Juventus, Conte non terrà più conferenze stampa fino a fine stagione

Lazio-Juventus, Conte annulla la conferenza stampa: non parlerà fino a fine campionato

Lazio-Juventus, Conte annulla la conferenza stampa: non parlerà fino a fine campionato

Decisione clamorosoa di Antonio Conte alla vigilia di Lazio – Juventus: non terrà più conferenze stampa da qui a fine campionato

Juventus v AC Milan - Serie AAntonio Conte non parlerà nemmeno oggi alla vigilia di Lazio – Juventus, gara valida per la seconda giornata di ritorno di Serie A. Il tecnico bianconero non si presenterà davanti ai microfoni dei giornalisti prima della partenza per Roma e molto probabilmente non terrà più le conferenze stampa della vigilia da qui a fine campionato. La decisione sarebbe stata presa di comune accordo con il club bianconero: non c’è alcun messaggio cifrato né tantomeno qualche insoddisfazione per il mancato scambio Guarin – Vucinic.

Antonio Conte sarebbe rimasto particolarmente infastidito su come i media hanno strumentalizzato le sue parole sul mercato di Roma e Napoli alla vigilia della partita di campionato con la Sampdoria. “Ero stato pacato e invece mi sono trovato i titoloni”, ebbe a dire il tecnico della Juventus circa una settimana fa. Poi il silenzio assordante, che rimarrà tale fino a fine campionato.

Foto Getty Images – Tutti i diritti riservati

6 commenti

  1. Capitan Sparrow

    Temo che educare certi personaggi riesca solo nei film alle maestrine che educano i ragazzi del Bronx (Freedom Writers, se non l’avete visto vale la pena). Sono d’accordo con Depa, io preferivo il Conte ironico che li prendeva in giro.

  2. lo adoro sempre più.

  3. Finalmente l’hai capito come funziona, caro Conte. Tu per mestiere fai l’allenatore. I tuoi riferimenti sono i giocatori e il direttore sportivo. Alle altre cose ci deve pensare la società. Alle pubbliche relazioni ci vadano altri personaggi che sono pagati anche per quello. Quando c’è di mezzo la Juve è d’obbligo per i giornalisti giocare alla provocazione, alla domanda sibillina che prevede una risposta altrattento sibillina. E così via, e loro scrivono,scrivono,creano polemiche che hanno bisogno di risposte polemiche e loro scrivono e così lavorano alla faccia della professionalità e della deontologia. Se ne fregano. Basta guardare i titoli dei quotidiani sportivi e i commenti sui siti web più affermati. Non ci cascate, tanto si vive e si vince sul campo lo stesso, anche con questi giornalisti che non capiscono nulla di schemi e di tattiche ma fanno a gara a chi la spara più grossa. A proposito, io sono un giornalista pubblicista e spesso mi vergogno dei miei cosiddetti”colleghi” …………..
    Rispondo a Depa: sono d’accordo, ma non deve essere l’allenatore a fare l’educatore. Ecco perchè ci deve andare una persona adatta a queste conferenze-stampa. Oppure l’allenatore, o chi per esso, deve rispondere solo a domande tecnico-tattiche e sullo stato di forma e di salute dei giocatori presenti o assenti, inerenti la partita da giocare. E non ad altri argomenti che invece fanno “gola” ai professionisti della provocazione. Haaaaaaaa,Benedetto Giuannin…… quello sì che se li metteva tutti nel sacco….

  4. questa volta faccio il bastian contrario.
    penso che una società che ha l’ambire non solo di essere, come è, grande, ma di crescere ed essere guida in fatto di modernità non possa prescindere da un buon rapporto con la comunicazione e quindi con anche con la stampa.
    tutti sappiamo che in italia i giornalisti, sportivi soprattutto, sono quantomeno mediocri ed innegabilmente faziosi, però questo fa parte del gioco.
    quello che la juve, anzi la società juventus spa, deve fare è quello di educare i giornalisti facendo capire i valori di cui siamo forieri. cancellare le conferenze stampa non va sicuramente in questa direzione, anzi ci mette al livello basso cui questi sguazzano.

    forza juve!

  5. Dopo la scelta del mister ci vorrebbe la scelta da parte del club di lasciare il campionato e l’italia…
    …Sono attentissimi a ogni errore arbitrale a ns. favore, ma se dovessimo subire un torto non ne vogliono sentire da quell’orecchio.

    La società continua a non commentare per impartire una lezione di stile, ma intanto ci inculano….

    Il gol di Peluso era regolare, nonostante i media e i commentatori fossero contro di noi!!!

  6. Bene, giusto, bravo mister siamo con te.

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