Juventus, un pomeriggio tra calcio e scienza con Del Piero e De Ceglie | JMania

Juventus, un pomeriggio tra calcio e scienza con Del Piero e De Ceglie

Da quando è diventato un simbolo della Juventus e del calcio italiano, Alessandro Del Piero ha avuto la possibilità di incontrare grandi personaggi. Del mondo dello sport, dello spettacolo e della musica. Un Premio Nobel mancava ancora nella personale “collezione” e da ora anche questa casella è stata coperta. Ieri pomeriggio, rende noto il sito della …

juventus-logoDa quando è diventato un simbolo della Juventus e del calcio italiano, Alessandro Del Piero ha avuto la possibilità di incontrare grandi personaggi. Del mondo dello sport, dello spettacolo e della musica. Un Premio Nobel mancava ancora nella personale “collezione” e da ora anche questa casella è stata coperta.
Ieri pomeriggio, rende noto il sito della Juventus, insieme al presidente dell’Exor John Elkann e a Paolo De Ceglie, il capitano è intervenuto al Palasport Ruffini di Torino per il Buckyball Workshop, un evento che avvicina gli studenti alla scienza. Promotore dell’iniziativa è lo scienziato inglese Harold Kroto, Premio Nobel per la chimica nel 1996 e ideatore di un metodo innovativo per divulgare la materia ai ragazzi in modo divertente e coinvolgente. A seguire la lezione del professor Kroto c’erano 330 studenti di 18 scuole elementari del Piemonte e i rispettivi insegnanti.


Tutti entusiasti di apprendere gli insegnamenti del noto scienziato, ma anche di poter incontrare Del Piero e De Ceglie. I due giocatori e John Elkann si sono calati perfettamente nella parte, aiutando gli studenti a comporre della Buckyball, una molecola a forma di pallone usata per spiegare il funzionamento della chimica e con la quale Del Piero si è anche cimentato in un elegante palleggio. L’iniziativa torinese, promossa dalla Fondazione Giovanni Agnelli e da ESOF2010 (l’EuroScience Open Forum che si svolgerà a luglio a Torino), ha avuto un grande successo ed è stata molto apprezzata anche da Del Piero. «Mi sono divertito. È sempre bello vedere tanti ragazzi euforici, sanno trasmettere molta energia. Se ho mai conosciuto un Premio Nobel? Così no. Kroto è uno che sa il fatto suo, il metodo che ha creato è affascinante e rende piacevole la conoscenza di cose nuove. Fortunatamente, anch’io quando andavo a scuola, avevo una maestra molto brava, anche a usare metodi alternativi».

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