Milan-Juventus | Moggi | "Occhio a Menez, ma Juve più forte"

Milan-Juventus, Moggi: “Occhio a Menez ma i bianconeri hanno più talenti”

Milan-Juventus, Moggi: “Occhio a Menez ma i bianconeri hanno più talenti”

Milan-Juventus, l’ex dg bianconero Luciano Moggi dice la sua sul big match della terza giornata di Serie A 2014-2015

moggi-nuovo56Luciano Moggi, ex direttore generale della Juventus, anticipa dalle colonne di ‘Libero’ la terza giornata di Serie A, soffermandosi inevitabilmente anche su Milan-Juventus. Di big match, Moggi ne ha vinti tanti a San Siro ma la squadra di Allegri ora deve fare i conti con i rossoneri ringalluzziti e un Menez in forma mondiale. Il punto debole del Milan, l’ex dg lo ha già individuato: “La Juve va a San Siro ad affrontare un Milan ringalluzzito dalla vittoria di Parma per 4-5 con il concetto di contenere le folate rossonere, guardando attentamente il francese Menez, il giocatore più in forma, dal piede del quale possono partire i pericoli maggiori per la difesa bianconera. Dall’altra parte – sottolinea – il Milan dovrà porre le sue attenzioni non solo su Tevez, ma anche su Pogba e su Llorente, essendo la Juve in questo momento più ricca di talenti. È bene quindi che i rossoneri in questa partita tengano conto più dei quattro gol subiti a Parma che non dei cinque messi all’attivo nella stessa partita”.

Il turno, in definitiva, dovrebbe comunque essere favorevole alla Roma, che avrà un impegno molto facile in casa contro la difesa di burro targata Zeman:

Sulla carta – prosegue – dovrebbe essere una giornata favorevole ai giallorossi che si troveranno ad affrontare la squadra sarda allenata da Zeman. Se la partita di Champions ci ha detto la verità, la Roma dovrebbe andare a nozze con il gioco che il boemo fa praticare alla propria squadra, più portata ad attaccare che a difendersi; le cifre ci dicono che le squadre da lui allenate subiscono sempre più reti di quelle che fanno. I giallorossi subirono la bellezza di 53 gol mentre adesso con Garcia e, più o meno con gli stessi uomini, è la difesa meno perforata assieme a quella della Juve; in più adesso c’è De Rossi che l’allenatore sardo faceva giocare poco, spesso addirittura lo mandava in tribuna, mentre oggi è il punto di forza e riferimento di tutta la retroguardia giallorossa.

Quanto al futuro del calcio italiano, Moggi si schiera un po’ a sorpresa con Carlo Tavecchio, tanto avversato proprio dalla dirigenza della Juventus:

[…] Ma noi che non ci siamo mai associati ai commenti di entusiasmo per vittorie sporadiche d’inizio tornei, noi che cerchiamo sempre di scrivere le cose per come sono – sottolinea ancora – e non come vengono rappresentate, dobbiamo gioco forza convenire con il presidente federale Tavecchio nel sollecitare la diminuzione del numero di squadre specialmente nel massimo campionato onde evitare partite inguardabili come spesso ci capita di vedere, evitando l’ingresso di stranieri che non servono al nostro campionato, che, oltre a recare un danno di immagine, portano le nostre società a spendere all’estero soldi inutili che invece potrebbero servire in Italia per la politica dei giovani.

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