Mariella Scirea: "Basta cori o levo il nome alla Curva" | JMania

Mariella Scirea: “Basta cori o levo il nome alla Curva”

Mariella Scirea: “Basta cori o levo il nome alla Curva”

La vedova di Gaetano Scirea, Mariella, minaccia i tifosi della curva: via il nome dello storico capitano se continuano i cori insultanti

mariella-scirea-videoIn attesa che il giudice sportivo ottenga la documentazione aggiuntiva e decida in merito agli striscioni e ai cori viola contro l’Heysel e alle risposte dei tifosi bianconeri con i cori antisemiti, Mariella Scirea, vedova dell’indimenticabile Gaetano, minaccia di togliere il nome alla Curva Sud dello Juventus Stadium. La Curva Scirea, appunto, sarebbe quella più ‘scorretta’ secondo i riscontri del giudice sportivo Tosel, che ha più volte sanzionato il comportamento dei suoi occupanti.

“Bisogna assolutamente trovare una soluzione – ha detto Mariella Scirea alla presentazione del libro ‘C’è un angelo bianconero’ scritto da Giorgio Chiellini e dedicato proprio a Gai – È brutto vedere sui giornali, compresi quelli stranieri, che il nome di Gaetano, che è stato campione di sportività, viene accostato ad episodi di grande inciviltà. Ne parlerò con i capi degli ultras, che conosco. Da sempre credo nel dialogo, spero che si possa trovare una soluzione”.

Ovviamente, non è che tutti i mali del calcio italiano si risolvano condannando la curva bianconera, trattandosi di un problema globale. A tal proposito, la signora Scirea propone una soluzione: chiudere tutti gli stadi italiani agli ospiti.

“Non dico per sempre, ma – ha concluso – per un po’ sarebbe una punizione esemplare: credo che chi è a capo del calcio in Italia dovrebbe prendere in considerazione questa eventualità”.

8 commenti

  1. Capitan Sparrow

    Vi invio il link di questo brano che ho trovato su Ju29ro.
    Leggetelo, ma prendete prima fiato……

    http://www.ju29ro.com/terzo-anello/5564-lettera-ad-andrea-casula

  2. non sono d’accordo i nostri almeno hanno la scusante di essere provocati e di non essere assolutamente tutelati in primis dai media, prova ne è che tutti hanno scritto del coro ”viola ebrei” ma quasi nessuno ha scritto dell’amo liverpool ” e del -39 sul pulman. al solito dopo hanno rettificato perchè l’informazione l’abbiamo data noi dai siti web.

    la scirea non puo’ togliere un nome che in verità non c’è. la curva si chima curva sud anche sui biglietti c’è scritto curva sud . e la juventus non ha intitolato proprio un bel niente a scirea. sono i tifosi che hanno concesso questo onore a scirea e cosi la curva ufficiosamente scirea del delle alpi è rimasta ufficiosamente scirea anche allo juvetus stadium. facciano una cosa intitolino a scirea lo stadio 8 cosa che nonf aranno meglio is oldi di un supermercato) e i tifosi chiamino ufficiosamente la curva curva angeli dellì’heysel. quella gente c’è morta in curva e non credo i famigliari ne abbiano schifo ad avere una curva intitolata seppure in maniera non ufficiiale

    • caro alessandro,

      come ho scritto nel mio primo post i peggiori e più beceri ultras si annidano tra i giornalisti sportivi, su questo non c’è dubbio! qualche giornalista si salva, ma sono veramente la minima parte. in genere non solo sono faziosi, ma ridicolmente e penosamente ipocriti. infatti è stata la rete a smascherare il -39 e tante altre nefandezze: ben venga la rete!

      detto questo però non mi sento di giustificare, scusa, ma non me la sento. è verissimo siamo stati provocati e allora? dobbiamo necessariamente anche noi sprofondare nel becerume? io dico no! anche in questo ci dobbiamo differenziare e dobbiamo dimostrare a tutti che il tifo può e deve essere positivo.
      come ho scritto altre volte lo stadio è il posto di tutti, tifo organizzato (imprescindibile) e famiglie tutti per lo spettacolo che la nostra squadra mirabilmente offre. per favore, lasciamo agli altri la pochezza che li contraddistingue.

      vedo che hai colto il mio suggerimento, si sarebbe bello aprire una causa per intitolare lo stadio ad un fulgido esempio e non ad uno sponsor qualsiasi (tu sei sicuramente quello che meglio può farsene carico e guidare questa campagna!), ma la nostra società capirà l’importanza di questo atto?

      ad majora e sempre e di cuore forza juve!!!

  3. Capitan Sparrow

    Gent.ma sig.ra Mariella
    apprezzavo (il termine non è giusto; direi meglio adoravo) suo marito come calciatore e come uomo. La sua correttezza, la sua pacatezza, la sua capacità di mediare anche le situazioni più scabrose mancano tantissimo al calcio di oggi. Pensi che il mio tifo juventivo deriva da John Charles, alstro esempio di correttezza e di lealtà. Mi permetta, gentile signora Mariella, ma non sono d’accordo con Lei. Personalmente denominerei lo Stadium col nome di Suo marito; stadio Gaetano Scirea, a ricordo di un grande campione, ma soprattutto di un grande uomo. Forse la curva non è al giorno d’oggi il settore di uno stadio che si possa dedicare a un esempio di correttezza, ma La prego di considerare che per molti di noi, specialmente per quelli che negli anni’80 frequentavano lo Stadio Comunale, avere il nome di suo marito legato a qualcosa nello stadio della Juve è molto importante. Il problema va molto al di là del nome; il problema riguarda l’imbarbarimento della società che in una curva assume una sorta di impunità. Il problema si può risolvere solo eliminando questa impunità. In Inghilterra ci sono riusciti; da noi sembra che non si voglia affrontare il problema. Gli Steward che operano negli stadi inglesi sono fisicamente imponenti e dal comportamento cortese con chi si comporta civilmente; quelli che lavorano allo Stadium sono poco propensi ad affrontare chi manifesta comportamenti poco civili,ma sono solerti nel cacciare via i tifosi che hanno solo voglia di scattare una foto in più, di godersi lo spettacolo di uno stadio anche se si sta svuotando, di godersi ancora per pochi minuti il piacere di un viaggio allo stadio (abito a 600km da Torino). Il secondo, più importante problema, è che in Inghilterra ci sono leggi precise e vengono fatte rispettare sia dagli Steward, sia dalla polizia, sia dai giudici. Ed esiste la certezza della pena. Ecco, gentile signora Mariella, il problema è proprio questo: applicare le leggi esistenti e dare alle società il potere di vigilare all’interno dello stadio con l’appoggio di polizia e magistratura. Il rapport Taylor è ancora attualissimo, specie in Italia. Facciamolo leggere ai nostri politici: le modifiche da effettuare per attuarlo sono pochissime, forse solo una: la volontà di applicare la legge. Se Lei decidesse di dar seguito alla sua proposta, spero non Le dispiaccia se attaccherò una targhetta al mio posto con su scritto: GETANO SCIREA, CAMPIONE E UOMO VERO. Non riuscirei ad abituarmi all’idea di uno stadio senza il ricordo di un uomo che è stato e sempre sarà un esempio per chi ama il calcio. La ringrazio dell’attenzione

    • caro capitan sparrow,

      magari i nostri post si sono incrociati e mentre scrivevo il mio il tuo non era ancora visualizzato.
      sostanzialmente concordo e concordo ancora di più che l’intero stadio sia dedicato a scirea invece che correre il possibile rischio che assuma il nome di uno sponsor.
      la mia domanda è: ma questa nostra società, intendo juventus fc, è in grado di avere il coraggio necessario per un simile passo? ricordo il barcellona con lo sponsor gratuito per l’unicef ….

      concordo anche sul fatto che uno dei problemi italici non è riguardo alle leggi, ma alla loro effettiva applicazione, cioè in italia manca la certezza della pena. quanti col daspo o condanne varie entrano comunque negli stadi?
      però se da un lato il problema della certezza della pena c’è è anche vero che la società juventus fc poco fa, se non nulla, per evitare comportamenti oltraggiosi allo stadio. è chiarissimo che di fatto subisce senza reagire, se non è addirittura connivente. come si fanno ad accettare certi striscioni sugli spalti, per non parlare di certi cori?

      anche il grido “aaaaaaaaaaa merdaaaaa” al portiere avversario al momento del rinvio, comune in tutti gli stadi, è semplicemente tristemente patetico …….. possibile che non si possa inventare niente di meglio?
      quando tutto lo stadio canta l’inno ecco questo sì che è emozionante e, lasciami dire, terrificante per gli avversari!

      che dire? è triste tornare sempre su certi argomenti ed in modo sempre più ricorrente. non è banale buonismo è solo grande sconcerto….. spero veramente che la presa di posizione sgomenta della sig.ra scirea sortisca azioni con risultati concreti. grazie sig.ra scirea!!!

      sempre e comunque forza grande bella nostra juve!!!!

      • Capitan Sparrow

        Ciao Depa
        concordo su tutto, compreso il fatto che la Società fa poco o nulla per isolare le frange di tifo più intolleranti. Ho più volte segnalato su questo sito l’iniziativa congiunta della Sala della memoria e del Museo del Toro di una mostra intitolata “Superga e Heysel, tragedie gemelle”. Sono andato a visitarla e invito tutti ad andarci; è un modo per rendere omaggio ai morti, nostri e del Toro, perché chi non c’è più non ha bandiera, è solo un vuoto nell’animo dei propri cari. Non esistono colori nella morte, ma solo una grande solidarietà verso le famiglie di chi non c’è più. Il rispetto del dolore degli altri e, oserrei dire, la condivisione dei morti (fra cui metto anche Meroni, grande atleta ma soprattutto ragazzo di 25 anni) è il primo passo per ottenere quel rispetto reciproco che è alla base della cultura dello sport. Ma in Italia esiste una cultura dello sport, partendo dal tifoso, passando per i media e gli addetti ai lavori e arrivando fino alle società? Ecco, quello che la Società potrebbe fare è esporre, accanto ai trofei, nello spazio fra i due anelli, i nomi dei giocatori di altre squadre deceduti, Meroni, Curi, Morosini, e tanti altri che ora sarebbe troppo lungo elencare, e uno spazio grande con le foto del Grande Torino e dell’Heysel. Comprendo bene lo sfogo della signora Mariella, che stimo profondamente per la pacatezza e la serietà che mostra in ogni suo intervento, ma ritengo che togliere il nome di Gaetano Scirea dallo stadio equivarrebbe ad abdicare all’intolleranza e alla mancanza di cultura sportiva. Quella cultura sportiva di cui Gaetano ha fatto una ragione di vita. Un caro saluto anche a te, e sempre forza Juve.

  4. brava sig.ra scirea ci pensi almeno Lei visto che abbiamo una società imbelle ed in completa balia di facinorosi (inclusi e forse per primi i giornalisti sportivi, ahimè) che nulla hanno a che fare con il tifo ed il bel gioco del calcio!

    sempre forza juve!!!

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