Milan-Juventus dalle stelle alle stalle | JMania

Milan-Juventus dalle stelle alle stalle

Assistere ad un Milan-Juventus senza più nessuna importanza per i vertici della classifica fa sicuramente nostalgia ai tanti tifosi delle due squadre che per anni hanno ammirato duelli epici in Italia e in Europa. Oggi le due compagini sono stanche, logore, quasi completamente da rifondare. Sopratutto la Juventus incappata nella stagione peggiore della sua storia, …

Assistere ad un Milan-Juventus senza più nessuna importanza per i vertici della classifica fa sicuramente nostalgia ai tanti tifosi delle due squadre che per anni hanno ammirato duelli epici in Italia e in Europa.
Oggi le due compagini sono stanche, logore, quasi completamente da rifondare. Sopratutto la Juventus incappata nella stagione peggiore della sua storia, conclusa in maniera vergognosa anche con l’umiliante 3a0 di San Siro.
Lo strapotere dell’Inter è destinato a durare inesorabilmente ancora per molti anni. Con o senza Mourinho.
Partiamo proprio dalla squadra bianconera. Dopo questa stagione imbarazzante su tutti i punti di vista da chi ripartire nella prossima stagione?
Buffon e Manninger sono una coppia che garantisce competività tra i pali. Da riconfermare, sempre se hanno voglia di rimanere.
In difesa blindati Chiellini e Caceres, da discutere sono solo le permanenze eventuali di De Ceglie e Legrottaglie, ma solo come possibili rincalzi. Via Grosso, Cannavaro, Zebina e Grygera. Reparto praticamente da rifondare in toto o quasi.
A centrocampo un’altra chanche per Felipe Melo, blindato Marchisio, fiducia in Sissoko, da riscattare Candreva. Resta da stabilire cosa ne sarà di Diego. Molto, praticamente tutto, dipenderà da chi sarà il nuovo allenatore bianconero della prossima stagione e con quale schema schiererà la formazione in campo. Via Camoranesi e Salihamidzic per raggiunti limiti di età, via Poulsen per un rapporto ingaggio-rendimento non da Juve. Servono assolutamente giocatori di fascia capaci di saltare l’uomo e fornire cross e assist per le punte.
In attacco fiducia ancora in Del Piero, Iaquinta e anche Giovinco, che può sempre esser un’ottima alternativa. Da valutare attentamente le posizioni di Amauri e Trezeguet. L’italo-brasiliano va venduto solo nel mezzo di una favorevole operazione di mercato altrimenti si può anche riconfermare. La posizione dell’attaccante franco-argentino, come già per Diego, va valutata invece in base al gioco che verrà applicato nella prossima stagione. Se arriva un allenatore che gioca sugli esterni con cross al centro a ripetizione perché mai privarsi di un bomber spietato anche se ormai statico come Trezeguet? In caso contrario serve un centravanti di spessore internazionale a tutti i costi.
La nuova Juventus post-Calciopoli in questi 4 anni ha dimostrato a tutti come non si deve gestire una società di calcio. Va presa ad esempio, ma in negativo.
Giocatori svenduti come Miccoli, Balzaretti, Molinaro, Cassani, Palladino, Criscito, Blasi, Zalayeta, Nocerino, Marchionni. Sicuramente non campioni ma gente che non avrebbe sicuramente sfigurato nell’attuale organico e soprattutto che non è inferiore agli acquisti iper-pagati da Blanc & C. sul mercato. Si pensi ad Andrade, Boumsong, Tiago, Almiron, Poulsen, Grosso, tanto per fare qualche nome. Non conta i soldi che si investono, ma come vengono investiti e bisogna anche avere il coraggio di puntare sui giovani.
Da questo punto di vista non sta certo meglio il Milan, anche se l’anno prossimo a differenza della Juventus disputerà ancora la Champions.
In porta dovrebbe puntare ancora una volta su Abbiati. In difesa con Thiago Silva, Abate, Bonera e Antonini da confermare c’è la permanenza di Nesta da valutare in base alle sue condizioni fisiche. Il resto è quasi tutto da rottamare. Zambrotta, Jankulovski, Oddo, Favalli e Kaladze sono ormai giocatori logori, stanchi o a fine carriera.
A centrocampo c’è veramente poco da cui ripartire. Gente come Ambrosini, Gattuso e Seedorf non garantiscono più integrità fisica e rendimento costante. Flamini e Pirlo sono da confermare, ma poi? Settore completamente da ringiovanire.
In attacco Borriello e Pato da blindare a tutti i costi, Inzaghi da pensionare. Ronaldinho da confermare e Huntelaar o da rispedire al mittente o da trattenere ma al massimo come riserva.
L’impressione è che indipendentemente da chi sarà il nuovo allenatore di Juventus e Milan nella prossima stagione il loro futuro dipenderà soprattutto dal mercato che le due formazioni effettueranno e dal coraggio che dimostreranno nell’abbassare la media età della rosa con giovani che possano consentire loro di tornare competitivi al più presto nel giro di pochi anni.
E l’Inter se la ride…..

Di Stefano Discreti

Commenta

Questo sito utilizza cookies di terze parti. Per saperne di più o bloccare tutti o alcuni cookie leggi l'Informativa. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Leggi l'informativa

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi