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L’importanza dell’informazione in Italia!

L’importanza dell’informazione in Italia!

Parlare del giornalismo italiano in senso generale sarebbe impegnativo e molto complesso quindi nel mio piccolo preferisco approfondire solo il lato sportivo, analizzando sopratutto come è stato trattato lo scandalo che ha colpito il mondo del  calcio 4 anni fa. Purtroppo in Italia a dominare è la fama, è il nome e non le capacità …

Parlare del giornalismo italiano in senso generale sarebbe impegnativo e molto complesso quindi nel mio piccolo preferisco approfondire solo il lato sportivo, analizzando sopratutto come è stato trattato lo scandalo che ha colpito il mondo del  calcio 4 anni fa. Purtroppo in Italia a dominare è la fama, è il nome e non le capacità e la bravura del soggetto. Se in giro  vuoi che ti facciano il nome di qualche giornalista della carta stampata e non, ti parlano sempre degli stessi: si parte da  Civoli, poi si nomina Caressa fino ad arrivare ad Italo Cucci. Tutte persone che nel bene e nel male si sono fatti un nome  attraverso uno stile di telecronaca, un modo simpatico di raccontare episodi oppure tramite una buona dialettica. Inoltre  questa categoria è quella più conosciuta visto che va di scena nelle reti principali, quindi Rai, Mediaset e Sky, o nei  giornali storici, come Gazzetta e Corriere dello Sport. Proprio perchè questi si basano sulla loro carriera, in buonafede  possiamo dire che peccano di presunzione raccontando le verità a modo loro, senza studiare ed analizzare i fatti, ma  facendosi trasportare dalla fede calcistica. Tornando a ciò che realmente voglio trattare, bisogna dire subito le posizioni  su Calciopoli dei mass-media. Naturalmente la Gazzetta dello Sport è stato il giornale più accusatorio, e lo è tutt’ora  infatti leggendolo viene in mente un titolo alternativo: “La gazzetta dell’accusa”. Come sottotitolo bisogna però spiegare  che questa posizione è a senso unico contro la squadra che ha fatto e indipendentmente da tutto fa la storia del calcio  italiano ed europeo, quale la Juventus. I perchè sono tanti, basta pensare alla posizione geografica oppure agli accordi  economici che il gruppo possessore del cartaceo rosa e del Corriere dello Sport hanno stipulato con la nemica numero uno  della Juventus, l’Inter. Questo può spiegare a priori la linea editoriale, anche senza leggere gli articoli. Scrissero una volta come titolo: “Martino: -Ecco come taraccavano i sorteggi-“, in riferimento alla testimonianza dell’ex
segretario della Can fatta al processo di Napoli; peccato però che il contenuto integrale della deposizione fu totalmente  diverso. Il giornale diretto dal dott. Andrea Monti è uno dei più comprati in Italia e quindi il 70% dei suoi lettori pende  proprio da titoli di questo genere. Per non parlare poi di quando riportarono l’intercettazione tra Moggi e Giraudo,  datandola come una conversazione avvenuta prima della partita Udinese-Brescia e invece avvenuta dopo la sfida, come  dimostrato a Napoli. Episodi simili non sono finiti, ma una cosa è assolutamente indiscutibile: le anticipazioni delle  sentenze sportive contro la Juventus e contro i suoi ex dirigenti si sono tutte poi verificate. Solo coincidenze? Prima  abbiamo citato un altro quotidiano, il Corriere dello Sport che proprio qualche mese fa in occasione di un arbitraggio a dir loro dubbio ha scritto di un ritorno al potere arbitrale della Juve. Credo che questo basti a capire di cosa stiamo parlando.  Se poi vogliamo leggere giornali che non trattano lo sport come primo argomento allora ci accorgiamo che il problema è ancora  più esteso perchè non è solo il tifo a condizionare le prese di posizione: il Corriere della Sera e la Repubblica docet.  Qualche settimana fa è intervenuto alla trasmissione “La Juve è sempre la Juve” Piero Ostellino, penna antica del Corriere  della Sera appunto, il quale  ha fatto intendere come molte linee editoriali non fossero dettate dall’obiettività bensì da  motivazione diverse, ormai risapute. Spostandoci invece sul mondo televisivo la situazione non è assolutamente migliore: la Rai ha avuto sempre un atteggiamento marginale ai fatti, riportando le chiacchiere da bar e provando raramente ad essere al  centro dell’attenzione ma con risultati a dir poco pessimi mandando in onda programmi come Replay; poi vi troviamo Mediaset  che essendo di Silvio Berlusconi, proprietario del Milan, ha cercato di non intaccare mai la società rossonera e di parlare di questo scandalo trovando un unico capro espiatorio: Moggi come dirigente e la Juventus come club. La prova chiara è la trasmissione che va in onda la domenica sera su Rete 4: si tratta di Controcampo. Il Conduttore Alberto Brandi, gli ospiti Bartolozzi, Liguori, Scarpini, Ferri, Sacchi, spesso Ordine e tanti altri, compreso il “simpaticissimo” Valenti hanno dei concetti prestabiliti, tipo cd; infatti quando inizia la trasmissione il pulsante che viene premuto è play e quando questa termina scatta lo stop. Il contenuto del compact disc? Standard: 1) Moggi parlava in un modo, gli altri diversamente; 2) Moggi usava le sim svizzere; 3) Paparesta è stato chiuso negli spogliatoi. Nulla ci può fare il buon Mughini, che puntualmente viene offeso e attaccato dai personaggi sopra citati. La sorpresa è stata proprio la trasmissione Matrix del 4 Maggio, dove la faziosità non ha regnato. Infine ci sono le tv private come 7 Gold e Telelombardia che in questi ultimi periodi hanno offerto un servizio soddisfacente, invitando gente preparata o almeno coinvolta nei processi.  Possiamo terminare l’elenco della “vera” informazione con un nome doc: Marco Travaglio. Per chi non ha ascoltato la lettera di Pollicelli, letta sempre alla trasmissione “La Juve è sempre la Juve”, è invitato tramite youtube a farlo al più presto. La fame del giornalista Travaglio è proprio quella di narrare, per la maggior parte dei casi politicamente, fatti e teoremi supportati da riscontri incontrovertibili; ahimè in questo argomento sta facendo clamorosamente un autogol, negli altri non so e non mi interessa. Scrisse un libro di nome Lucky Luciano già tempo fa nel quale fece capire la sua posizione e quindi sarebbe incoerente per lui ora ritrattare tutto. Ci sono tanti altri personaggi che o citerò successivamente oppure che non menzionerò ma che comunque appertengono a questa categoria definita da molti: la buona Informazione italiana. Dall’altra parte però ci sono alcuni personaggi che dal 2006, cercano di portare alla ribalta nazionale il vero contenuto delle intercettazioni e quindi di Calciopoli, iniziando già a rimoninare il tutto in Farsopoli. 4 anni fa due giovani e colti tifosi della Juventus hanno iniziato a raccontare l’accaduto tramite lo schermo televisivo, andando in onda su t9-gbr (877 sky) con la trasmissione “La Juve è sempre la Juve”. I loro nomi sono Antonello Angelini e Massimo Zampini. Negli studi della tv romana ci sono stati molti componenti della famosa cupola quindi Moggi, De Santis, Fabiani, Bergamo e tanti altri. I due conduttori hanno seguito il processo Gea e ora molto attentamente  fanno lo stesso nelle aule del tribunale napoletano, e studiando le carte hanno sempre potuto smontare mediaticamente questo presunto sistema. La loro bravura è arrivata nelle radio, (Radio Radio e Stile Juventus per esempio) e nelle altre tv come nel Processo di Biscardi, Lunedi di Rigore e addirittura a Matrix nella puntata di cui ho accennato prima. Sicuramente due punti fermi del giornalismo juventino. Un altro bianconero molto preparato, grazie anche al sito dove lavora  Ju29ro.com, è Salvatore Cozzolino, che sostiene in altre tv locali le stesse teorie grazie agli studi delle carte sopratutto processuali. Non può mancare nella lista uno dei giornalisti più obiettivi del panorama italiano, Olivero Beha. Come si sa, costui non è tifoso della squadra più titolata d’Italia, ma è bravissimo nel proprio lavoro parlando con dati di fatto senza mai buttarla in “caciara”. Da anni ormai è convinto di Farsopoli esponendo i suoi concetti nel tg di Rai 3 (e non solo). Anche politicamente ci sono persone con lo stesso pensiero, e ogni riferimento non è puramente casuale, poichè oltre agli On. Beltrandi, Paniz ecc…è incredibile la lotta alla falsa informazione dell’On. Capezzone. Non ci sono solo loro, infatti non dobbiamo dimenticarci dell’unico giornale, insieme a Libero dove vi troviamo come capo redattore sportivo Fabrizio Biasin, che porta avanti questa “politica” ovvero Tuttosport. Un giornale torinese diretto da Paola De Paola e che ha nella propria struttura giornalisti preparatissimi come Alvaro Moretti, sopratutto su questo tema. Naturalmente questa lotta è combattuta anche da più di 13 milioni di tifosi bianconeri che tutti i giorni cercano, chi a lavoro, chi a scuola e chi per strada, di raccontare la verità. Documentarsi per loro è importantissimo e il mezzo principale è il web, grazie a tutti i siti che trattano questo argomento. Uno di questi è diretto da Antonio Corsa ed è “Il blog dell’Uccellino” poi c’è l’associazione “Giulemanidallajuve”, passando poi per i forum Vecchiasignora.com e J1897network. Purtroppo questa è chiamata stesso da noi “contro-informazione”, quando in un paese normale dovrebbe essere la semplice informazione, quella genuina, quella obiettiva, quella leale, quella libera. Enzo Biagi disse dopo la sentenza sportiva: “Questa sentenza è basata sul nulla”. Questa affermazione è l’emblema dell’editoriale e qualsiasi sia il risultato noi abbiamo già vinto.

Stefano Luongo

2 commenti

  1. Grande articolo Stefano, ma non abbassiamo mai la guardia.Bisogna continuare. Questo deve essere solo un punto di partenza verso la restituzione della dignità di milioni di tifosi ancor oggi calpestati.

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