Mihajlovic: "Calciopoli 2? Solo cazzate" | JMania

Mihajlovic: “Calciopoli 2? Solo cazzate”

«Calciopoli? Sono cose che non mi interessano. Quando leggo il giornale giro pagina e faccio altro. Sono tutte cazzate». L’attuale allenatore del Catania, Sinisa Mihajlovic, ed ex vice di Roberto Mancini all’Inter, nel post partita di Milan-Catania ha comentato seccamente gli sviluppi di Calciopoli 2. «Sono argomenti che servono solo per alimentare la polemica, mi …

sinisa mihajlovic«Calciopoli? Sono cose che non mi interessano. Quando leggo il giornale giro pagina e faccio altro. Sono tutte cazzate». L’attuale allenatore del Catania, Sinisa Mihajlovic, ed ex vice di Roberto Mancini all’Inter, nel post partita di Milan-Catania ha comentato seccamente gli sviluppi di Calciopoli 2. «Sono argomenti che servono solo per alimentare la polemica, mi fa schifo tutto questo. Quando in tv vedo che parlano di Calciopoli cambio subito canale, piuttosto guardo L’isola dei famosi».

2 commenti

  1. Leggi le cazzate campione……….
    ……………………….
    Prioreschi: «Quelle a cui fanno riferimento gli inquirenti sono le intercettazioni disposte dalla procura di Torino e regolarmente trascritte dalla polizia e note da anni. Questa è disinformazione»
    MILANO, 9 aprile – «Le intercettazioni che abbiamo scoperto in questi giorni tra le 171.000 mila effettuate dalla procura di Napoli non sono mai state trascritte o compendiate in informative da parte dei carabinieri. Quelle a cui fanno riferimento gli inquirenti sono le intercettazioni disposte dalla procura di Torino e regolarmente trascritte dalla polizia e note da anni. Si tratta infatti di telefonate tra Facchetti e Pairetto del settembre 2004». È quanto afferma l’avvocato Maurilio Prioreschi, difensore di Luciano Moggi nel processo calciopoli, commentando quanto trapelato dalla procura di Napoli sulle nuove intercettazioni prodotte dalla difesa dell’ex dg della Juventus.

    «Le intercettazioni di Napoli – continua il legale di Moggi – cominciano dalla fine di ottobre del 2004 e terminano nel giugno del 2005, come dichiarato dallo stesso colonnello Auricchio in udienza. Questa, e non la nostra – stigmatizza Prioreschi – è disinformazione allo stato puro».

    Nota bene:
    il processo farsopoli si è svolto nel 2006, non nel 2007…………….
    Gli investigatori contro la tesi difensiva di Moggi: non è possibile affermare che le chiamate in cui conversano con gli indagati dirigenti di diverse società, come Facchetti, non venivano mai trascritte e depositate agli atti. Ma si tratterebbe di intercettazioni relative all’inchiesta di Torino del 2004- NAPOLI, 9 aprile – Non è possibile affermare che telefonate intercettate nell’ambito dell’inchiesta di calciopoli in cui conversano con gli indagati dirigenti di diverse società, tra cui l’Inter e Giacinto Facchetti, non venivano mai trascritte e depositate agli atti dell’indagine. È quanto sottolineano fonti investigative che hanno svolto indagini sugli illeciti nel mondo del calcio replicando alla tesi sostenuta dalla difesa dell’ex dg juventino Luciano Moggi che su questo punto ha annunciato battaglia alla prossima udienza fissata il 13 aprile prossimo davanti alla nona sezione del Tribunale di Napoli. Ma si tratterebbe di intercettazioni relative all’inchiesta di Torino del 2004.

    TRASCRIZIONI – Gli investigatori fanno riferimento, per confutare la tesi difensiva, a quanto riportato nell’informativa trasmessa alla procura di Napoli il 28 marzo 2007 dai carabinieri del Reparto operativo di Roma e, in particolare, al capitolo che va sotto il titolo “Biglietti-abbonamenti Inter ricevuti da Pairetto- La designazione degli arbitri internazionali”. Nell’informativa sono contenute alcune intercettazioni in cui l’ex designatore degli arbitri Pierluigi Pairetto – imputato nel processo di Napoli – chiama il dirigente dell’Inter Giacinto Facchetti. Si tratta di conversazioni che gli inquirenti hanno depositato tre anni fa agli atti pur giudicandole irrilevanti sotto il profilo penale. In una telefonata Pairetto chiede due biglietti per una partita, in un’altra informa il dirigente nerazzurro sui nomi degli arbitri designati per un incontro dell’Inter di Coppa Uefa.

    LA POSIZIONE DEGLI INQUIRENTI – È probabile che la trascrizione e il deposito agli atti nel 2007 delle conversazioni in cui Pairetto parla con Facchetti possano essere utilizzati nella prossima udienza dai pm Stefano Capuano e Giuseppe Narducci e dal colonnello dei carabinieri Attilio Auricchio (che si sottoporrà al controesame dei difensori) come uno degli argomenti per confutare la tesi di indagini parziali e unilaterali che avrebbero penalizzato alcune società e dirigenti, in primis la Juve e Moggi, e “coperto” altre, tra cui l’Inter. Gli inquirenti sostengono, secondo quanto trapelato, che molte telefonate intercettate (complessivamente 170mila) non sono state trascritte in quanto non si configuravano come penalmente rilevanti e che in ogni caso, la trascrizione e il deposito agli atti delle telefonate di Facchetti dimostra che non vi è stata alcuna intenzione di tenere fuori dall’inchiesta la società nerazzurra.

    LE INTERCETTAZIONI – Queste le intercettazioni contenute nel rapporto dei carabinieri del marzo 2007. La prima telefonata è stata fatta alle 14.13 del 14 settembre 2004. È Pairetto che chiama Facchetti: Pairetto: volevo chiederti solo se stasera era possibile avere due biglietti Facchetti: sì ………….. Facchetti: Eh sì Pairetto: Santambrogio allora Facchetti: Perchè magari chiedono il nome Pairetto: Si si allora la signora Santambrogio Facchetti: Santambrogio vabbè Alle 15.19 e alle 21.01 dello stesso giorno Facchetti richiama Pairetto. Il 15 settembre 2004 alle 12.58 Pairetto chiama Facchetti Pairetto: Per le tessere invece le hai già Facchetti: Si, le tessere sono, guarda abbiamo, pensa che ieri hanno consegnato ………… Pairetto: Perfetto, allora io adesso Facchetti: E poi ti fai dire il nome, il nome di chi viene Pairetto: Te lo faccio sapere di chi viene a ritirarle, il nome così almeno, sì sì

    Lo stesso Pierluigi Pairetto – scrivono i carabinieri nel rapporto trasmesso ai pm – che allora ricopriva l’incarico di vicepresidente della Commissione arbitrale europea- Uefa (uffico Uefa che ha in carico la designazione degli arbitri per le partite di Champions League e Coppa Uefa) comunica in anteprima a Facchetti gli arbitri designati per le partite di Coppa che la squadra dell’Inter di lì a poco affronterà La telefonata è delle 12.58 del 15 settembre 2004, e Pairetto a chiamare Facchetti. ……………. Facchetti: E lì han già deciso per le prossime partite? Pairetto: Si sulla seconda c’è Meier eh poi ok Facchetti: Sulla seconda quella con… Pairetto: Qual è non… Facchetti: Non con il Valencia? Pairetto: No quella…l’ult…qual è la terza di di Facchetti: La terza Pairetto: Quella più importante che avete Facchetti: La terza è con l’Anderlecht eh la terza è l’Andrelecht Pairetto: No, allora aspetta te lo…ce l’ho di là infatti avevo detto ho fatto mettere Meier, no allora la seconda perchè era la partita quella importante Facchetti: Eh si perchè dovrebbe essere Pairetto: No, no, no allora deve essere quella, adesso te la prendo e te la dico Facchetti: me lo dici Pairetto: Te lo verifico sì sì sì e te lo dico subito Facchetti: grazie Pairetto: perchè avevo fatto mettere Meier appunto perchè è un arbitro molto… Facchetti: Sì, perchè lì a Valencia Pairetto: affidabile, no no lì è un ambientino…bello tosto, anche se ieri è stato un bel risultato, lui è stato bravo Facchetti: sì sì buono abbiamo sofferto fino all’ultimo. perchè un gol solo non si sa mai ………………… Alle 9.20 del 16 settembre 2004 Pairetto chiama facchetti Pairetto: Allora la seconda è Anderlecht non Valencia Facchetti: La seconda non è, ah ne ero convinto Pairetto: No, no infatti mi dicevo porca miseria che abbia confuso io? e allora sono andato a vedere ad Anderlecht c’è Vassaras, il greco Facchetti: chi è? Pairetto. Vassaras Facchetti: Ah Vassaras Pairetto: Vassaras…sì è un top class e la Mayer poi con il Valencia…
    farsopoli
    RIPORTATO:
    1)
    Clamoroso Sandulli: “Campionato regolare, nessun illecito”
    pubblicato: giovedì 27 luglio 2006 da gianni calicchio in: Altro Personaggi Notizie Calciopoli
    Clamoroso quanto affermato dal presidente della Corte Federale Piero Sandulli al quotidiano “Il Romanista”:

    “Non ci sono illeciti. Era tutto regolare. Il campionato 2004/2005 non è stato falsato. L’unico dubbio è Lecce-Parma. La Juve protesta? Mi stupisco. Abbiamo confermato la sentenza Caf”.
    Calciopoli è stata tutta una messa in scena? Dietro il sipario qualche fantomatico burattinaio è riuscito a “manovrare” indagini e sentenze?

    2)L’ex commissario straordinario della Figc commenta i nuovi sviluppi di Calciopoli: «Alla luce di quanto sta emergendo dovranno essere fatte opportune valutazioni per quelle che poi devono essere delle decisioni che potrebbero anche essere prese. Rossi decise di assegnare il tricolore all’Inter. Io ho sempre detto che poteva anche non essere assegna
    ROMA, 9 aprile – «Sono emersi nuovi fatti che la Figc saprà sicuramente valutare con attenzione. Alla luce di quanto sta emergendo dovranno essere fatte opportune valutazioni per quelle che poi devono essere delle decisioni che potrebbero anche essere prese». Queste le parole di Luca Pancalli, presidente del Comitato paralimpico ed ex commissario straordinario della Figc appena dopo lo scandalo di Calciopoli nel 2006. «Quello che leggiamo oggi – ha aggiunto Pancalli – ci dà l’idea di un sistema che era un pò più strutturato di quanto magari non lo si immaginasse. Fretta nell’assegnare lo scudetto all’Inter? L’ex commissario Guido Rossi in quel periodo si affidò al parere del comitato dei saggi – ha proseguito Pancalli – che delineò la situazione spiegando bene che lo scudetto poteva essere assegnato o non assegnato. Alla luce di quella che era la decisione dell’epoca Rossi decise di assegnarlo all’Inter. Io ho sempre detto che poteva anche non essere assegnato».

    3) L’ex commissario straordinario della Figc commenta i nuovi sviluppi di Calciopoli: «Alla luce di quanto sta emergendo dovranno essere fatte opportune valutazioni per quelle che poi devono essere delle decisioni che potrebbero anche essere prese. Rossi decise di assegnare il tricolore all’Inter. Io ho sempre detto che poteva anche non essere assegna
    ROMA, 9 aprile – «Sono emersi nuovi fatti che la Figc saprà sicuramente valutare con attenzione. Alla luce di quanto sta emergendo dovranno essere fatte opportune valutazioni per quelle che poi devono essere delle decisioni che potrebbero anche essere prese». Queste le parole di Luca Pancalli, presidente del Comitato paralimpico ed ex commissario straordinario della Figc appena dopo lo scandalo di Calciopoli nel 2006. «Quello che leggiamo oggi – ha aggiunto Pancalli – ci dà l’idea di un sistema che era un pò più strutturato di quanto magari non lo si immaginasse. Fretta nell’assegnare lo scudetto all’Inter? L’ex commissario Guido Rossi in quel periodo si affidò al parere del comitato dei saggi – ha proseguito Pancalli – che delineò la situazione spiegando bene che lo scudetto poteva essere assegnato o non assegnato. Alla luce di quella che era la decisione dell’epoca Rossi decise di assegnarlo all’Inter. Io ho sempre detto che poteva anche non essere assegnato».

    4) La procura di Napoli ha reagito dopo la pubblicazione delle telefonate tra Moratti e Bergamo parlando di un tentativo di “fare disinformazione” e sottolineando che l’esistenza di una telefonata non rappresenti necessariamente un reato. La cosa che però lascia molto perplessi arrivati a questo punto, è che il Pm Giuseppe Narducci in data 27 Ottobre 2008, nella sua requisitoria di apertura del processo celebrato con rito abbreviato nei confronti di 11 imputati, tra i quali Antonio Giraudo, aveva smentito categoricamente l’esistenza di altre telefonate che riguardassero altri dirigenti; ”balle smentite dai fatti” per usare le sue parole.
    Lo scopo era quello di liquidare la tesi sostenuta da diversi imputati, tra i quali Moggi e Giraudo, seconda la quale ad intrattenere rapporti con i designatori erano tutti i dirigenti di tutte le squadre e che la cosa fosse normale e risaputa. Queste le parole del Pm Narducci nella sua requisitoria:
    ”Piaccia o non piaccia agli imputati non ci sono mai telefonate tra Bergamo o Pairetto con il signor Moratti, o con il signor Sensi o con il signor Campedelli, presidente del Chievo. Ci sono solo quelle persone (gli attuali imputati, ndr), perché solo quelle colloquiavano con i poteri del calcio. I cellulari erano intercettati 24 ore su 24: le evidenze dei fatti dicono che non e’ vero che ogni dirigente telefonava a Bergamo, a Pairetto, a Mazzino o a Lanese: le persone che hanno stabilito un rapporto con questi si chiamano Moggi, Giraudo, Foti, Lotito, Andrea Della Valle e Diego Della Valle”.

Commenta

Questo sito utilizza cookies di terze parti. Per saperne di più o bloccare tutti o alcuni cookie leggi l'Informativa. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Leggi l'informativa

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi