Laurent Blanc: "Io in Italia? Perchè no... Ma la Juve non mi ha mai cercato" | JMania

Laurent Blanc: “Io in Italia? Perchè no… Ma la Juve non mi ha mai cercato”

Il Bordeaux che ottiene a sorpresa la qualificazione anticipata nel girone A di Champions League è figlio soprattutto delle intuizioni di un tecnico giovane e preparato come Laurent Blanc. L’ex difensore di Inter e Napoli ha portato i girondini al successo in campionato lo scorso maggio e ora si sta togliendo tante soddisfazioni pure in …

Laurent Blanc

Il Bordeaux che ottiene a sorpresa la qualificazione anticipata nel girone A di Champions League è figlio soprattutto delle intuizioni di un tecnico giovane e preparato come Laurent Blanc. L’ex difensore di Inter e Napoli ha portato i girondini al successo in campionato lo scorso maggio e ora si sta togliendo tante soddisfazioni pure in Europa, in attesa di ospitare domani sera la Juve dell’amico Ferrara.
Ultimamente i suoi ragazzi hanno accusato qualche colpo a vuoto (4 sconfitte in 6 match di Ligue 1) anche a causa dei troppi infortuni, ma l’umore del campione del mondo 1998 rimane alto: “I guai fisici fanno parte del gioco – ha detto Blanc nel corso di un’intervista al quotidiano ‘Tuttosport’ -. In Champions, comunque, abbiamo fatto grandi cose. Al momento del sorteggio tutti consideravano Juve e Bayern favoriti. Era giusto così, in ragione dei titoli vinti da questi due gran­di club, della loro storia, gli or­ganici. Quando a metà settembre siamo venuti a Torino per la prima partita del girone ero molto curioso di capire quale fosse la nostra dimensione. E quel pareggio, il modo in cui l’abbiamo ottenuto, ci ha dato molto morale“.
Blanc crede che i bianconeri siano favoriti sul Bayern per il passaggio del turno e non esclude un possibile ritorno in Italia in futuro: “Si diceva che la Juve mi avesse contattato, ma non è affatto vero – ha aggiunto l’allenatore del Bordeaux -. Questa è la mia verità, comunque per i prossimi anni non ho preclusioni: Italia, Spagna, In­ghilterra. Deve essere un club con programmi molto ambizio­si. E’ un mestiere difficile e non ho intenzione di farlo a vita. Ma fino a che mi dedicherò, a guidarmi sarà la forza del pro­getto, la voglia di alzare trofei“.
(Credits: Goal.com)

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