Mercoledì 19 settembre 2012, la notte del ritorno in Europa | JMania

Mercoledì 19 settembre 2012, la notte del ritorno in Europa

Mercoledì 19 settembre 2012, la notte del ritorno in Europa

(Di Enrico Savese) Mercoledì 19 Settembre 2012. Per molti All’apparenza può sembrare una semplice data, una data qualsiasi, un mercoledì come tanti. Per i tifosi Juventini non è cosi…per i tifosi Juventini è una data che segna il ritorno, dopo 3 anni di purgatorio, nell’Europa che conta, nell’Europa dei “Grandi”. La Juventus ritorna in Champions …

(Di Enrico Savese) Mercoledì 19 Settembre 2012. Per molti All’apparenza può sembrare una semplice data, una data qualsiasi, un mercoledì come tanti. Per i tifosi Juventini non è cosi…per i tifosi Juventini è una data che segna il ritorno, dopo 3 anni di purgatorio, nell’Europa che conta, nell’Europa dei “Grandi”. La Juventus ritorna in Champions League, e lo fa direttamente dalla porta principale, e per di più contro i Campioni in carica del Chelsea. Quel Chelsea che non più di quattro mesi fa, stupi’ tutti quanti e trionfò in Finale, battendo, a Monaco, quel Bayern Monaco che tutti davano per favorito e che invece si dovette inginocchiare alle prodezze di Didier Drogba, che trascinò i Blues sul tetto d’Europa. Stasera però, l’attacco dei Blues non sarà più trascinato dal campione Ivoriano, e questo è certamente un vantaggio per i bianconeri. E’ vero che il Chelsea si è mosso pesantemente sul mercato per rimpiazzarlo, ma è anche vero che Drogba era un leader fuori e dentro il campo, e poteva cambiare le partite in qualsiasi momento con una giocata delle sue, proprio come fece a Monaco.

La Juventus dal canto suo, si presenta al grande pubblico, con una squadra che forse va un po’ contro corrente rispetto a quello che la massima competizione europea richiede, e cioè quadre composte da grandi nomi e grandi fuoriclasse. Anni fa, i bianconeri quando giocavano in Champions, si affidavano spesso e volentieri ai loro fuoriclasse, facendo dei nomi mi vengono in mente, Del Piero, Nedved, Trezeguet, Zidane o Buffon, la squadra si affidava al loro estro, alla loro classe nei momenti di difficoltà. Oggi invece, la squadra di Conte/Carrera, sulla carta potrebbe contare soltanto su due veri “fuoriclasse” con più esperienza europea nelle gambe e cioè lo stesso Buffon e Andrea Pirlo. Questo sulla carta, potrebbe essere visto come un vantaggio per gli uomini di Di Matteo, che sullo stesso piano dispongono di uomini come Cech, Terry, A.Cole, Lampard e Torres, ma ricordiamoci una cosa, la carta è una cosa, il campo è un’altra!

La Juventus nell’ultimo anno, sul campo, ha dimostrato di avere cattiveria, grinta, organizzazione di gioco, schemi tattici conosciuti alla perfezione, per nulla inferiori alle più grandi squadre Europee. Lo dimostrano fino ad oggi, le 41 gare ufficiali senza sconfitte, l’imbattibilità nel campionato scorso, un’imbattibilità che ha conseguito il primato europeo! Di fronte ai numeri del campo, non si può sottovalutare una squadra di questo tipo, lo sa bene Di Matteo, e lo sanno bene gli stessi Lampard e Terry, che conoscono la storia della Juventus e sanno che non sarà certo una passeggiata stasera.

I bianconeri si presentano a Stanford Bridge, dopo una prestazione a luci ed ombre in campionato contro un Genoa che ha praticamente dominato il primo tempo, fino a poi soccombere nella ripresa, quando gli ingressi dei “top player” Asamoah e Vucinic, hanno cambiato gli equilibri in favore dei bianconeri, fino alla vittoria finale. Complice anche il massiccio Turn Over, a Genova si è vista una Juventus soffrire, cosa che i tifosi bianconeri non erano più abituati a fare da quando in panchina si è seduto mister Conte, e forse a Marassi, abbiamo avuto la prima vera prova di quanto l’assenza del mister in panchina, possa incidere sulla squadra, specie nei momenti di difficoltà.

La Juventus di stasera forse non schiererà in campo i tanto acclamati “top player” ma con la grinta e la coesione del gruppo che la contraddistingue, può giocarsela con chiunque!

Attenti, perché la Vecchia Signora è tornata, e chissà, forse più forte che in passato…

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