Marchisio "Conte il valore aggiunto, Del Piero mi ha insegnato lo stile Juve" | JMania

Marchisio “Conte il valore aggiunto, Del Piero mi ha insegnato lo stile Juve”

Marchisio “Conte il valore aggiunto, Del Piero mi ha insegnato lo stile Juve”

Perfino Maradona gli ha fatto i complimenti: Claudio Marchisio è ormai nell’elite del calcio e se anche il ‘Pibe de oro’ si è accorto di lui vuol dire che negli ultimi tempi ha fatto davvero qualcosa di importante: “Non me lo sarei mai aspettato mi sono anche emozionato, e subito ho postato l’intervista sulla mia …

Perfino Maradona gli ha fatto i complimenti: Claudio Marchisio è ormai nell’elite del calcio e se anche il ‘Pibe de oro’ si è accorto di lui vuol dire che negli ultimi tempi ha fatto davvero qualcosa di importante: “Non me lo sarei mai aspettato mi sono anche emozionato, e subito ho postato l’intervista sulla mia pagina di Facebook”, dichiara il centrocampista della Juventus alla ‘Gazzetta dello Sport’. “È il segno che il lavoro paga. Ma grande è diventata tutta la Juventus. Maradona a Roma per la finale di Coppa Italia? Spero proprio di sì. Avrei voglia di stringergli la mano e di ringraziarlo per le belle parole che mi ha dedicato. Mi hanno reso felice, mi danno grandi motivazioni”.
Il centrocampista bianconero, poi, conferma di credere ancora alla possibilità di agganciare il Milan in testa alla classifica: “Sì. Ci dobbiamo credere. Siamo imbattuti, mai la Juve aveva avuto una simile striscia iniziale di imbattibilità, nemmeno ai tempi di Lippi o Capello. Se continuiamo così, ce la giochiamo fino all’ultima giornata. Ciò che invece posso già dire è che qui si ha un po’ tutti l’impressione di essere all’inizio di un ciclo importante, degno della Juventus. In Italia ci sono trappole un po’ ovunque, su tutti campi. Credo però che la prossima possa essere davvero la giornata chiave: Catania-Milan e Juve-Napoli diranno molto, moltissimo”.

Già, proprio il Napoli, uno scoglio difficile da superare domenica sera allo Juventus Stadium: “Esatto. Il Napoli è ormai una realtà del nostro calcio. Fanno spettacolo, ma sono pure tanto concreti. Però, se vogliamo continuare a sognare…  Dico solo che ce lo meriteremmo il titolo. Come gruppo: per quello che abbiamo fatto finora, per come lavoriamo ogni giorno, per come giochiamo. E comunque non dimenticatevi che quest’anno siamo stati a lungo in testa alla classifica. Demoralizzati dopo il sorpasso in classifica del Milan? Niente di più sbagliato. Qui nessuno è demoralizzato. Siamo da scudetto, l’ho capito nel momento del sorpasso del Milan. Proprio il modo in cui abbiamo reagito all’allungo rossonero mi fa pensare che tutto sia ancora aperto. È stato questo lo step più importante della stagione: nel periodo più difficile abbiamo reagito con carattere, qualità e risultati. Nelle scorse stagioni ci saremmo squagliati, ora invece abbiamo tirato fuori il meglio di noi, sotto tutti i punti di vista”.
Anche Marchisio è d’accordo con i suoi compagni, il valore aggiunto della stagione è stato Antonio Conte: “È l’uomo che ha saputo risvegliare orgoglio, entusiasmo e molto altro in tutti noi. Non solo, si è rivelato anche un grandissimo tattico. Ci ha messo pochissimo a capire come sfruttare al meglio le qualità dei giocatori a disposizione. È lui che ha avuto l’intuizione giusta. Per me, in particolare, è stato fondamentale. Il centrocampo che ha disegnato è perfetto per le mie qualità. Non è un caso che stia vivendo la miglior stagione della mia carriera”.
Pirlo, Vidal e Marchisio, il miglior centrocampo d’Europa dopo quello del Barcellona? Calma. Ne riparliamo quando ci misureremo con la Champions League. Diciamo che siamo un gran bel reparto, e ci metto dentro anche i compagni che giocano meno, ma che si fanno trovare sempre pronti quando uno dei titolari non c’è”.
Poi Marchisio, dice la sua su due campioni tornati di nuovo decisivi, Del Piero e Buffon: “Alex? Per me sarà dura non vederlo più sul campo tutti i giorni. Lascerà un grande vuoto, anche a livello di spogliatoio. Non sapete quanto sia importante averlo vicino nei momenti delicati o importanti come quelli che stiamo vivendo ora. Ale è stato il mio mito, poi mio compagno e capitano. Ha insegnato a tutti noi lo stile Juventus… Gigi? Lo hanno dato per finito troppo presto, mancandogli anche di rispetto in alcuni casi. Ma Gigi è un fuoriclasse, e non ho mai avuto dubbi che sarebbe tornato il migliore. Averlo alle spalle dà tranquillità all’intera squadra, soprattutto ai difensori, che si permettono pure giocate al limite proprio perché sanno che il “salvagente” in porta è di quelli sicuri”.
Infine, una battuta sulla prossima finale di Coppa Italia: “La mia prima finale importante. Sarà una serata magnifica, indimenticabile, pure per il Napoli, altrettanto motivato nel portare a casa un trofeo. Giusto giocare a Roma, lo stadio dell’ultima Champions vinta dalla Juventus. Non vedo l’ora di godermi un’atmosfera simile. Voglio vincere e poter urlare che la Juve è rinata, è tornata. Anche se in questo senso io non ho già più dubbi”.

Un commento

  1. …principino…il futuro Capitano.

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