Marotta a Tuttosport: Partiamo in pole position, top player? Abbiamo tenuto i nostri | JMania

Marotta a Tuttosport: Partiamo in pole position, top player? Abbiamo tenuto i nostri

Marotta a Tuttosport: Partiamo in pole position, top player? Abbiamo tenuto i nostri

Con la cessione di Ziegler al Lokomotiv Mosca si è concluso ufficialmente il mercato estivo della Juventus. Ora si può fare il punto della situazione con il dg Beppe Marotta, che per l’occasione ha rilasciato una lunga intervista a ‘Tuttosport’ nel corso della quale sono stati toccati praticamente tutti i temi d’attualità, dall’inizio del campionato …

Con la cessione di Ziegler al Lokomotiv Mosca si è concluso ufficialmente il mercato estivo della Juventus. Ora si può fare il punto della situazione con il dg Beppe Marotta, che per l’occasione ha rilasciato una lunga intervista a ‘Tuttosport’ nel corso della quale sono stati toccati praticamente tutti i temi d’attualità, dall’inizio del campionato alla giustizia sportiva, passando appunto per le mosse di mercato della Vecchia Signora. “Partiamo con un vantaggio perché quest’anno quel modello abbiamo potuto migliorarlo e non crearlo da zero come altri. Non dobbiamo però sentirci appagati. Ma in questo Conte è un maestro, abbiamo un merito è quello di aver creato un modello, che non dipende dalle star. Ha il grande merito di averci condotto a questi risultati. De Laurentiis ha detto che Mazzarri è decisivo nelle vittorie del Napoli, lo stesso vale per Conte. Ha trasmesso il suo credo velocemente. E ha anche la virtù di valorizzare la rosa: penso a Vucinic, Vidal, Giaccherini… abbiamo individuato l’allenatore giusto, e di questo bisogna darne atto al presidente, e assemblato un gruppo di giocatori in linea con le sue idee: gente affamata di calcio”, spiega il direttore generale e amministratore delegato dell’Area Sport della Juve.

Inevitabile parlare di mercato e del mancato arrivo del top player:

Con Conte, ci confrontiamo e ogni decisione è condivisa. Come ogni tecnico, ha delle pretese, legittime. Poi sta alla società fornire spiegazioni. Va detto, comunque, che Antonio ha capito perfettamente le situazioni generali in cui un’azienda di calcio è obbligata a muoversi. I tifosi devono tenere presente che la volontà di acquistare spesso si scontra con la volontà di non vendere. Con Isla e Aamoah c’è stata la disponibilità del venditore, per il top player quella volontà è invece mancata. Sarebbe stata una scelta scellerata, per una società come la Juventus, decidere di sborsare 30 milioni per Van Persie, quasi in scadenza di contratto… E’ vero, avessimo preso l’attaccante importante, avremmo scalato un ulteriore gradino a livello di competitività, ma già così abbiamo colmato un bel gap. E poi c’è un altro dato da non trascurare: noi abbiamo blindato i nostri campioni come Marchisio e Vidal per i quali ci offrivano 60 milioni. Anche quelli trattenuti vanno considerati come top player a disposizione. Non tutti hanno fatto così, guardate il Milan ad esempio.

Quali saranno le prossime mosse di mercato di Marotta e le più grandi soddisfazioni di quest’estate?

Buffon, rinnoverà. Per Giovinco abbiamo ricevuto 4-5 milioni di euro. Dunque, tanto per cominciare, è come se per il riscatto ne avessimo pagati 6. Detto questo: se l’avessimo lasciato al Parma, incassando noi quegli 11 milioni, con quella cifra non avrei potuto acquistare un attaccante forte come Sebastian. Dunque posso dire di esser soddisfatto: la Juventus ha di nuovo Giovinco e Giovinco, nel frattempo, si è valorizzato. Su Bendtner sono fiducioso. Conte lo sta scoprendo ed è molto soddisfatto. Lucio non e’ una fregatura, vedrete. Il giocatore ha carisma, diventerà importante per noi Non ho rimpianti per Destro, se proprio devo avere rimpianti, li ho per Van Persie. Cavani e Jovetic sono funzionali al nostro modello, peccato che per Cavani ci sia una clausola da 60 milioni: irraggiungibile. Alla Juve è così, la concorrenza è forte. Ora il mercato si è chiuso e Conte li valorizzerà e li farà rendere al massimo insistendo anche sul piano motivazionale. Un voto esatto preferisco non darlo, ma il giudizio è positivo. Siamo riusciti a centrare l’obiettivo prioritario, cioè rinforzare il gruppo, alzare il livello qualitativo, con l’acquisizione di giocatori dal giusto profilo: bravi, giovani e con uno stipendio contenuto. Mi riferisco in particolare ad Asamoah, Isla e Giovinco.

Mourinho ieri ha definito Conte un grande allenatore e si è detto molto ottimista per la Juve in Europa:

Vogliamo recitare un ruolo autorevole. Almeno 4/5 club sono più forti di noi: le due spagnole, lo United, il Bayern. E occhio allo Zenit, con Hulk e Witsel è ancora più forte Mourinho avrà  delle informazioni precise, lui è sempre ben informato… Di sicuro se rimane sul mercato, Llorente resta un giocatore di nostro interesse. E comunque, a gennaio guarderemo la finestra di mercato indipendentemente da lui: possono esserci spiragli diversi. Ogbonna… Beh: è un talento, se fosse sul mercato una società come la Juventus sarebbe obbligata ad interessarsene. Champions? Vogliamo superare il girone e poi andare avanti senza porci limiti. Siamo molto in crescita e se manteniamo alto il livello di fame calcistica… Però non dimentichiamo che rispetto a certe big, ai nostri giocatori manca un po’ di esperienza in Champions, la mentalità propositiva pagherà. Siamo abituati a giocare nella metà campo avversaria e allo stesso tempo, come dimostrano i numeri, limitiamo al massimo i rischi.

Tornando sulla giustizia sportiva e sulla squalifica di Conte, poi, Marotta ha precisato:

E’ un minus , non c’è dubbio. La sua assenza negli spogliatoi, nell’intervallo, altera quel livello motivazionale che solo lui riesce a garantire. Però abbiamo a che fare con professionisti esperti e scafati. E Conte, durante la settimana e alla vigilia, svolge un lavoro immenso a livello didattico e teorico. L’handicap c’è e la mancanza è tangibile, però non è tale da farci presentare alle partite senza l’atteggiamento giusto. Alla fine delle partite è più arrabbiato di prima.  Lontano dalla panchina patisce moltissimo, gli manca lo sfogo del campo. L’obiettivo del proscioglimento è  quello  che il collegio di difesa si è prefisso. Nel dibattimento non ci sono prove concrete contro il nostro tecnico, che appunto è vittima di un sistema giudiziario molto precario ed è vittima di una iniquità. La sua reazione umana è comprensibile: condannato, sentendosi innocente. Petrucci è stato molto duro dopo la conferenza stampa, ma è nello sport da tanti anni: può intuire cosa possa significare vedersi soffiare una panchina senza prove certe da parte dell’accusa. Il  danno che sta patendo Conte è forte, ma quelle sono scelte personali.

Intanto Buffon ha fatto notare dal ritiro della nazionale, come la Juve sia tornata antipatica:

Io la differenza l’ho notata tra il primo e il secondo anno: siamo passati dalla dolcezza del sistema nei nostri confronti a convivere con gli attriti seguiti alle questioni di Calciopoli e di Conte. Anche a costo di generare antipatia, comunque, continueremo a farci sentire se riteniamo di essere nel giusto. Quando era la squadra da battere la Juve generava una forma di antipatia, che è poi sinonimo di arroganza sportiva , non un concetto per forza negativo. Per me, in tutti i ruoli del sistema calcio siede un tifoso, però mi auguro che questo non rappresenti un pericolo. Non temo le persone, il problema sono le norme.

Capitolo riforme del calcio, ecco il pensiero del dg bianconero:

Il nostro calcio è assente dalla politica, manca un vero ministero dello sport. Tutti però avvertiamo l’esigenza di rivedere diverse cose, in primis noi come Juventus: il nostro presidente è pronto ad essere uno dei protagonisti delle riforme. I punti da affrontare sono diversi: legge sugli stadi, legge Melandri, Giustizia sportiva e format dei campionati. Non bisogna dimenticare che facciamo parte di un fenomeno: e se all’estero l’immagine del calcio italiano non è positiva, i danni li paghiamo anche noi. Ci perdiamo a livello di diritti televisivi, quindi di sponsor, introiti, ranking. Le immagini dei campi di Napoli e Cagliari dovrebbero fare riflettere.Fair play finanziario? Noi restiamo favorevoli al fair play perché garantirebbe quella sana competitività che oggi manca. Poi è evidente che bisogna capire come si applicheranno queste norme. E comunque la storia del calcio insegna che più spendi e più vinci non è una verità assoluta. Giustizia sportiva?Prima di tutto bisogna intervenire sulle leggi e le norme: sono obsolete, da rifare. Poi occorre operare affinché, quantomeno per ciò che concerne il calcio di primo livello, l’amministrazione della giustizia sia affidata a persone che vi si dedichino a tempo pieno. Del resto devono prendere decisioni che influiscono su aziende che hanno fatturati da centinaia di milioni di euro. Pensate, ad esempio, alla situazione di Pepe e Bonucci, poi risultati innocenti: se mai fossero stati ingiustamente squalificati per 3 anni, la Juventus avrebbe dovuto segnare a bilancio una perdita di 18 milioni. Per non parlare, ovviamente, delle questioni personali ed emotive.

Infine una battuta su Del Piero al Sidney:

Ha fatto una  scelta ponderata da parte sua. Penso possa trattarsi di una avventura stimolante, di grande arricchimento. Quello australiano è un mondo calcisticamente quasi inesplorato, Del Piero può portare un contributo importante.

Un commento

  1. Beppe Marotta avra’ anche dei “limiti” che lo hanno portato a chiudere operazioni non idonee dal punto di vita tecnico ed economico, ma e’ una persona certamente onesta sia dal punto di vista intellettuale che personale.Certo in questo mondo di furbacchioni e maneggioni LUI sembrerebbe penalizzato, ma secondo me non e’ cosi’.Marotta arricchisce l’immagine positiva della JUVE presso istituzioni e societa’ sportive.Poi le frecciatine leggere ma pungenti a Petrucci e l’accenno ai “tifosi” che coprono ruoli nel sistema calcio sono vere e proprie CHICCHE.Persona onesta quindi positiva.

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