un effetto del “fuoco amico”, un male necessario e calcolato del quale non si può fare a meno. L’origine della storia di Calciopoli, da questo punto di vista, assume una nuova luce».\r\nMoncalvo si sofferma sulle intercettazioni trasmesse dal pm Guariniello alla Figc affinché verificasse se da quelle carte, nelle quali non era emerso nulla di penalmente rilevante, risultassero violazioni ai regolamenti sportivi. Il presidente Figc, Franco Carraro, le tiene chiuse a lungo nel cassetto, poi all’improvviso le tira fuori.\r\n«Perché e su sollecitazione di chi? – si chiede Moncalvo – Da quel momento si forma la palla di neve che in breve diventerà una valanga. Accade di tutto. La regia giornalistica e il distillato quotidiano delle notizie. I processi sportivi. L’incredibile richiesta del legale della Juventus di condannare la squadra alla serie B. La rinuncia della stessa società a fare ricorso al Tar senza “contrattare” migliori condizioni (come l’annullamento della retrocessione, accettando una forte penalizzazione, come Milan e Fiorentina). La vendita di alcuni pezzi pregiati (Ibrahimovic e Vieira) a una diretta concorrente come l’Inter a un prezzo irrisorio, accompagnato dai ringraziamenti dei dirigenti juventini.\r\n\r\nOperazione spionaggio – I due scudetti tolti a tavolino, uno dei quali assegnato all’Inter proprio da un suo ex consigliere d’amministrazione (Guido Rossi). L’assunzione dello stesso Rossi nel gruppo Fiat con una consulenza di molti milioni di euro. Il mancato coinvolgimento legale nella vicenda di Franzo Grande Stevens, che era il presidente di quella Juventus “chiacchierata”. La scoperta di molte manipolazioni nelle intercettazioni. La “fama” di chi le aveva eseguite e messe a disposizione che figura indagato in importanti inchieste penali. L’operazione-spionaggio che faceva capo a un altro dirigente proprio dell’Inter. Il “patteggiamento” della Juventus anche se la giustizia sportiva non ha scoperto alcun “reato”. Con un punto fermo: la Juve è la maggior danneggiata, Giraudo e Moggi vengono fatti fuori». Su tutto quello che scrive Moncalvo ciascun lettore potrà fare le sue considerazioni. I vecchi juventini so bene cosa pensano. Moncalvo ha avuto il coraggio di scriverlo, ma in tanti conoscono già da tempo la vera storia di Calciopoli.\r\n(Libero)

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  • Il SISMI SPIAVA LA JUVENTUS\r\n\r\nScoop tratto dal portale Indymedia al link:\r\n\r\nhttp://piemonte.indymedia.org/article/9709 \r\n\r\nArrivano altre rivelazioni dall’”Armadio della Vegogna”.\r\n\r\nVe l’avevamo detto. L’ “Armadio della vergogna” di Palazzo di Giustizia di Genova, P.zza di Portoria 1 è depositario di grandi segreti che qualcuno vorrebbe rimanessero sopiti per molto tempo ancora. Stavolta però le indiscrezioni che trapelano hanno proprio dell’incredibile. \r\n\r\nAltana Pietro, agente del Sismi (ex Servizio Segreto Militare ora Aise) ha un curriculum criminale davvero invidiabile ed ben più lungo di quel che si credeva. Come abbiamo visto in alcuni precedenti articoli – proprio quì sul portale Indymedia – è stato insignito del titolo di “disertore” guadagnandosi una condanna a 16 mesi di reclusione scontata nel Carcere Militare di Gaeta e Forte Boccea (rifiuto di indossare la divisa).\r\n\r\n\r\nCome sappiamo la spia dei servizi di intelligence militare s’è infiltrata in diversi centri sociali di Milano, Torino e Genova (tra questi probabilmente lo Zapata, l’Askatasuna, El Paso, l’Inmensa, il Leoncavallo, ed altri), ha spiato gli iraniani di Irasco (società su cui ha aperto recentemente un’inchiesta anche il Governo Americano chiedendo una rogatoria internazionale), ha spiato società dell’alta finanza (certamente ENI, Telecom, CIR, Coeclerici, ed altre), e Banche (tipo Banca Carige) nonché prestigiosi studi legali (di sicuro Studio Legale Roppo & Canepa, Studio Legale Bonelli Erede & Pappalardo, Studio Legale Carbone & D’Angelo, Studio Uckmar etc etc).\r\n\r\n\r\nIl numero degli spiati però adesso è destinato ad essere ritoccato (al rialzo). Il Sismi, forse (condizionale è sempre d’obbligo) ha spiato anche la Juventus FC. Si proprio la squadra di calcio torinese. A rivelarlo è un carteggio riservato sequestrato alla spia nel corso d’una inchiesta condotta dal P.M. Anna Canepa (dossier confluito nel famoso armadio/dimenticatoio). Ma procediamo con ordine.\r\n\r\n\r\nE’ il 10 novembre 2003. In C.so Galileo Ferraris, civico 32 davanti alla sede generale della Juventus FC avviene qualcosa di strano. Un losco figuro s’aggira nei pressi della sede sociale. Ha una faccia del cazzo (tipica degli sbirri falliti) e scatta fotografie con una macchina fotografica digitale. Annota targhe delle macchine che entrano ed escono e prende appunti su di un taccuino. Subito dopo s’intrattiene al telefono gesticolando in modo ambiguo. La scena si ripete per alcuni minuti. Il tutto non passa inosservato ad un addetto alla vigilanza che si trova nella reception all’interno della palazzina della Juventus che osserva tutto dai monitor delle telecamere di sicurezza. Il vigilantes della Telecontrol sospettando minacce alla sicurezza esce dalla palazzina cercando un tet-a-tet con il misterioso intruso/ficcanaso. Accortosi d’esser oggetto d’attenzione l’agente del Sismi cerca il disimpegno ma viene fisicamente bloccato dall’energumeno della vigilanza. Volano spintoni ed un tentativo d’impadronirsi della videocamera (forse per verificarne il contenuto). Lo 007 reagisce alla James Bond. Mette la mano in tasca (come per prendere in mano il tesserino d’ordinanza e sbatterlo in faccia al vigilantes). Ma l’armadio della Telecontrol equivoca. Pensa che stia per brandire un’arma (magari una pistola). Partono botte da orbi. A farne le spese è lo sventurato agente del Sismi che si prende 4 cazzotti (forse qualcuno di più) rimando a terra livido e dolorante. Allo sciagurato Altana Pietro non rimane che chiamare rinforzi e le forze (di polizia). Alle quali spiega l’inspiegabile. La sciagurata giornata (per lo 007) finisce all’Ospedale Mauriziano per le lastre ed i controlli di rito.\r\n\r\nJohn le Carré nel suo libro “La spia perfetta” e “La spia che venne dal freddo” non avrebbe saputo immaginare agente segreto più poliedrico (e maledettamente sfigato).\r\n\r\n\r\nA margine dell’increscioso episodio scaturirà un’emblematica lettera che l’agente del Sismi l’11 novembre 2003 invia ai dirigenti di C.so Galileo Ferrarsis. La lettera (che abbiamo il pregio di poter riprodurre ed allegare per la vostra consultazione) ha ad oggetto:\r\n\r\n\r\n“AGGRESSIONE VS. PERSONALE VIGILANZA. La presente per informarVi che in data Lunedì 10 novembre c.a., alle ore 11,30 circa, mentre mi trovavo in colloquio telefonico di lavoro nei pressi della mia autovettura – parcheggiata di fronte la sede della Società Juventus F.C. – ho subito un’aggressione da parte di un signore in divisa da vigilante, successivamente identificato dai Carabinieri come persona preposta al servizio di portineria/vigilanza della Vs. società. Nell’occasione ho riportato il danneggiamento dei miei abiti e lesioni personali al ginocchio dx “, “tumefazione ed escoriazioni” come certificato da documentazione in atti, rilasciate dall’Ospedale Mauriziano di Torino ove mi son recato per le prime cure, e da successivi approfondimenti clinici che sto effettuando c/o le strutture specialistiche nella mia città, in Genova. Preciso che tutto si è svolto alla presenza di piu’ testimoni e sotto l’occhio della telecamera posta all’ingresso della Vs. Società in C.so Galileo Ferraris. Notiziata l’Autorità competente per le iniziative giudiziarie del caso mi riserverò senz’altro la facoltà di intraprendere con l’assistenza dei miei Avvocati ogni più opportuna iniziativa legale a tutela dei miei interessi. E’ gradita l’occasione per porgerVi i miei piu’ Cordiali saluti. Altana Pietro”.\r\n\r\n\r\nReplica immediatamente la società Juventus FC qualche giorno dopo:\r\n\r\n \r\n\r\n“La presente in riscontro alla sua dell’11 novembre u.s. per segnalare la totale estraneità di questa Società in merito ai fatti verificatesi avanti la sede Juventus Football Club in data 10 novembre u.s. La scrivente Società in particolare, oltre a confermare di aver affidato alla Telecontrol Vigilanza Spa – C.so Francia 223 – 10090 Cascine Vica/Rivoli (TO) il servizio di reception all’interno della Sede, declina qualsivoglia tipo di responsabilità in merito all’aggressione che Lei lamenterebbe aver subito in quella data da parte di un vigilante della Telecontrol preposto in quel momento al servizio di vigilanza della nostra società. Saluti. Maurizio Capobianco.”\r\n\r\n\r\nLe domande son molteplici ed enigmatiche.\r\n\r\n\r\nChe cercava il Sismi? Perché spiare proprio la Juve? Erano interessati all’affaire calciopoli-Moggiopoli? (improbabile). Forse il Sismi spiava per il filone d’inchiesta sulle sostanze dopanti che son confluite a fiuni anche sulla quadra di calcio torinese? (la Juventus è andata anche sotto processo)… poco probabile. Magari il Sismi non spiava la Juventus ma i movimenti dei suoi azionisti? (Agnelli, Exor, Ifil). O forse il Sismi era sulle orme di Muammar Gheddafi? La finanziaria del leader libico La.Fi.Co ha infatti investito molti soldi nel capitale della squadra bianconera. Era magari in corso una riunione segreta con l’entourage di Gheddafi al quartier generale della Juventus?\r\n\r\n\r\nQuesto – almeno per il momento – non è ancora possibile saperlo. Dall’Armadio della Vergogna non arrivano precisazioni.\r\n\r\n \r\nLink di approfondimento:\r\n\r\n- “Altana Pietro: lo 007 del SISMI che spiava i centri sociali (e non solo)”\r\n\r\nhttp://piemonte.indymedia.org/article/5620\r\n\r\n- “Scoop: Ecco come il SISMI spia i centri sociali”\r\n\r\nhttp://piemonte.indymedia.org/article/6464\r\n\r\n”ALTANA PIETRO – Giornalista/Agente del SISMI e SISDE”\r\n\r\nhttp://piemonte.indymedia.org/article/3566\r\n\r\n- “Altana Pietro e il SISMI han ciulato gli Iraniani?”\r\n\r\nhttp://piemonte.indymedia.org/article/6178\r\n\r\n\r\n- “IRASCO: ecco come gli iraniani hanno beffato gli USA”\r\n\r\nhttp://piemonte.indymedia.org/article/7505\r\n\r\n- “Scoop: Ecco come il Sismi doveva rapire Carlos Remigio Cardoen”.\r\n\r\nhttp://piemonte.indymedia.org/article/6564\r\n\r\n- “Su pietro altana. se vogliamo chiamarlo così”\r\n\r\nhttp://liguria.indymedia.org/node/4065\r\n\r\n- “Ecco come il Sismi spiava Roppo & Canepa (nonché CARIGE e CIR)” http://piemonte.indymedia.org/article/8908 \r\n- “Banca CARIGE: ecco come rubano i dipendenti infedeli” http://piemonte.indymedia.org/article/9167\r\n\r\n- “GENOVA – SPY STORY AL PESTO – ECCO COME COECLERICI SPA SPIAVA – Desecretati dopo altre 8 anni documenti TOP SECRET”\r\n\r\nhttp://piemonte.indymedia.org/article/1347\r\n\r\n\r\n- “Mafioso è bello” (parola di COECLERICI)”\r\n\r\nhttp://piemonte.indymedia.org/article/1700\r\n\r\n“La Repubblica (CIR Group): ecco come funziona la fabbrica del fango”.\r\n\r\nhttp://piemonte.indymedia.org/article/8579\r\n\r\n- “ENI, “codice etico” e Servizi Segreti”\r\n\r\nhttp://piemonte.indymedia.org/article/5520\r\n\r\n- “Altana Pietro (Sismi) colpisce ancora” http://piemonte.indymedia.org/../article/9264

  • OGGETTO: “UNO JUVENTINO CINESE”.\r\n\r\n Come già scritto a qualche giornalista, la presente, per comunicarle una sensazione che attraversa il mio animo sportivo, a proposito delle vicende che riguardano calciopoli/farsopoli (nota dello scrivente) degli ultimi giorni, infatti, dopo più di due anni, dal 2006, “il tempo è galantuomo” e “aspettando il corpo del nemico sulla riva del fiume” sembra che “tutti i nodi vengono al pettine” “dal tribunale ordinario di Roma o da quello di Napoli, (e non ultimo il tribunale di pace di Lecce), con furore”, dove a proposito dei testimoni dell’accusa, Nucini, Capobianco, Gazzoni ecc., e Baldini, assente, o illusi vantatori di mal torti subiti (vedi sentenza Lecce), penso che “meglio una cosa vista che cento cantate” o “è difficile vedere un gatto nero in una stanza buia specialmente quando non c’è”, bisogna ricordare “che a chi pianta alberi, altri ne godranno i frutti”, vale anche per alcuni giornali nazionali, che oggi tacciono, mentre nel 2006 erano “affamati come leoni in gabbia”, “ cos’è mai un tamburo se nessuno lo sa suonare”, dando modo agli accusati violatori del codice Decubertiano, (perchè non portavano la cravatta, mentre altri non avevano manco i pantaloni…), di difendersi al meglio, infatti “anche un coniglio intrappolato è pronto a lottare”. \r\n “Tempo al tempo” considerando che le “bugie hanno le gambe corte” o che “l’invidia è come un granello di sabbia pronto ad accecare” i tanti pinocchi giornalisti e i perdentoni-spreconi “chi di spada ferisce di spada perisce”, infatti “non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, e peggior cieco di chi non vuol vedere”, Juventus prima di calciopoli/farsopoli: prima in Italia, quarta in Europa, tra le prime dieci al mondo per risultati sportivi, economici e contabili, statistiche ( fonte ufficiale RSSSF STATISTICHE CLUBS, WIKIPEDIA, SOLE24ORE, F.I.F.A. CLUBS, U.E.F.A. CLUBS ). Aspettando “il morto che passi”, tra qualche mese la Juventus potrebbe trionfare, vincendo la Coppa della Resurrezione, trofeo mai vinto da nessuna altra squadra, a dispetto dei tanti pinocchi giornalisti e dei perdentoni-spreconi, perché “lento è il cammino della giustizia, ma inesorabile è il suo giudizio”. Mi scusi per il mio intervento, ma come all’oggetto, oggi mi sento “uno juventino cinese”, e augurando a tutti di amare il calcio, e non di distruggerlo tanto il risultato del rettangolo verde è il vero giudice di ogni partita, e non un capriccio, buon campionato a tutti. Vogliate gradire i più distinti saluti, amen.\r\nFOGGIA

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