Calciomercato Juventus

Mercato Juve: i bianconeri domineranno anche l’anno prossimo?

douglas costa
Scritto da Redazione JM
La Juventus dei record non ha intenzione di fermarsi. La squadra di Allegri ha fatto una stagione straordinaria, nonostante la sconfitta in finale di Champions contro il Real Madrid. Il sesto scudetto consecutivo è già in bacheca, e i bianconeri vogliono superare sé stessi vincendo il settimo. I dati parlano chiaro: il dominio della Juve non sorprende più nessuno, né i tifosi né i bookmakers (le quote di BetStars non hanno mai smesso di dare la Juve per favorita durante l’ultima stagione).Ci sono però dei limiti chiari, evidenziati dalla sconfitta in finale contro i campioni di Spagna. Il 4-2-3-1 allegriano, felice intuizione di una notte di febbraio, ha mostrato tutti i suoi limiti quando Zidane ha ordinato ai suoi quattro centrocampisti di pressare alto. Pjanic e Khedira sono scomparsi, e Allegri non aveva cambi utili a disposizione per cambiare modulo. In quel momento il 3-5-2 – caro a Max durante la stagione scorsa ma poi accantonato dopo la partenza di Pogba – avrebbe fatto comodo. La miglior arma di Allegri, la duttilità tattica, è mancata proprio in finale.Se vuole continuare ad andare fino in fondo in Europa, Max ha bisogno di una panchina lunga. In troppe partite si è trovato senza cambi per i tre attaccanti titolari, e servono dei top player a centrocampo per cambiare modulo a partita in corso; basti pensare che il Real Madrid, in finale, ha potuto permettersi di tenere Bale in panchina e James Rodriguez addirittura in tribuna. Col tesoretto dell’ultima Champions, la Juve ha risorse a volontà per rinforzare entrambi i reparti.Cominciamo dall’attacco. È ormai imminente l’arrivo di Patrik Schick dalla Sampdoria. L’operazione – 30,5 milioni dilazionati in 4 anni – porterà l’attaccante ceco a diventare il vice Higuaín. Un periodo di gavetta che lo preparerà per ereditare le redini dell’attacco bianconero.Sempre in attacco, Marotta continua a spingere per Keita. Il catalano della Lazio è in scadenza nel 2018, e Marotta sta provando a portarlo alla Juve per 25 milioni, Lotito permettendo (la Lazio ha già un accordo con il Milan, ed è proprio ai rossoneri che Lotito vorrebbe vendere il giocatore).Gli arrivi di Schick e Keita porterebbero Moise Kean, fresco di rinnovo, ad andare in prestito per almeno un anno in attesa di trovare spazio alla Juve.Passando al centrocampo, Marotta ha gli occhi su Douglas Costa del Bayern Monaco. L’esterno brasiliano, classe 1990, è perfetto per il gioco di Allegri, e può essere un’ottima alternativa a Cuadrado o Alex Sandro. La Juve offre 40 milioni, il Bayern ne chiede 50: la trattativa va avanti.Sempre a centrocampo, da segnalare l’interesse per Steven N’Zonzi. Il francese del Siviglia, giocando da mediano, potrebbe offrire ulteriore solidità alla manovra bianconera. Gli andalusi provano a fare leva sulla clausola rescissoria da 40 milioni di euro, ma la Juve, forte della volontà del giocare di vestire bianconero, gioca al ribasso. Riuscirà la Juve a ripetere i successi di questi anni? Quel che è certo è che i bianconeri non hanno perso tempo ad attivarsi sul mercato, per continuare a dominare in Italia. Con un occhio alla finale di Kiev.Alessio CaddeoFoto: Wikimedia

3 Commenti

  • ottima analisi
    purtroppo il mercato ci riserverà qualche sorpresa in uscita (Dani Alves, Alex Sandro, Bonucci ???) e bisognerà rimpiazzarli
    ai nomi fatti io spero si aggiunga uno prima di tutti: Iniesta
    spero che venga alla Juve, anche se la molto probabile partenza di Dani Alves non faciliterà l’operazione, considerato che il brasiliano era l’eventuale arma per convincerlo
    ho letto di una lite tra Bonucci e Barzagli nell’intervallo della finale ???!!!!
    Bonucci voleva che Allegri sostituisse Barzagli !!!!!!
    Bonucci sta mettendo un po’ spesso il becco nelle scelte tattiche
    temo che la sua convivenza con Allegri non sia più possibile,
    comunque mi dispiacerebbe se dovesse andare via
    se così sarà deve arrivare subito Caldara

    • Purtroppo assisteremo ad uno smembramento della squadra. Gli ingaggi al ribasso portano scontento nei giocatori più rappresentativi che subiscono il fascino delle sirene più magnanime ad ricoprirli di soldoni. Speriamo che la nostra dirigenza sappia cogliere le migliori opportunità visto che non mancheranno i denari per le varie operazioni. Ovviamente dovranno essere acquisiti giocatori di alto livello tecnico, altrimenti sarà difficile coprire il divario con i top club. E soprattutto Il caro Marotta dovrà avere il braccino un po’ meno corto e più deciso nelle operazioni che interessano. Keita deve essere preso subito se interessa veramente e no aspettare che altri ce lo soffiano. E così per Douglas Costa e un centrocampista di valore. In difesa ci vogliono due esterni giovani e di ottimo livello. Io farei rientrare subito Spinazzola, che in quanto a tecnica e corsa ha tanto da dare. Poi Sidibe’ del Monaco o Fabinho farebbero al caso nostro. Se veramente le sirene madrilene dovessero far presa su Dybala, investirei l’intero importo su Mbappè. e così saremmo a posto per diversi anni. Ma ce da vedere se braccino corto Marotta con il supporto della società ha veramente intenzione di costruire una squadra forte per il futuro, o semplicemente fare più ricavi possibili dalle cessioni e investire su giocatori di seconda fascia, sperando sempre nel miracolo…….

    • Il vero problema è l’allenatore. Uno dei migliori giocatori della Juve, dell’ultimo quinquennio, ha detto di lui: è un cagon. Con simili doti non si può allenare una squadra per farla vincere in Champion!
      Temo che i battibecchi fra i giocatori nascano anche per colpa di chi li allena. Si è persa pure la super coppa italiana per merito suo e lui se l’è presa con i giocatori.
      La partita fra lui e Bonucci l’ha vinta lui, ma, credo, quest’anno ne pagheremo le conseguenze anche in campionato. Da quattro anni la Juve vince in Italia per la debolezza degli avversari: nessuna squadra di serie A, nonostante le tante decantate qualità calcistiche, è riuscita a qualificarsi almeno ai quarti di finale di una competizione internazionale. Solo la Juve è andata in finale, ma facendo, nel secondo tempo, una figura da polli.

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