La nuova Juve di Zaccheroni: analisi tattica | JMania

La nuova Juve di Zaccheroni: analisi tattica

LA DIFESA La juve si è presentata con un 3-4-1-2 molto statico nel confronto col Livorno, ma esaminiamo meglio i reparti e la situazione tattica. I tre difensori centrali sono stati Cannavaro-Le grottaglie-Chiellini. A mio avviso la difesa è uno dei reparti su cui lavorare di più. Cannavaro sul lato destro mi ha dato l’impressione …

zaccheroniLA DIFESA
La juve si è presentata con un 3-4-1-2 molto statico nel confronto col Livorno, ma esaminiamo meglio i reparti e la situazione tattica. I tre difensori centrali sono stati Cannavaro-Le grottaglie-Chiellini. A mio avviso la difesa è uno dei reparti su cui lavorare di più. Cannavaro sul lato destro mi ha dato l’impressione di non poter rendere al meglio. Il ruolo di centrale laterale di una difesa a tre prevede un tipo di gioco diverso, basato sull’anticipo dell’avversari e, la presenza di esterni alti, porta spesso il difensore ad uscire fino alla linea laterale. Il capitano azzurro, per ovvi motivi, non ha più la dinamicità e la reattività di qualche anno fà ed in quel ruolo entra spesso in difficoltà. Anche in fase di possesso si ritrova più volte a doversi allargare per ricevere palla andando spesso in affanno sulla pressione degl’attaccanti avversari. Più predisposto, anzi a mio avviso è decisamente il ruolo in cui rende al meglio, Giorgio Chiellini sul lato sinistro, il centrale Livornese (nato a Pisa) incarna il tipico marcatore aggressivo, abile anche a sganciarsi in fase di costruzione, dotato inoltre di un buon piede che gli permette anche la giocata lunga sulla punta. Per il ruolo di libero invece non si è mosso male Le grottaglie, ma probabilmente in quel ruolo servono meno centimetri e più testa, anche perchè bisogna essere più abili nel saper leggere l’azione. Ad esempio, andando indietro con gl’anni, nelle migliori squadre che hanno presentato la difesa a 3, ricordo il Parma del 1998 che aveva due ottimi marcatori che conosciamo bene come Thuram e Cannavaro, e dietro di loro giocava Sensini, o, qualche anno prima la Juve con Ferrara e Iuliano marcatori e Montero giusto dietro.

IL CENTROCAMPO
Per quanto riguarda le fasce Caceres a mio avviso è un marcatore puro,  riadattabile come terzino, ma come esterno fluidificante non rende al meglio. L’uruguaiano è  uno di quei difensori vecchio stampo molto atletico e molto fisico, ottimo nell’anticipo e nella marcatura, probabilmente servirebbe di più qualche metro dietro, comunque rimane il fatto che non è un esterno. Molto più portato per il ruolo Zebina, giocatore odato di ottima corsa e di un discreto senso della posizione, a Caceres mancano i tempi d’inserimento e la propensione offensiva tipica di un cursore di fascia. A sinistra a mio avviso Grosso si trova in condizioni fisiche imbarazzanti e vergognose da far mortificare i preparatori atletici (forse si sta preparando ai mondiali), lontano parente del terzino sinistro dell’Italia campione del mondo, mi è parso meglio nel ruolo De Ceglie: giocatore dotato di forza, dinamismo e di un buon sinistro, ma sicuramente non è il terzino sinistro su cui puntare per il futuro. In mezzo al campo ci vorrebbero Davids e Dechamps, ma non ce li abbiamo, abbiamo dei buoni giocatori, ma non ci sono campioni, o meglio, ancora nessuno di loro è un campione. A mio avviso il miglior mediano per la juve potrebbe essere Felipe Melo con il cervello di Poulsen, un giocatore che abbia le doti fisiche e anche tecniche del brasiliano e la semplicità e il senso della posizione del biondo danese. Ma esaminiamo meglio quello che abbiamo: probabilmente il migliore nel ruolo, verrebbe a tutti da dire, è Momo Sissoko, il maliano è un giocatore eccezionale sul piano atletico e non disprezzabile sul piano tecnico, ma, a mio parere, ha dei grossi limiti sul senso della posizione. Intanto è un eccezionale rubapalloni e questa sua propensione ad attaccare l’avversario lo porta spesso ad essere attirato dal pallone e ad andare fuori posizione. Questo lo sapeva bene Benitez per questo preferiva affiancare a Xabi Alonso un giocatore più di posizione come Mascherano. Il problema però è risolvibile, basterebbe affiancare a Momone un giocatore che sia sì di posizione, ma che sappia anche costruire, mi verrebbe da dire un Cristiano Zanetti per capirci.E’ invece Marchisio probabilmente il miglior centrocampista che abbiamo, un giocatore molto dinamico in grado di difendere, di attaccare, abilissimo negl’inserimenti, forse l’unica sua pecca è la costruzione di gioco, e comunque il problema rimane, perchè in mezzo al campo si gioca in due, e questa sua eccessiva dinamicità lo porta ad essere poco compatibile con Sissoko. Passiamo al trequartista: Diego è un trequartista molto statico, è un tipo di giocatore che si muove solo con palla tra i piedi per intenderci, è il tipico fantasista (sul modello di Zidane, Rui costa, Veron) che viene a prendersi palla, che non attacca lo spazio o svaria (come Kakà per intenderci), è un giocatore che ama tornare sulla linea dei centrocampisti per ricevere il pallone, ricordiamo che Ferrara c’ha provato in tutti i modi a cambiare questa sua tendenza. Questa maniera di giocare di Diego rallenta inevitabilmente la manovra, snaturando così le caratteristiche della juve degl’anni precedenti, una squadra che sapeva difendersi e delle ripartenze faceva la sua forza. Questa maniera di giocare porta la squadra a gestire il possesso palla (non avendo le doti tecniche per farlo a parte Diego) e ad essere lenta e prevedibile.

L’ATTACCO
Amauri attraversa un momento difficile, sia sul piano tecnico, ma soprattutto sul piano psicologico. Non segna da un numero x di partite (meglio non dirlo) e, a parte qualche colpo di testa, non ci va neanche vicino. Questo è senza dubbio il riflesso del gioco della juve, lento e statico, i gol vengono da palle inattive o da qualche giocata individuale; Amauri fa tanto lavoro sporco in mezzo all’area ma non trova nessuno pronto a sfruttarlo, Diego è spesso troppo lontano e Del piero è decisamente in ritardo di condizione. Inoltre, e apriamo una brevissima parentesi sul capitano, quest’anno ha patito senza dubbio gl’infortuni, solo nelle ultime partite è riuscito ad avere un minimo di continuità e purtroppo a 35 anni se non sei in ottima condizione, non riesci a giocare.I gol sono iniziati a mancare, guarda caso, subito dopo l’infortunio di Trezeguet (miglior marcatore della Juve). E Iaquinta??? il mistero s’infittisce…per fortuna al mercato di riparazione abbiamo preso Paolucci…

(Credits: Miguelòn)

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