La Gazzetta: "il regalo di Moratti a Bergamo? Nulla di rilevante" | JMania

La Gazzetta: “il regalo di Moratti a Bergamo? Nulla di rilevante”

Francamente non saprei come commentare una testata giornalistica come la Gazzetta dello Sport che si schiera in maniera vergognosa dalla parte degli Onesti Per Antonomasia. Ed infatti non lo farò, limitandomi a riportare un trafiletto presente nell’edizione odierna del giornale nel quale si commenta l’intercettazione Facchetti – Bergamo, quella del “regalino“. In attesa che tutto emerga in …

Francamente non saprei come commentare una testata giornalistica come la Gazzetta dello Sport che si schiera in maniera vergognosa dalla parte degli Onesti Per Antonomasia. Ed infatti non lo farò, limitandomi a riportare un trafiletto presente nell’edizione odierna del giornale nel quale si commenta l’intercettazione Facchetti – Bergamo, quella del “regalino.

In attesa che tutto emerga in maniera trasparente e imparziale ci sono comunque degli aspetti che non sembrano particolarmente rilevanti, come una chiamata in cui Facchetti dice a Bergamo “Moratti ha un regalo da darti…”, registrata il 23 dicembre 2004 e dunque probabile si riferisca al presente natalizio.

Aspetti che non paiono rilevanti: infatti anche la Gazzetta è da sempre a favore del clima di convivialità che esisteva tra vertici arbitrali e presidenti/DS delle squadre di calcio. Ma da sempre, proprio. Infatti mai avete letto congetture infami costruite ad hoc su intercettazioni che riguardano Luciano Moggi, ad esempio.
Inoltre: per la Gazzetta è perfettamente normale la consegna di un “presente natalizio” ad un designatore arbitrale da parte del presidente di una squadra di calcio. E da sempre, eh: lo sosteneva con forza sin dall’inizio di Farsopoli…

Senza vergogna.

Fracassi Enrico – Juvemania.it

13 commenti

  1. Per gli interisti. preso proprio dal vostro giornale preferito: La Gazzetta dello sport.

    9 agosto 2006
    Chi fa regali agli arbitri rischia l’ illecito
    Agnolin e Tedeschi cambiano le regole Obbligo di denuncia, chi sgarra va a casa
    dal nostro inviato ANTONELLO CAPONE SPINELLO (FC) Arbitro, guardalinee e quarto uomo che dirigevano la Juve in casa ricevevano un album con le loro fotografie durante la partita: le scattava un fotografo che aveva l’ ordine dalla società di stamparle in un laboratorio dello stadio e confezionare immediatamente quattro album di prestigio. Il fotografo lasciava il campo al 30′ della ripresa. Magari al suo obiettivo sfuggiva qualcosa, ma poi ci pensava Moggi ad accompagnare l’ omaggio con le parole giuste. Chi fischiava il Milan per la prima volta a San Siro riceveva, invece, un piatto d’ argento con incise data, partita e nome, poi ad ogni gara c’ era pronto per ciascuno un borsone con l’ abbigliamento da gioco per un’ intera squadra: 22 maglie, calzoncini, calzettoni, più un orologio Adidas. E l’ Inter non era da meno: a ciascuno della quaterna un maglione in puro cachemire più le tre divise ufficiali da gioco. Qui gli arbitri ricordano qualche variante sul capo d’ abbigliamento, ma sempre di gran pregio. E chi andava a Siena? Oggetti di cristallo e dolci. Dalla Samp il pesto fatto a mano.Dall’ Empoli vini di pregio, ma fino a qualche tempo fa c’ era un ricercato capo in pelle. E via via ecco l’ elenco dei regali dei club. Fonte? Gli stessi arbitri e assistenti. PRECEDENTI Con Agnolin e Tedeschi tutto questo finisce. Inizia una nuova era. L’ arbitro che sgarra viene mandato a casa, il club spedito da Borrelli con l’ ipotesi di illecito sportivo. Commissario dell’ Aia e designatore ieri nel centro di Sportilia, blindato ad ogni elemento esterno, hanno emanatole nuove norme di comportamento. Ma tanto è il fragore che pur stando intorno al recinto il rumore è arrivato, assieme a quello di tuoni e fulmini di Giove che faceva da eco ai due. Agnolin fece il primo discorso ai suoi arbitri della C, nel 1990, chiedendo: «Cosa ve ne fate dei regali a fine partita? Cosa cambia nella vostra esistenza una ceramica regalata dalla società? Vi posso fare l’ elenco di tutti i regali. Basta! Nessuno prende più nulla». Lo scrivemmo sulla Gazzetta. Abete, che era presidente della Lega, lesse e andò a fare il discorso agli arbitri senza neanche guardare il designatore che come suo solito tirò dritto. Agnolin ha riproposto ieri a Sportilia gli stessi concetti. Andando anche oltre. SOUVENIR Gli arbitri potranno ricevere dalla squadra di casa soltanto un souvenir del valore massimo di 80 euro,denunciando al designatore il cadeau. Ogni altro regalo sarà considerato illecito sportivo. Con le conseguenze di cui abbiamo parlato prima. VISITE Bandite le visite a piacimento dei dirigenti negli spogliatoi degli arbitri che avvenivano prima della gara, dopo, spesso nell’ intervallo. Agnoline Tedeschi hanno deciso che la quaterna potrà sì accettare un segno di saluto, ma lo stesso dovrà avvenire mezz’ ora prima della partita e solo da parte dei due presidenti (o di chi ha la firma del club depositata in Lega) che dovranno presentarsi rigorosamente assieme. E all’ incontro dovrà essere presente un inviato dell’ Ufficio indagini. La quaterna dovrà utilizzare lo spogliatoio meglio della casa propria e dovrà lasciarlo in ordine come segno di rispetto verso chi ha ospitato. COLLINA Dopo i nuovi comandamenti ha parlato agli arbitri il big degli anni che furono Collina, rappresentante Figc in commissione arbitri Uefa su nomina di Carraro, l’ ultima. Infine, il saluto a Dondarini e Pieri che dopo il deferimento hanno lasciato il ritiro, certi di preparare una difesa convincente. 80 euro: dovrà essere questo, d’ ora in avanti, il valore massimo di ogni regalo per la terna arbitrale da parte delle società a fine partita DA QUESTA STAGIONE SI CAMBIA COSI’ 1 Ammesso solo un souvenir Dalla prossima stagione, arbitri, guardalinee e quarto uomo potranno accettare a fine partita, dalle società, esclusivamente il dono di un souvenir, dal valore massimo di 80 euro, che dovranno denunciare al designatore Tedeschi. Qualsiasi altro dono potrà essere considerato tentativo di illecito. Divieto anche di donare biglietti. 2 Visita congiunta dei presidenti Mezz’ ora prima della gara è permessa la visita congiunta nello spogliatoio dell’ arbitro dei due presidenti (o dei legali rappresentanti del club in base alla firma depositata in Lega) per un saluto, alla presenza dell’ invitato dell’ Ufficio indagini. Nessun altra visita o contatto sono autorizzati in qualsiasi altro momento. Permessi solo contatti della quaterna con il dirigente della società di casa addetto all’ arbitro. 3 Lasciare in ordine lo spogliatoio Prima di partire l’ arbitro dovrà rimettere in ordine lo spogliatoio come segno di rispetto per chi ha ospitato. Utilizzo dei prodotti di conforto (bibite, frutta, dolci) con assoluta misura. Vietato portar via qualsiasi cosa (accappatoi, asciugamani, generi di conforto).

  2. PER RUBERTUS
    AZZ…SEI PIU INFORMATO DI AURICCHIO ….
    SI VEDE CHE SEGUI CALCIOPOLI SOLO DALLA GAZZETTA
    SVEGLIAAAA
    LE SIM STRANIERE NON SONO UTILIZZABILI SENZA ROGATORIA
    NON CI SONO TELEFONATE DIMOSTRABILI DA QUELLE SIM
    NON ERANO STATE VALUTATE PER IL PROCESSO SPORTIVO

    INSOMMA DIMOSTRI DI ESSERE UN BRIGANTE COME IL TUO PRESIDENTE

  3. Aaaaaaaahcomerubalajuve

    [cut] se vuoi parlare in maniera civile ok. Se devi scrivere fregnacce, vai pure altrove.

  4. [cut] se vuoi parlare in maniera civile ok. Se devi scrivere fregnacce, vai pure altrove.

  5. giuseppe antognazzi

    Lasciamo che parli prima la giustizia, è comprensibile tutto l’astio del mondo nei loro confronti, facciamo i garantisti fino alla fine, lasciamo che le parole vengano sotenute dai fatti…. i conti con la banda degli onesti si faranno alla fine con gli interessi che si meritano.

  6. Il comportamento dell’ Inter da il voltastomaco è tutta una banda di ladri e mistificatori che avevano nascosto la refurtiva. Adesso che li hanno beccati starnazzano come galline bagnate. Complimenti alla “giustizia”, avremmo preferito quella del Congo.

  7. Enrico Fracassi

    Dimentichi due cose:
    1) che l’Onestuomo ha sempre detto di non aver mai intrattenuto rapporti di alcun tipo con arbitri o tantomeno designatori arbitrali. Come ribadito dal PM Beatrice (la famosa intervista aperta dal “che vi piaccia o meno”…non te la ricordi? Lui scommetto se la ricorda bene, data l’entità della figura di merda che ha fatto alla luce delle nuove intercettazioni). E invece si scopre non solo che lui (o chi per lui) gli telefona, ma che lo attende nel suo ufficio per dargli un bel regalino. Che sia di Natale o Pasqua non ha rilevanza: per recapitare un regalo ad una persona con la quale non si sono mai scambiate più di due parole in croce, si usano i fattorini…evidentemente, la situazione era diversa, non credi?
    2) per i regalini, per le visitine e per tutti quelle chiamate fatte e ricevute, la Juventus FC 4 anni fa fu mandata in B e che tutt’ora ne paga le conseguenze.
    Ti rammento, a te e ai troll interisti che ancora hanno il coraggio di parlare/scrivere, la sentenza emessa 4 anni or sono:
    “agli atti è affluita una quantità cospicua ed inequivoca di elementi dimostrativi:
    a) della speciale cura che i due dirigenti dicevano dovesse essere posta nei rapporti col mondo arbitrale;
    b) della natura, intensità, ambiguità e non trasparenza dei loro rapporti con i designatori Pairetto e Bergamo, costellati da ripetuti incontri conviviali, privati ed esclusivi, da un
    incalzante numero di colloqui telefonici, dall’inspiegabile (almeno secondo i canoni della limpidezza comportamentale) affidamento di telefonini insuscettibili di intercettazione,
    dall’intercessione, a fini commerciali (quali l’acquisto di autoveicoli del gruppo FIAT), a favore di persone legate a Pairetto, da regali offerti ai designatori e capaci di generare un pericoloso sentimento di riconoscenza da parte dei donatari nei confronti dei donanti e, quindi, della società di questi ultimi, dalle pesantissime, insistite interferenze di Moggi nella predisposizione delle griglie per il sorteggio arbitrale atte a sovrapporsi, sovrastandole, alle scelte del designatore Bergamo, sia con riferimento agli arbitri, che agli assistenti e coronate da sostanziale successo” (…).

  8. Non credo che questo regalo porti a qualcosa di nuovo.Domani Sky e Gazzetta presenteranno la regolare fattura fatta da Moratti a Bergamo per un normale regalo natalizio,un portatile con logo tim.
    A Natale è prassi fare regali ai designatori,ed era lo stesso ai tempi del papa’ di Moratti.Non è corruzione ma un semplice gesto di cortesia.Anche tra noi comuni mortali si fanno cose del genere.Sensi con i Rolex fece una cosa simile.
    Chi vuole vedere l’inter in b,puo’ svegliarsi dal suo sogno.
    Facchetti non vuole Bertini perche’ secondo loro complice della famosa cupola.Il Milan si è salvato il culo usando Meani,Moggi doveva almeno avere l’astuzia d’incaricare Secco per discutere con Bergamo.La differenza è questa…….doveva finire con una multa e grazie a guido rossi ed albertini è finita con una condanna.Palazzi dopo anni di anonimato voleva trovare un posto di lavoro migliore.
    L’unico che aggiustava la classifica era Carraro,che oggi resta al comando.

  9. La cazzetta fa veramente schifo

  10. Enrico Fracassi

    Che “l’intera difesa” poggi su quella telefonata, è un idea tua. O della Cazzetta di cui ti nutri, quindi è la stessa cosa.
    Che ci siano 150 telefonate di schede svizzere nelle quali si parli di complotti è un altra idea tua/della Cazzetta, dato che NON ESISTE alcuna intercettazione che ne faccia riferimento. Solo voci, sentiti dire. In pratica, cazzate da bar dello sport.
    Ma tu sei interista e certe cose fa più comodo leggerle sul giornale di famiglia già pronte, che elaborarle con la propria capoccia.
    PS: leggiti anche l’intercettazione sul regalino di Moratti a Bergamo, con la promessa dello stesso “di raddrizzare al più presto la classifica assieme”. E poi vergognati.

  11. E’ inutile siete juventini, e ho detto tutto.
    L’intera difesa di Moggi poggia su una telefonata in cui il nome di Collina non viene espresso da Facchetti, ma dal designatore arbitrale. Basta ascoltare la telefonata che potete trovare in rete.
    Ma a voi questo non interessa, tutto pur di screditare gli altri. E le 150 telefonate che Moggi ha fatto alle schede svizzere che lo stesso aveva dato a Pairetto e Bergamo dove le mettiamo?

  12. Brava! Oltre che non visitare il sito, tutti i tifosi juventini dovrebbero smettere di acquistare e leggere quel quotidiano.
    E poi vedremo se questo li renderà più imparziali…

  13. Grazie per averlo pubblicato. Da tempo non visito più quel sito, nè lo farò, se non altro per non regalargli un visitatore unico in più. L’importanza della testata rende queste dichiarazioni ancor più gravi: questo è giornalismo? Questo è opinionismo, da non riportarsi su quotidiani che possano definirsi imparziali. Ma io aspetto. La storia (è il tribunale) ci darà ragione.

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